Il diavolo e i dettagli

Nei commenti al post precedente, un lettore del blog (a firma ”Ghianda”) sostiene che i programmi dei partiti per queste elezioni non siano abbastanza concreti e dettagliati. Penso che la risposta meriti di essere evidenziata in un nuovo articolo.

In generale potrei rispondere che un programma elettorale non può essere troppo dettagliato, perché richiederebbe centinaia di pagine che nessuno leggerebbe (ricordate il programma di Prodi nel 2006?). Il programma deve essere per forza di cose conciso, e contenere le linee di indirizzo e le principali decisioni strategiche, quelle che danno il segno dell’azione di governo proposta ai cittadini. Disperdersi nei dettagli sulle cifre, sui singoli provvedimenti, oltre a essere poco serio (perché questi dovranno essere stabiliti sulla base di un’accurata analisi del bilancio, ecc.) serve in realtà a nascondere la mancanza di una strategia globale. Ciò che manca alla Valle d’Aosta è proprio un progetto di società, una direzione verso cui andare. Il problema della politica valdostana è proprio che è incentrata sui dettagli, sui singoli interessi, sul piccolo scambio clientelare, sulle iniziative improvvisate, sulla gara alla visibilità personale tra assessori…

Con questa premessa, riporto qui uno dei punti del programma del Partito Democratico cui tengo di più, perché era già presente nella mia proposta alle primarie di ottobre 2007.

Ridurremo subito i costi della politica tagliando del 30% il compenso dei consiglieri regionali e dei componenti della Giunta Regionale e riformando il sistema di indennità e pensioni dei politici che pesa sulle risorse della collettività. La nomina nei consigli di amministrazione delle società controllate, fondazioni e agenzie, sarà affidata a organismi terzi di garanzia, sulla base di curricula minimi previsti per legge, di concorsi o di graduatorie in albi costituiti per materia. Non sarà più possibile affidare consulenze, contributi o altri benefici a parenti fino al secondo grado di assessori o consiglieri e nemmeno alle società di cui questi soggetti detengano quote significative. Riformeremo la pubblica amministrazione riportando la legge regionale 45/95 entro i confini voluti dalle leggi Bassanini: i dirigenti a nomina fiduciaria saranno limitati al solo Gabinetto del Presidente della Regione, al suo Capo Ufficio Stampa e ai segretari particolari della Giunta e del Presidente del Consiglio. Il Sovrintendente agli Studi, quello ai Beni Culturali, il Comandante della Forestale, i Coordinatori degli Assessorati saranno scelti per concorso. Per ovviare alla dannosa pratica del proliferare di forze politiche senza base popolare proporremo modifiche del regolamento del Consiglio Valle che impediscano la costituzione di nuovi gruppi consiliari diversi da quelli in cui i consiglieri stessi sono stati eletti. “

Un punto rafforzato dal programma comune della coalizione, che dice:
“Ridurremo entro i limiti strettamente necessari la presenza pubblica regionale nelle aziende valdostane controllate finanziariamente dalla Regione e dalla Finaosta, per lasciare spazio e slancio all’iniziativa privata, concentrando l’opera della Regione sulle funzioni di controllo della gestione e dell’efficacia degli interventi economici, eliminando perciò il condizionamento politico sul loro operato”

Queste a me sembrano proposte estremamente concrete, che non sono presenti nel programma dei nostri avversari. 

Sono molto importanti, perché minano alla base il sistema clientelar-nepotista che affligge la regione, ed è proprio da quel sistema che discendono tutti i guasti cui dovremo porre rimedio: l’invadenza della Regione in tutti i campi della società, dell’economia e della cultura; la scomparsa dello spirito imprenditoriale e quindi la mancanza di sviluppo; l’asservimento dei cittadini, trasformati in sudditi; la mancanza di democrazia; il controllo politico dell’informazione; ecc.

 

Riguardo alle singole domande di “Ghianda”, darò altre risposte con successivi articoli.

 

Annunci

2 pensieri su “Il diavolo e i dettagli

  1. Ti ringrazio di entrare un pò più nel dettaglio.
    Circa la questione dei programmi è vero tutto e il contrario di tutto; se da un lato è vero che non si può dettagliare (per ovvi motivi) quello che si intenderà fare nei prossimi 5 anni e l’insistere sui suddetti dettagli rischia di far perdere la visione d’insieme e l’impronta che si ha intenzione di dare dall’altro è proprio in queste precisazioni che spesso i cittadini sudditi notano le differenze e possono trovare gli input al cambiamento.
    Diciamo che forse, ed è quello che volevo intendere, entrare un pò di più nello specifico dei temi più importanti spiegando con esempi concreti quello che si vuole realizzare può rendere più concreta l’idea.
    Alcuni esempi:
    “forti investimenti saranno concentrati in particolare nel recupero abitativo” cosa significa praticamente?
    Che intendete rivedere l’attuale PTP per apportare modifiche a quelle zone rosse che in diversi paesi della nostra regione hanno visto di fatto l’abbandono di villaggi in zone bellissime che potevano essere recupati in modo intelligente mentre di fatto stanno dievntando terra di rovi e di vipere?
    Che cosa significa la parola “forti investimenti” inserita in quel contesto?

