Stati d’animo

Ieri questo blog ha toccato il suo record assoluto di contatti, 476 contro una media giornaliera di circa 180. Chissà perché. Dall’Ansa locale mi hanno telefonato per chiedermi il significato del mio post post-elettorale. Volevano sapere se mi dimetto dal partito.
Il  blog è uno strumento ambiguo. Uno scrive in maniera informale, come se fosse in salotto con gli amici. Ma là fuori ci sono molte persone che ti osservano, per cui ciò che scrivi è nello stesso tempo una riflessione privata e una dichiarazione pubblica. È come un talk show, ma con le telecamere nascoste. Si dimentica che ci sono, e ci si lascia un po’ andare a confidenze…
No, atti formali non ne ho fatti, ho risposto. Qui, per il momento, ho espresso solo uno stato d’animo.

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5 pensieri su “Stati d’animo

  1. comunque sulla Valle d’Aosta il cielo è plumbeo, anche metaforicamente; non ho visto in giro, stamattina, persone felici; non sarà mica segno di felicità il “ghigno” di chi gode per aver consumato una vendetta, o l’euforia sbracata e scomposta di chi si è ubriacato e adesso aspetta che gli passi … . La Valle d’Aosta che ho visto stamattina mi è sembrata più triste del solito, molto più triste, e sempre più chiusa in sé stessa.

  2. Caro Bruno,
    non ti sbagli. nessuno è contento. Hanno fatto vedere la loro forza ma ora non basta. Noi ci saremo e ci saremo in modo completamente diverso…
    Scuole di politica, blog e iniziative pubbliche faranno da corollario ai prossimi 5 anni in opposizione.
    Non molliamo, il bello deve ancora arrivare…
    Invito tutti gli interessati a firmare e raccogliere firme per la petizione proposta dal Comitato Rifiuti Zero che troverete sul sito http://rifiutizerovda.altervista.org/consigli/
    FORZA VINCENZO…ti aspettiamo!

  3. Cara Erika
    credo che anche per quanto concerne l’avvenire politico della VDA sia scattata l’ora dell’emergenza. L’opposizione in Consiglio regionale (del centrosinistra e del centrodestra), ovviamente doverosa, non basta più. Basterebbe (anche con la vittoria di Rollandin e dell’UV) qualora ci trovassimo in una democrazia sostanziale e non solo formale, quale è questa (= regime a tutti gli effetti). Per troppo tempo abbiamo sottovalutato e preso sotto gamba (tutti quanti) il vero DNA del Partito (pardon, del Mouvement), il quale all’art. 2 del proprio Statuto chiarisce in modo INEQUIVOCABILE i suoi fini: la presa del potere e l’indipendenza (ovvero il controllo totale dei sudditi) per via democratica. Praticamente, ci siamo arrivati. Sarà un caso, ma proprio dopo il risultato delle elezioni, l’ormai ex-tutto Caveri s’è lamentato, in una sorta di testamento spiritualpolitico, che in VDA all’alto numero di voti non corrisponda un pari numero di tessere del Partito (pardon, del Mouvement). A quando l’obbligo della tessera? Caveri pare voglia parlarne al prossimo congresso del Partito (pardon, del Mouvement). Per il momento, per la prossima festa della VDA (pardon, adunata del Partito-Mouvement) potrebbe istituzionalizzare il saluto ufficiale del VDA-Partito-Mouvement: il “poudzo” seguito dalla mano tesa, ad es.

  4. Ciao qui Gino, volevo solo dire che quel circa 15% di elettori che si sono venduti per favori, appalti ,incarichi, e che alle politiche hanno votato per il galletto, non hanno il diritto di lamentarsi se qualcuno gli impone una combinazione di numeri o/e nomi da votare… è nella logica delle cose e anche nella vergona di un popolo di essere assoggettiati ad un potere così amico-nemico, populista e astuto oltre che criminoso e senza dignità…. Dignità e libertà sono binomio imprescindibile… è molto semplice, chi si vende non è + libero e non capire neanche che se a te danno qualche bricciola loro si mangiano la torta !!…..Non capire quanto male fanno a loro stessi e ai nostri figli nel consegnargli una societa schifosa senza speranze e autentica democrazia…Un vero voltastomaco spacciato per normalità, come a dire il voto di scambio è un reato penale ma tanto lo fan tutti e quindi è normale… Ma questa ripugnanza fa schifo perfino a quelli che si sono venduti…perchè altrimenti, quegli stessi elettori, nella libertà del voto uninominale, hanno sentitio il bisigno di votare per il galletto? Sicuramente non è così semplice, ci sono altri elementi,…. per esempio l’astensione di una bella fetta di elettori di sinistra disgustati dalle troppe incoerenze dei loro dirigenti,( la mancata legge sul conflitto di interessi, un comportamento analogo a quello del cavaliere[ vicenda Unipol ecc], l’incapacità di progettualità politica nel credere al libero mercato senza regole con la stessa ingenuità e immaturità di quando hanno creduto nel socialismo reale e con tutte le implicazioni a cascata che questo implica,…. le privatizzazioni dei beni comuni, delle municipalizzate ecc nonostante l’evidente fallimento di tali scelte( caduta della qualità dei servizi, aumento spropositato delle tariffe, caduta degli investimenti sulle strutture, disomogenità dei servizi [ solo dove conviene..] precarizzazione dei lavoratori dei settori ,….),La mediocrità e l’ingenuità di tanti……

