I 35 candidati del Partito Democratico

1            Rachida Adlani

2            Giovanni Domenico Aloisi

3            Maria Angelini

4            Tiziana Annovazzi

5            Roberto Avetrani

6            Elio Bertolin

7            Enrico Bich

8            Luciano Boccazzi

9            Vincenzo Calì

10          Giulio Cappa

11          Ornella Cheillon

12          Filippo Costa

13          Rosa Anna Domenighini

14          Raimondo Davide Donzel

15          Vanni Florio

16          Carmela Fontana

17          Elvis Francisco

18          Paolo Gianfranceschi

19          Renato Gigliotti

20          Moreno Gradizzi

21          Rita Grandilli

22          Erika Guichardaz

23          Cristina Jannel

24          Onofrio Lombardo

25          Mariagrazia Lumetta

26          Silvia Nicco

27          Laurino Réan

28          Gianni Rigo

29          Giusepppe Rollandin

30          Giovanni Sandri

31          Costantino Soudaz

32          Nicodemo Spatari

33          Emanuela Vassoney

34          Raffaella Vicentin

35          Giovanna Zanchi

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5 pensieri su “I 35 candidati del Partito Democratico

  1. Un’ informazione sig. Cali,
    ho visto che in lista c’e’ una signora di nome Rachida Adlani, visto che non la conosco e ovviamente dal nominativo si capisce che sia straniera egiziana o altro, mi potrebbe dare qualche spiegazione su questa scelta e qualche nota sul candidato.
    Grazie

  2. La signora Rachida Adlani è marocchina e cittadina italiana.
    Non è in lista per occupare la casellina “stranieri”, ma perché è persona molto valida, che dà un contributo importante di lavoro e impegno sociale alla nostra regione, indipendentemente dalla sua nazionalità.
    In Valle d’Aosta ci sono circa 5 stranieri ogni 100 abitanti, cioè quasi due ogni trentacinque… Statisticamente sarebbe normale, quindi, che in ogni lista per le elezioni regionali ci fosse la presenza di stranieri, non per una scelta forzata, ma per rappresentare il cambiamento profondo della composizione demografica della nostra regione.
    Il Partito Democratico vuole rifondare su basi nuove, inclusive di tutte le energie e le identità culturali dei cittadini valdostani, le ragioni migliori di una convivenza feconda per una comunità solidale come la nostra.

  3. Ci sono domande, come quelle di Andrea Birardi, che alcune volte mi fanno pensare a lungo. Mi sorge spontaneo un dubbio, come diceva il filosofo, pensando alla domanda fatta su Rachida Adlani. Sarà veramente di quelle che vogliono esaltare l’informazione positiva piuttosto di quella denigratoria e in questo caso “leghista”? Il dubbio poi non è così peregrino vista la “formazione culturale” di molti nostri corregionali. E certo, non è il caso di Birardi che mi scuserà se ho avuto un pensiero così problematico. Tuttavia da alcuni giorni sento nell’aria una strano senso di acrimonia, come un vento di rivalsa nei confronti di questi nostri connazionali.

    Mi viene in mente di contro un fatto accaduto a Valpelline dove due allevatori valdostani, sono stati accusati di aver sequestrato e schiavizzato per circa un anno un operaio marocchino senza pagarlo, obbligandolo a vivere in uno stanzino nella sporcizia, con orari di lavoro e compiti massacranti, minacciando di denunciare la sua situazione di clandestinità, fatto questo che lo portava a nascondersi ogni volta che un agente passava nella zona. Non ho saputo più nulla in merito, e mi auguro che qualcuno più informato di me possa darmi anche questa informazione.

  4. Caro Giorgio, in mancanza di prova contraria, voglio credere che l’intervento del signor Birardi (che non conosco) fosse da intendere in senso positivo. Spero vorrà confermarlo.

  5. Buongiorno Sig. Birardi,
    sono la numero 22 della lista dei 35 candidati per le elezioni regionali e posso dirle che sono fiera di avere una capolista come Rachida.
    E’ naturalmente una coincidenza, visto il suo cognome, ma è anche un segnale forte dell’identità di questo partito.
    Un partito aperto ed inclusivo che vuole premiare le persone che lavorano e fanno qualcosa per la nostra comunità.
    Ricordo ancora quando in esecutivo abbiamo tutti proposto la candidatura di Rachida. Lei timidamente era lusingata, ma aveva paura che il suo nome potesse portare danno al risultato. Ebbene all’unanimità abbiamo votato perchè lei ci fosse. Perchè la sua candidatura significava molto.
    Standole accanto durante le primarie del 14 ottobre e successivamente nell’esecutivo del Pd ho capito il grande valore di questa donna.
    Una donna che soffre per la lontananza dal suo paese, una donna che ha spostato un veneto (faso tuto mi, come dice lei), una donna che ama la Valle d’Aosta, ma che conosce le difficoltà delle sue connazionali che arrivano in Italia e che si trovano a dover fronteggiare problemi con la lingua o la cultura del nostro Paese e fa di tutto per loro. Sono tante le idee propositive che Rachida ha portato all’interno del Partito e del programma per le regionali.
    Per questo la ringrazio ancora. E’ un esempio per tutte noi!

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