    “Permetteremo l’incremento della produzione idroelettrica solo dove non sia in contrasto con parametri elevati di tutela del sistema ambientale.”.

    Cioè?
    Verrà attuato un piano regionale di interventi per la costruzione delle centrali?
    Esiste una mappatura delle zone con “parametri elevati”?

    “Assorbiremo progressivamente gli interventi settoriali puramente assistenziali, per superare e compensare le condizioni di svantaggio in termini di recupero di reddito, sostenendo le attività agricole e artigiane e consentendo ai residenti di fruire di tutti i servizi essenziali in condizioni adeguate e di parità.”

    Quà proprio non si capisce quali saranno i contributi che si tolgono e in che modo poi verrà fatto il sostegno all’atticità agricola.
    Cosa vuole dire però la frase:

    Circa la questione del taglio del 30% questo è certamente un primo passo che ritengo positivo (anche se a spanne l’introito annuale sarà di circa 1,5 milioni e quindi poca cosa rispetto ai 4 milioni al giorno, sabati e domeniche compresi, che oggi la Regione spende ). Meglio di niente

    “Non sarà più possibile affidare consulenze, contributi o altri benefici a parenti fino al secondo grado di assessori o consiglieri e nemmeno alle società di cui questi soggetti detengano quote significative. “?
    I parenti fino al secondo grado dei consiglieri e assessori vivranno in una condizione di disparità rispetto agli altri cittadini valdostani?

    Grazie e saluti.

  2. Hai fatto tante domande, ed è chiaro cosa intendi per maggiore concretezza. Però continuo a pensare che un programma non possa essere scritto nel modo che dici tu. Quello sarebbe un programma amministrativo tout court. Andrebbe bene per la definizione degli obiettivi di un assessorato, ma non sarebbe un programma politico. Nessun programma elettorale è mai stato scritto in quel modo. E non è questo, credimi, il motivo del distacco tra la politica e la “società civile”.

    Ciò che cerco di spiegare è che qualsiasi punto di programma, se il sistema resta quello di oggi (con il potere affidato a una serie di clan o comitati di affari che agiscono al solo scopo di perpetuare il loro potere), è destinato o a rimanere lettera morta, o a servire interessi particolari e non generali.
    Sicuramente nel programma dell’Uv e vassalli potresti anche trovare dettagli come quelli che reclami, ma anche se il singolo dettaglio fosse positivo (ce n’è, ovviamente, anche perché tra le loro fila ci sono molti degli attuali amministratori, per forza di cose molto addentro alle attuali dinamiche di bilancio) nulla cambierebbe se a vincere fossero loro. Il declino della Valle proseguirebbe inarrestabile a causa della commistione (anzi, in molti casi la perfetta coincidenza) tra la politica e gli affari che caratterizza la nostra regione.

    Ti rispondo comunque, per dimostrarti che il programma in realtà va bene scritto così com’è, su alcune delle questioni che hai sollevato.

    “forti investimenti saranno concentrati in particolare nel recupero abitativo” significa esattamente ciò che hai capito tu.
    Invece di continuare a devastare il territorio con nuovi insediamenti, occorre intervenire nel recupero dell’esistente. Detto il principio, è ovvio che si dovrà intervenire sul PTP e su tutti gli altri strumenti utili a realizzarlo. “Forti investimenti” significa che si destineranno a questo scopo tutte le risorse necessarie. Dire una cifra non avrebbe senso in questo contesto. Lo si potrà fare quando si potrà mettere mano al bilancio visto nel suo complesso.

    “Permetteremo l’incremento della produzione idroelettrica solo dove non sia in contrasto con parametri elevati di tutela del sistema ambientale” è l’espressione chiara di una volontà politica.
    Lo sfruttamento dell’energia idroelettrica, con l’eccessiva diffusione delle centrali, sta provocando gravi danni all’ambiente, con la modifica dei tracciati e della qualità dei corsi d’acqua. Basta constatare il livello dell’acqua nella Dora (per fare solo un esempio) per capire che si sono superati i limiti di sostenibilità. In realtà, la produzione di energia idroelettrica, di molto superiore al fabbisogno regionale e perciò destinata all’esportazione, ha ormai raggiunto i limiti di sfruttamento. La formulazione adottata dal nostro programma di coalizione è prudenziale. Avremmo potuto scrivere che la realizzazione di nuovi impianti è da evitare. Ma recenti studi hanno verificato che si potrebbero ancora prevedere alcuni impianti economicamente convenienti. Valuteremo questi studi, ma procederemo alla realizzazione di questi (pochi) nuovi impianti solo se sarà dimostrato un non eccessivo impatto ambientale. Probabilmente così non sarà.

    Riguardo ai parenti fino al secondo grado (si tratta di figli, genitori e fratelli!) non è che saranno discriminati: piuttosto non saranno più sfacciatamente avvantaggiati. Con i soldi pubblici non si possono fare gli affari di famiglia. E’ un principio di elementare correttezza.
    Questi parenti stretti potranno ovviamente partecipare con tutti i diritti ai concorsi e agli appalti pubblici.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...