appaltoanzianiLa vicenda dell’appalto per i servizi agli anziani del comune di Aosta mi suggerisce 10 domande:

1) Aosta è in Italia?

2) Gli appalti in Valle d’Aosta sono regolati dalla legge come nel resto del paese?

3) L’aggiudicazione di questo tipo di appalto (servizi sociali) segue regole solo oggettive, o pesano anche giudizi soggettivi sulla qualità del progetto presentato? In questo secondo caso, è lecito dubitare della commissione giudicatrice? Con quali criteri viene composta? E’ sicuramente esente da pressioni politiche o di altro tipo?

4) Normalmente, in Italia, per contestare l’esito di un appalto si fa una manifestazione di piazza? (vedi domanda 1)

5) I manifestanti ritengono che ci siano stati errori tecnico-giuridici nell’aggiudicazione?

6) Oppure, ritengono che ci siano state pressioni, condizionamenti, malafede, o che comunque sia stato violato in qualche modo il codice penale?

7) Se la risposta alla domanda 5 è positiva, il consorzio escluso ricorrerà al Tar?

8 ) In caso di risposta affermativa alla domanda 6, ha informato o intende informare la magistratura?

9) Se la risposta alle domande 5 e 6 è negativa, con la manifestazione di piazza si intendeva forzare la legge? Costringere il comune ad annullare un appalto regolarmente espletato? (vedi domanda 1)

10) C’è qualcosa che i rappresentanti del consorzio escluso vorrebbero dire ma non hanno detto?