thumbelinaNon abbiamo dovuto aspettare troppo tempo per vedere che la notizia secondo la quale la Regione aveva rinunciato alla costruzione di un inceneritore era FALSA.

Con l’annuncio del progetto di teleriscaldamento (ci torneremo…) la giunta dichiara esplicitamente che sarà alimentato anche “con il Cdr derivato dalla valorizzazione dei rifiuti pre trattati meccanicamente“. Un modo elegante, e ingannevole, per dire che si bruceranno i Cdr (rifiuti pretrattati) in un inceneritore di nuova costruzione. Ma quanti lo capiranno?

Con tutti i mezzi d’informazione al suo servizio, il governo regionale costruirà un inceneritore in città, senza che i cittadini lo capiscano. Basta chiamarlo in un altro modo. Basta usare parole accattivanti come “valorizzazione”,  “alimentazione”, “cogenerazione”. Tanto nessun giornalista si sognerà mai di fare la domanda giusta, o di spiegare di cosa si sta parlando. E come potrebbe accadere, dopo che tutti i giornali di questa settimana hanno strillato che “la regione ha detto no all’inceneritore”?

Quella domanda l”avevo fatta io, in mancanza, all’assessora Zublena qualche sera fa. Avevo anche ottenuto la risposta. Ma La Stampa (quella che scherzosamente e affettuosamente è da sempre chiamata “la busiarda”) ha censurato. Poi ha risposto alla mia lettera negando goffamente l’evidenza. Scommettiamo che la parola incenerimento non comparirà sulle sue pagine? Che ci propinerà la favoletta della “valorizzazione”, sulla scia dell’agenzia “indipendente” Ansa Vda?

16:20 ENERGIA:VDA; STANZIATI 5,6 MLN DI EURO PER TELERISCALDAMENTO
(ANSA) – AOSTA, 5 GIU – Con un finanziamento di 5,6 mln di euro a favore della società Telcha di Châtillon, la Giunta regionale ha messo in moto la macchina per la costruzione della centrale e della rete di teleriscaldamento che servirà la città di Aosta. “L’erogazione del contributo – ha precisato il presidente della Regione, Augusto Rollandin – previo l’esito della notifica alla competente struttura della commissione Ue”.

La Telechauffage Aoste srl (Telcha) è la società a capitale misto, costituita da due aziende energetiche private Sea e Fratelli Ronc, e dalla società idroelettrica Cva, controllata dalla Regione, incaricata di realizzare l’impianto che potenzialmente potrà servire oltre 35.000 aostani.

La centrale, ubicata nell’area ex Cogne, nei pressi del Quartire Dora, sarà alimentata con il Cdr derivato dalla valorizzazione dei rifiuti pre trattati meccanicamente, dall’energia derivante dagli impianti di raffreddamento della Cas, da cippato di legna e sarà dotata anche di due cogeneratori a gas metano. Il costo preventivato per la realizzazione del progetto è di quasi 74 mln di euro. (ANSA).