  5. Visto che Gino fa un discorso basato prevalentemente sui risultati nazionali e visto che molti concetti usati seguono ancora l’onda di certe analisi politiche, vorrei dire che l’Istituto Cattaneo ha applicato un suo metodo scientifico per effettuare la stima dei flussi elettorali su 4 città della Lombardia e 3 dell’Emilia – Romagna.

    Sia nelle città della Lombardia come in quelle dell’Emilia – Romagna, emerge, con riferimento ai due fatti elettorali più rilevanti, che:

    a). la Sinistra arcobaleno ha perso voti quasi unicamente verso il Partito democratico e verso l’area dell’astensione;
    b). la Lega nord ha preso voti soprattutto da Forza Italia e da Alleanza nazionale.

    Dunque,in molte città del Nord Italia si è manifestato un curioso parallelismo fra le perdite della Sinistra arcobaleno e le acquisizioni della Lega nord (per esempio, a Milano la Sinistra arcobaleno ha perso 5,3 punti percentuali e la Lega ne ha guadagnati 5,4; andamenti simili si hanno a Varese e a Como).

    Questa coincidenza ha portato parecchi commentatori(anche autorevoli e su prestigiosi quotidiani) a concludere frettolosamente che c’era stato un travaso diretto fra le due formazioni e ad azzardare analisi «sul voto operaio diventato leghista». Di fatto si tratta di interpretazioni senza alcun fondamento, empirico, smentite dalle analisi presentate dal prestigioso Istituto Cattaneo. Perciò gli stessi dati, specularmente, ci dicono che il successo della Lega nord si è costruito sulla base di voti di provenienza da ex-elettori di Forza Italia e Alleanza nazionale.

    “Fermo restando che rimane il dato secco: abbiamo perso le elezioni!…”

    Detto ciò, la questione ha una sua intrinseca drammaticità. Avevo già letto di questa analisi dei flussi, e ne rilevo che il PD non sa con esattezza quanti voti ha “di suo”, cioè se l’elettore di Rifondazione ha fatto una scelta consapevole o solo di tattica (il voto utile), ma in realtà del riformismo non gliene importa un fico secco. Inoltre: se Prc e compagnia bella perdono comunque tanti voti, vuol dire che il loro elettorato è potenzialmente “immaturo” [o così, o pomì e non ti voto].

    Volevo anche dire, per spiegarmi meglio, che se il PD ha “drenato” dei voti a Rifondazione (semplifico) e a tutta la sinistra radicale per la questione del “voto utile”, il PD non sa, allo stato, quanto consenso abbia il riformismo proposto. Cioè: quanti davvero ritengano di voler intraprendere una politica riformista, e quanti, invece, hanno votato PD solo contro Berlusconi (semplifico…).

    Sull’astensionismo…perchè SA perde come minimo, 5 punti. Non è che 5 punti in percentuale siano andati tutti al PD, trainati dall’idea del “voto utile”. Quindi una parte dell’elettorato di Prc, Pdci, Verdi si è astenuta.

    Considero questo fatto un pò “immaturo”. Perchè non è un astensionismo di tipo anglosassone, non so se mi spiego. E’ un astensionismo derivante dall’idea che “o si fa come dico io, o non voto “. E poiché molto di quell’elettorato ce l’aveva con Bertinotti perchè Rifondazione era al governo (sono quelli del tanto peggio tanto meglio, all’opposizione a vita, a morte il PD democristiano, bla bla…), si sono astenuti. Beh, lo trovo un pò immaturo e anche un pò autolesionista. Poi c’è anche la mediocrità e l’ingenuità di tanti…

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