Come previsto, il primo settembre 2008 una delegazione di Legambiente ha incontrato l’Assessore all’ambiente della Regione, Manuela Zublena.
 
Legambiente ha espresso all’assessora la convinzione che ”le azioni mirate ad una riduzione della produzione di rifiuti abbinate ad una raccolta differenziata a livelli di eccellenza  renderebbero la parte residua di rifiuti destinata allo smaltimento finale tale da essere tranquillamente gestita con processi a freddo eventualmente finalizzati alla produzione di combustibile di qualità da utilizzare in impianti esistenti in sostituzione di combustibili fossili”. Non c’è bisogno dell’inceneritore.

Parole che io condivido in pieno, ma è fiato sprecato, come si sa. I legambientalisti hanno sbagliato interlocutore.

Per pura curiosità, dal comunicato (NON congiunto) abbiamo cercato di capire cosa ha fatto la Zublena durante l’incontro.
Maria Pia Simonetti, che era presente, ha creduto di notare la sua “disponibilità“.
Come si sarà manifestata questa disponibilità?

Proviamo a immaginare:

1) la testa della Zublena, mentre i legambientalisti parlavano, andava su e giù come quelle dei cagnolini che si mettevano nelle automobili negli anni Settanta;

2) la Zublena, prima di iniziare il colloquio, ha offerto un caffè agli ospiti;

3) la Zublena ha stretto le mani e ha dispensato sorrisi.

Altro non si è visto. La Zublena, così disponibile, non era infatti disponibile a condividere un comunicato. Non era neppure disponibile a diffonderne uno suo. E se poi avesse scritto una parola di troppo?

Fatto sta che la Simonetti ha creduto di far breccia. Questa fantomatica disponibilità, infatti, farebbe addirittura ”ben sperare nella possibilità di un confronto nel quale le proposte che ci riserviamo di avanzare, dopo aver preso visione della documentazione disponibile, siano valutate nel merito, prima di procedere secondo quanto indicato nel programma di governo della attuale maggioranza.

Un ottimismo encomiabile. Peccato cozzi contro la risposta che la Zublena aveva dato a luglio in Consiglio regionale a un’interpellanza del consigliere Bertin. In sostanza, aveva risposto che l’inceneritore si farà. Lei è disponibile a fare l’assessore all’ambiente che  lo costruisce. Punto.

 

Sarà per questo che verso il finale del comunicato (solo una riga dopo) l’ottimismo si è come stemperato?
Che la disponibilità è svanita come d’incanto? Leggiamo: “Legambiente resta dunque in attesa di risposte da parte dell’Assessore in merito alla disponibilità della Giunta ad avviare tale confronto“.

 

Ah, ecco. Però il caffè era buono e le tazzine di ottima fattura.