Scusi, Lei è Dellutriano o Zapatista?

Un commentatore (anonimo, mannaggia) del post precedente si lamentava perché Raimondo Donzel, nel suo articolo di fondo sull’ultimo numero del Cittadino ha usato l’espressione “alleanza del Buon Governo”, nome che ricorda i circoli del Buon Governo lanciati da Dell’Utri.

A parte il fatto che si è parlato per tanti anni (soprattutto negli anni settanta e ottanta) del buon governo delle giunte di sinistra nelle regioni rosse, e che qualcun altro potrebbe aver visto nell’articolo di Donzel persino un richiamo (chessò) alle “Giunte di Buon Governo Zapatiste”, mi sembra che siamo di fronte all’ennesimo furto di parole da parte di Forza Italia.

Già il nome di quel partito ci impedisce di incoraggiare gli “azzurri” (si fanno chiamare così anche i forzisti) con il più classico degli incitamenti. Ma se ci lasciassimo condizionare da queste furbizie mediatiche, noi di sinistra dovremmo addirittura evitare di usare le parole “Libertà”, “Casa” e, da ultimo, “Popolo”. Ma le Case del Popolo non erano comuniste? E la Libertà, non era un ideale (soprattutto) di sinistra? 

Non possiamo cadere in questa trappola. Attenzione, perché una delle armi delle dittature (anche di quelle moderne, mediatiche e “dolci”) consiste proprio nel cambiare il significato delle parole. Non per niente all’ingresso dei lager nazisti campeggiava la scritta “Arbeit macht frei”, il lavoro rende liberi…

Annunci

2 pensieri su “Scusi, Lei è Dellutriano o Zapatista?

  1. trascrivo anche qui, per sentire cosa ne pensi, una lettera che avevo trasmesso alla posta dei lettori de La Stampa in data 18 dicembre 2007, ma che ormai dubito venga pubblicata.
    “Dopo aver trascorso una intera vita nella pubblica amministrazione ed aver assistito impotente al degradarsi, giorno dopo giorno, della vita pubblica o, se vogliamo chiamarla così, della “politica”, fino a giungere alla situazione attuale, in cui la vita pubblica è monopolizzata, per non dire di peggio, da un mouvement egemone ed onnipotente e dai suoi fedeli scudieri, in cui non è più possibile distinguere dove finiscono le funzioni del “politico” e cominciano quelle dell’apparato burocratico- amministrativo, dove non è più possibile fare distinzioni tra “politica”, finanza ed economia, dove la cultura è monopolizzata e manipolata strumentalmente dal potere; dopo aver assistito allo squallido spettacolo offertoci in occasione del referendum con la propaganda del non voto, con le immagini delle matite spezzate, con frasi inqualificabili quali “pas de sens, pas de vote”; dopo tutto questo non avrei mai e poi mai pensato che questo 2007 riservasse a me e a tutti quelli che si dicono sinceramente democratici la gradita sorpresa di veder nascere finalmente due “poli” alternativi autenticamente democratici e liberali, che si legittimano a vicenda e che si propongono sinceramente, non posso dubitarne, di introdurre anche in VDA una vera democrazia che si fondi sull’alternanza e non sul monopolio del potere. Da una parte il PD (Partito Democratico), nato grazie, in particolare, all’impegno sincero e disinteressato di Raimondo Donzel, Vincenzo Calì e relativi collaboratori. Dall’altro il PDL (Polo o Popolo delle Libertà), nato grazie all’impegno altrettanto sincero e disinteressato di Giorgio Bongiorno e collaboratori, nonché di Eddy Ottoz. Forse la storia in VDA sta per voltare pagina, qualunque sia poi l’esito delle prossime elezioni regionali. Oltre alla reciproca legittimazione politica occorre rimarcare in particolare la volontà di entrambi gli schieramenti di fungere da “poli” di aggregazione, il che esclude ovviamente la possibilità di farsi o lasciarsi “aggregare” da altri. Ed ora avanti con programmi e progetti su cui confrontarsi e discutere democraticamente. E per gli altri “pas de sens, pas de vote” (per usare le loro stesse parole) alle prossime elezioni regionali. E’ storia passata.”

  2. Chissà quali sono i criteri seguiti dai redattori della Stampa per la scelta delle lettere da pubblicare…

    Ti dico questo: due anni fa nessuno avrebbe potuto immaginare una vittoria così schiacciante del Galletto.
    Alle regionali non sarà facile vincere, ma abbiamo il dovere di crederlo possibile. Chissà che…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...