Fortuite distrazioni

L’articolo di oggi sulla Stampa, per pura, fortuita coincidenza uscito proprio all’inizio della campagna elettorale di Perrin e Nicco, è un tantino contraddittorio.
Lascia intendere al lettore poco smaliziato che una sentenza della Corte dei Conti contro Perrin sia già stata pronunciata (“Chiesto risarcimento di 2,9 milioni”, c’è scritto nell’occhiello), ma leggendo bene l’articolo, e anche il titolo, si capisce invece che non c’è stato ancora nessun processo, e di conseguenza nessuna condanna, né di primo né di secondo grado. Ma guarda un po’.

Eh sì, in questi giorni sono confusi, alla Stampa pagine della Valle d’Aosta.

Ieri, per esempio, avevano pubblicato con grande risalto la notizia della lista bufala, quella dei sedicenti Democratici di Sinistra, facendola apparire come la cosa più naturale del mondo. Hanno scritto, addirittura, (e pare persino senza provare vergogna): “Corvasce e Giannone sono il presidente e il segretario nazionale di quanto resta dei Ds“. “Sono“. “Di quanto resta“.

Ma questi giornalisti della Stampa pagine della Valle d’Aosta avranno letto qualche giornale negli ultimi otto anni? Avranno mai sentito parlare di Piero Fassino e di Massimo D’Alema (segretario e presidente dei Ds, che sono sciolti politicamente ma non giuridicamente)?
Questi giornalisti della Stampa avranno pensato, almeno per un istante, che forse sarebbe stato il caso di fare delle verifiche? Di telefonare a Laurino Réan? Di telefonare alla sede del PD nazionale? Di chiedere a qualche loro collega torinese (per non fare brutta figura con estranei) se Corvasce e Giannone sono davvero il segretario e il presidente dei Ds?

Queste due notizie, chiamiamole così, della condanna fantasma a Perrin e della lista fantasma dei Ds, hanno rischiato di creare gravi danni alla lista del Galletto.  
Vabbè, pazienza.
È che i giornalisti della Stampa, in fortuita coincidenza con l’inizio della campagna elettorale della lista che si propone di sconfiggere per la seconda volta l’UV, hanno accusato fortuite distrazioni.

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2 pensieri su “Fortuite distrazioni

  1. Lasciando stare la questione di Perrin e Viérin sulla centrale de latte, sulla quale peraltro si può dire fin d’ora che vi era, bene o male, una legge regionale di finanziamento a monte e, successivamente, se non sbaglio, una delega di Viérin a Perrin per la vendita (il Casinò farà la stessa fine?), volevo tornare un attimo su un fatto di “regalie” di fatto accertate dalla magistratura contabile per più di un miliardo di vecchie lire: il caso Rollandin. Non lamentiamoci più! E’ di questi giorni la notizia che il Cavaliere ha candidato il pluricondannato Ciarrapico perché capace di smuovere, pare, circa 300.000 voti (3 Valli d’Aosta!). Mi è venuto immediato il paragone con Rollandin, capace di smuovere alle regionali, quando era in piena salute, circa 12.000 voti. Che sollievo! Ci vogliono quasi una trentina di rollandini per fare un Ciarrapico: un birillo e una montagna!
    In ogni caso la vicenda della centrale del latte è emblematica di una gestione pubblica dell’economia che è meglio mettere da parte.

  2. Sì, la lotta che stiamo facendo è al sistema da socialismo reale che opprime la regione. Bisogna voltare pagina. Ovvio che chiunque abbia governato negli anni passati ha la sua parte di responsabilità per aver, quantomeno, assecondato certe politiche, o di aver fatto poco per contrastarle. Ma mi pare che nessuno abbia o possa avere dubbi sull’onestà personale di Perrin.

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