Integrale

Ecco il programma del PD, come Morando l’ha fatto.

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4 pensieri su “Integrale

  1. Non mi è difficile risponderti.

    La serata con Paul Connet era intesa come incontro di approfondimento, organizzato nella convinzione che in Valle d’Aosta l’idea di costruire un inceneritore sia in ogni caso da contrastare, in quanto non sostenibile economicamente in una regione così piccola, che produce una quantità insufficiente di rifiuti per alimentarlo.

    In generale, il Partito Democratico rifiuta l’approccio ideologico alla soluzione dei problemi, con le risposte preconfezionate in “comandamenti” (senza se e senza ma).
    Perciò non è a priori contro l’incenerimento dei rifiuti in qualunque luogo e in qualunque situazione.

    L’approccio del PD al problema dello smaltimento dei rifiuti concide con quello che esprime molto chiaramente il presidente di Legambiente Roberto Della Seta, del quale riporto un estratto da un’intervista: http://www.opensubscriber.com/message/economia@peacelink.it/136405.html

    “Per superare la logica del solo smaltimento in discarica, in Italia si tende a invertire l’ordine degli addendi e il risultato non è lo stesso. Se infatti si portasse al massimo la raccolta differenziata si potrebbe chiudere il ciclo con l’incenerimento, ma nel nostro Paese si ragiona al contrario”… “Portare al massimo la raccolta differenziata, significa arrivare a una percentuale del 45-50%. A questo punto sarebbe anche plausibile un discorso di affiancamento dell’inceneritore per smaltire parte del restante. Ma purtroppo nel nostro paese c’è tutta un’altra musica”… “Qualche esempio? Basti pensare che in Sicilia si prevede la realizzazione di ben 4 siti d’incenerimento che arriverebbero a bruciare almeno l’80% dei rifiuti prodotti. In Abruzzo sono addirittura 3 gli inceneritori previsti per una regione che conta appena 1.200.000 abitanti. Nel Lazio, invece, gli inceneritori presenti sono già due ma se ne vorrebbero costruire altri 5. A Milano si lavora per costruirne un secondo che brucierebbe ben 1.400 tonnellate di spazzatura al giorno. In alcuni casi addirittura si predilige un ritorno al passato piuttosto che uno sforzo per una gestione sostenibile del rifiuto: nella provincia di Genova si sta formalizzando una proposta per un inceneritore che bruci non il Cdr (combustibile derivato dai rifiuti), bensì il tal quale. Ma si inizia a parlarne anche a Torino.”… “Con queste premesse è chiaro che l’Italia è destinata a restare l’ultima ruota del carro: se in termini di smaltimento dei rifiuti si parte dall’incenerimento si arriverà a smaltirne gran parte con questa soluzione che comunque richiede tre anni per la costruzione e la messa a regime dell’impianto, nel frattempo le discariche in via d’esaurimento andranno al collasso e, come avviene ogni anno, l’Italia si troverà in emergenza. Legambiente ritiene che la soluzione più immediata per ridurre quantitativi di conferimento in discarica sia l’attivazione di raccolte differenziate domiciliari. Per garantire una volta per tutte una vera soluzione all’emergenza”.

    Questo è l’approccio che riteniamo corretto. La gestione dei rifiuti è da organizzare con ottica nazionale, e non può essere lasciata alle scelte autonome delle regioni. A valle del riciclo e del riuso, in alcune situazioni ad alta densità urbanistica e/o industriale, la scelta del termovalorizzatore può essere giustificata.

    In questo senso il PD non è a priori contrario all’incenerimento.

    Per lo stesso ragionamento, in Valle d’Aosta si tratterebbe invece di una scelta sciagurata, da contrastare non per un atteggiamento di tipo “nimby”, ma perché lo impongono la logica e i numeri.

    Ti invito a seguire il dibattito in atto nel partito a livello regionale nel forum del sito http://www.partitodemocratico-vda.it

  2. “In questo senso il PD non è a priori contrario all’incenerimento.”

    L’incenerimento dei rifiuti è a priori un sistema obsoleto e pericoloso e questo è confermato da numerosi studi ed esperti del settore.

  3. Ho riportato l’opinione di Roberto Della Seta, presidente di Legambiente che sicuramente conosce a fondo tutti gli studi sull’argomento, proprio perché è al dissopra di ogni sospetto. A meno di non pensare che Legambiente sia un’associazione contro l’ambiente.

    Non c’è nulla di scontato “a priori” (ecco l’approccio ideologico). Su ogni argomento occorre ragionare analizzando pro e contro.

    Riguardo alla pericolosità, ti potrei dire ad esempio che un’industria siderurgica in città è estremamente pericolosa e inquinante, eppure non vedo sollevazioni contro la presenza della Cogne ad Aosta.

    Ribadisco che io sono fermamente contrario all’inceneritore in Valle d’Aosta, e mi batterò perché non sia mai realizzato. Ma sono arrivato a questa conclusione, per i motivi che ti ho già esposto, ragionando liberamente e senza preconcetti.

    All’interno del PD valdostano ci sono comunque persone (mia moglie, per esempio!) che la pensano come te sull’incenerimento in generale.

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