Dura minga

Marco Pannella, da ormai troppi anni, è diventato la parodia di se stesso. I suoi scioperi della fame e della sete, proclamati con le motivazioni più fantasiose, non sono presi più sul serio da nessuno. Eppure, per motivi che a me paiono misteriosi, molti politici continuano a considerarlo un interlocutore credibile. Veltroni ha voluto a tutti i costi siglare un accordo con i radicali (che in lui si identificano), malgrado le moltissime voci contrarie.

Non so se sia vero quanto scrisse qualche anno fa l’allora direttore della Stampa Marcello Sorgi, cioè che Pannella è temuto tra i politici in quanto gli si attribuiscono poteri paranormali (l’aspetto del santone ce l’ha): di sicuro gli si concede un credito eccessivo.

Adesso è partito con l’ennesimo sciopero della sete per spostare di qualche posizione all’insù nelle liste del PD due candidati radicali.

Non è un bello spettacolo, speriamo duri poco (la pagliacciata, non Pannella).

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3 pensieri su “Dura minga

  1. Parlare delle caratteristiche di Pannella sarebbe fuorviante rispetto all’intervento di Vincenzo . Puntualizzo : il problema è se l’accordo PD-Radicali prevedeva 9 posti sicuri o no . Se si , Pannella ha ragione , altrimenti no . Non centrano i posti prenotati sul tram , bensì conoscere quale rappresentanza è stata concordata in questo porcellum senza preferenze . Non sono radicale , ma oggettivo . I parlamentari saranno 945 , con 9 eletti i Radicali sarebbero accreditati di un 0,95% . Secondo me , nel paese valgono un 1,2% . Quei 9 eletti sicuri non erano troppi e comunque contano gli accordi e non i predicozzi moralisticopolitici che ora si rivolgeranno pure a me .

  2. cambio discorso ma, scusate, non posso farne a meno, tanto è il mio disgusto. Oggi hanno arrestato (arresti domiciliari) il segretario comunale di Challant-Saint-Anselme per gravi turbative d’aste; il sindaco Grosjacques ed altri sono indagati. I segretari comunali sono oggi l’alter ego dei sindaci e non garantiscono più, nel modo più assoluto, la legittimità degli atti dell’amministrazione comunale: così si è voluto con quello che è stato chiamato spoils system (regista l’ineffabile Dino Viérin per conto UV, complici gli allora DS che ne hanno approfittato anche loro a piene mani, complice forse ingenuo (?) anche Elio Riccarand (allora in Giunta) ed i suoi. Ma vi rendete conto che con lo spoils system abbiamo legalizzato la “delinquenza amministrativa”?
    Dopo le passate elezioni amministrative una segretaria comunale (quindici anni di ruolo dopo aver vinto regolare concorso), demansionata e chiusa in cella di isolamento, mi raccontava piangendo le sue traversie. La sua unica colpa: essere onesta.
    E questa viene chiamata “autonomie communale” o “maitres chez nous”: io la chiamerei “cosa nostra” o “bagues de nos”.
    […]
    Mi dispiace, ma non mi riconosco più in questo paese. E nessuno finora ha fatto praticamente niente (all’UV va molto bene continuare così).

  3. Scusa, Vincenzo, se ho approfittato del tuo blog, che merita ben altro. Torno a letto, non sto molto bene.

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