Paul Connet a Gressan

Martedì 22 gennaio, alle 21, nel Salone della Banca di Credito Cooperativo di Gressan, il Partito Democratico (in collaborazione con il Comitato nazionale Rifiuti Zero) organizza una serata con Paul Connet, uno dei massimi esperti mondiali sul problema dello smaltimento dei rifiuti.


Un’occasione importante per informarsi, e non lasciare che siano altri a decidere per noi se sia davvero necessario costruire un inceneritore in Valle d’Aosta…

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2 pensieri su “Paul Connet a Gressan

  1. scusa se invece che dell’inceneritore ritorno a parlare dell’ospedale. Il Nucleo valutazione Opere Pubbliche, presieduto, guarda caso, dal coordinatore Raffaele Rocco (ingegnere nucleare), braccio destro di Alberto (o Albert) Cerise, è andato addirittura oltre le valutazioni di Finaosta. Ha rilevato possibilità di gravi pericoli (quali?) nella localizzazione eventuale di Quart. Giustamente i 2 consiglieri PD Sandri e Fontana si sono indignati. Faccio solo presente che, a suo tempo, altri organismi tecnici sul tipo di questo (VIA, CRPT, solo per citarne alcuni a me maggiormante noti) erano stati pensati e studiati come “filtro tecnico” di garanzia tra gli apparati amministrativi e il decisore politico. Non a caso erano composti da rappresentanti tecnici in parte interni all’amministrazione (a quel tempo tali per concorso superato e pertanto non ricattabili) e in parte nominati addirittura dal Consiglio. Tali organismi, o per lo meno quelli rimasti, dopo la legge 45/95, sono diventati organismi composti ecclusivamente da rappresentanti interni all’amministrazione funzionali al sistema e ricattabili (“non collaborano” “non sono efficaci ed inefficienti”, quando dissentono da quello che l’amministratore vuole sentirsi dire). Sono pertanto, in linea generale, inutili, inaffidabili, ed hanno l’unico scopo di fornire una “giustificazione tecnica” al politico per le sue decisioni, dietro cui il politico possa nascondersi e difendersi. E guai se vengono meno a questo “dovere”.
    Merita anche attenzione la notizia odierna dell’ansavda sull’impugnazione per illegittimità costituzionale della legge regionale sui maestri di sci da parte dello Stato. In mancanza di un controllo della soppressa Commissione di coordinamento e in presenza di funzionari “ricattabili” e nominati dal “politico di turno”, e pertanto disposti a firmare la legittimità di qualsiasi provvedimento che egli voglia mandare avanti, la presenza di norme illegittime in provvedimenti amministrativi e legislativi è prassi quotidiana. Al di là dei sofismi e delle “lezioni di costituzionalità” di S.M. Caveri, del tutto inattendibili (come i pareri tecnici di Rocco).

  2. Pingback: 30.000 « Il blog di Vincenzo Calì

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