Gli incapaci (1): vieni avanti, trenino.

Il governo attuale della Valle d’Aosta è, a detta di tutti, il peggiore di sempre. Unico risultato positivo, secondo la fantasiosa propaganda presidenziale, sarebbe l’acquisizione della caserma Testafochi, in verità ottenuta, dopo molti anni di infruttuose trattative, grazie agli ottimi rapporti della Margherita valdostana con il ministro Arturo Parisi e all’impegno preso da Romano Prodi con i parlamentari valdostani.

Per il resto, un’azione di governo costellata di disastri, già compiuti o ancora in progetto.

Cominciamo la nostra rassegna con il trenino di Cogne, progetto inutile e dai costi difficilmente valutabili, ma che secondo alcune fonti ammonterebbero a circa 60 milioni di euro. Uno spreco di denaro pubblico di proporzioni colossali, un monumento all’inefficienza e all’incapacità dei campioni dell’Autonomia.  

La storia è vecchia di almeno vent’anni, per la verità, ma più di tre anni fa, l’allora assessore ai trasporti Luciano Caveri era in vena di promesse, e minacciava persino sfracelli: (Ansa, 20 novembre 2004):
«Entro pochi mesi dovrebbe entrare in funzione il trenino Cogne-Pila, ma se per qualsiasi ragione non dovesse essere possibile allora porterò tutto alla Procura perché il progetto è stato realizzato secondo le disposizioni ministeriali». E ancora: «i lavori strutturali sono ultimati; attendiamo però la consegna di un locomotore in fase di avanzata di costruzione».

Entro pochi mesi il trenino non partì, e non si ha notizia di un Caveri recatosi in Procura. Si ha invece notizia dell’arrivo di Striscia la notizia nel maggio 2005.

Fino a inizio 2006 silenzio assoluto. A quel punto, come documentava un articolo di Giovanna Zanchi sul Cittadino Valdostano, la Giunta (già presieduta da Caveri) indicava nella tipologia delle batterie l’unico intoppo ancora da superare. Insomma, era tutto pronto. Ma il trenino non partiva…

Molte promesse anche dal nuovo assessore ai trasporti Ennio Pastoret, anche lui amante dei trenini

Ma il trenino non partiva… 

A inizio 2007 Pastoret promette di nuovo, con sprezzo del ridicolo: sarà tutto pronto per la fine dell’anno

Ma il 4 Dicembre 2007 il sindaco di Cogne, con grande sorpresa di tutti, rimanda tutto al 2009.

Come reagisce la Giunta? Fuggendo a gambe levate dalle responsabilità (60 milioni buttati al vento potrebbero essere giudicati troppi dalla Corte dei Conti, tanto per dire, o dalla Procura, se vogliamo dar retta al Caveri assessore ai trasporti), con l’istituzione di una commissione d’inchiesta. Due ingegneri e un avvocato (?) che dovrebbero individuare anche «responsabilità» e «imputabilità». Una commissione nominata dalla Giunta che fa le veci della magistratura? Siamo regione autonoma anche dalla Giustizia?

Siamo al si salvi chi può, insomma. Alla fine ingloriosa di un progetto gestito da governanti incapaci. Uno dei simboli del fallimento di questa Giunta e di un sistema di potere più che ventennale, ormai alla frutta.

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2 pensieri su “Gli incapaci (1): vieni avanti, trenino.

  1. I trenini sono un pò come le tette delle donne: sono fatti(e) per i piccoli, ma piacciono anche ai grandi. Evidentemente ci hanno preso gusto (a nostre spese).

  2. Pingback: Gli incapaci (2): vade retro, trenino « Il blog di Vincenzo Calì

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