La caramella e l’apocalisse

La puntata di ieri sera di Report su Rai Tre, dal titolo Terra bruciata, oltre ad averci raggelati con alcune immagini apocalittiche, ci ha fatto capire tante cose.
Quella più importante è forse questa: le disperate proteste degli abitanti contro le discariche (nuove o riaperte) e contro gli inceneritori che i vari commissari hanno cercato di imporre sono del tutto giustificate. Non si tratta di impazzimento, né di egoismo, né di ignoranza, né di insensibilità al bene comune, né di sindrome nimby.
L’inchiesta di Report ha denunciato lo scempio, probabilmente irrimediabile, di una grande parte del territorio campano, trasformato nei decenni scorsi in una enorme discarica a cielo aperto. Ma non discarica di semplici rifiuti urbani, bensì di rifiuti tossici estremamente pericolosi. Le immagini impressionanti (e indimenticabili) di quelle pecore morenti, con il fisico distrutto dalla diossina, e le statistiche sui tumori, che vedono gli abitanti di quelle zone ammalarsi di cancro con frequenza anche dieci volte più elevata rispetto alla media nazionale, ci dicono che la soluzione dell’emergenza non può stare nella costruzione di nuovi inceneritori, né nell’apertura di nuove discariche.
Sta, piuttosto, nella lotta alla corruzione della politica, sia campana sia nazionale, inquinata da legami clientelari e mafiosi con società create al solo scopo di intascare gli enormi finanziamenti stanziati dai governi e dell’UE, in un intreccio mortale tra inefficienza, clientelismo, lottizzazione, criminalità.
Report ci ha fatto finalmente vedere con i nostri occhi cosa significa ecomafia. Ci ha fatto vedere, negli occhi degli intervistati, che il bene comune e la soluzione del problema delle bonifiche, era l’ultima cosa che passava per la testa dei protagonisti.

Le immagini apocalittiche erano quelle delle pecore che non si reggevano sulle zampe, ma anche quel primo piano di un dirigente d’azienda che dava risposte strafottenti masticando tranquillamente una caramella.

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3 pensieri su “La caramella e l’apocalisse

  1. Paese che vai, sistema che trovi. Chissà quando ci parleranno del sistema “Vallée d’Aoste”!

  2. Pingback: Un progetto da incenerire « Il blog di Vincenzo Calì

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