Barpolitik

Ieri pomeriggio c’è stato un colloquio riservato, in un bar del centro, tra Augusto Rollandin e Bruno Milanesio. Nello stesso bar hanno parlato fitto (al bancone) il sottoscritto e Raimondo Donzel.
Fuori da un altro bar, un’ora più tardi, incontro tra Antonio Fosson e Alberto Cerise. Dentro quel bar altri unionisti non meglio identificati.

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9 pensieri su “Barpolitik

  1. anch’io ho assistito ad un incontro riservato, al bar, del Cinghiale: con uno dei tanti Viérin (Marco, quello che “aspira”); era la mattina dell’incarico ufficiale al Cinghiale (nel pomeriggio) per formare la Giunta: probabilmente si erano trovati lì per caso, succede. Evidentemente le “consultazioni” si susseguono a ritmo serrato. Poi arriveranno le conclusioni, nelle sedi ufficiali (quelle di cui è stato reso pubblico il calendario e di cui parleranno i giornali). Con tanto di dichiarazioni ufficiali per i “fessi” come noi, che faremo finta di credere.

  2. …e come tutti gli altri “furbi” – ne è piena la valle – che lo sosterranno anche quando non riuscirà a pagare tutti i “debiti”. E così anno dopo anno.
    Lo dicevano a mò di minaccia, ieri sera, per tre legislature (quindici anni).
    Riusciremo mai a dire chiaramente pane al pane e vino al vino?

  3. che simpatica la foto pubblicata oggi da La Stampa: il Cinghiale attorniato da tutta la Sua cucciolata, il primis L. Viérin, in adorante devozione accanto al suo nuovo “papalino”. Celebrati in quattro e quattrotto i “funerali” di Caveri e Cesal, ha chiesto i numeri telefonici che gli mancavano e ha rispedito tutti i Suoi cucciolotti a casa: ufficialmente non ha nulla da dire.
    (E Cesal che parla di “favori …”: se lo dice lui possiamo crederci. O no?).

  4. La strada dell’attacco continuo e insistente verso quello che è diventata oggi l’Union non credo sia la strada giusta per arrivare ad una strada alternativa.
    Una strada alternativa deve contraddistinguersi per la sua originalità che va molto al di là delle’enfatizzazione delle ridicolaggini di quello che vediamo ogni giorno permeare la vita politica dell’Union medesima.
    Una strada nuova si costruisce con nuove proposte che danno corpo a quelle pulsioni che oggi sono presenti nella cittadinanza ma che sono state riproposte in modo vetusto e dando comunque l’impressione che l’apparato esiste ancora e per giunta non si sono trovati personaggi che abbiano saputo dare credibilità e concretezza all’idea del cambiamento.
    Meglio le vecchie scarpe, seppur lise, che un nuovo paio con un numero di meno al piede.
    Come fare dunque?
    L’unica strada praticabile è a mio avviso tornare a parlare con la gente che non vuol dire organizzare comizi o riunioni asettiche.
    Parlare con la gente vuol dire andare dalla gente, entrare nelle case e spiegare quello che stà avvenendo e far capire quello che si propone in modo semplice ed immediatamente comprensibile.
    Quello che è mancato è il contatto umano, il saper ascoltare ancor prima di proporre, la concretezza nelle proposizioni, la credibilità nella propria proposta.
    Cose già dette prima delle elezioni e che si sono rilevate maledettamente importanti per chi, dovendo decidere, deve sentire vicina a sè una “cosa” che si è drammaticamente allontana.

  5. Credi veramente in quello che dici?
    Posso assicurarti che nel mio paese non lo faccio solo in campagna elettorale, ma sempre. Eppure quando si tratta di votare non posso dimenticare chi mi ha fatto entrare al Casinò, non posso dimenticare chi mi ha dato i contributi per la mia mucca o chi mi manda la cartolina tutti i Natali.
    Quindi quando parli con la gente tutti si lamentano della mala gestione della nostra Regione, ma poi quando devono votare guardano altro…senza rendersi conto che potevano entrare in Regione studiando, avrebbero avuto il contributo comunque, forse però non avrebbero ricevuto nessuna cartolina!
    Se leggi poi il programma della lista degli autonomisti ti renderai conto che non si parla di inceneritore, non sappiamo qual’è la loro idea sul valore dei buoni benzina e forse non solo non si taglieranno lo stipendio, ma aggiungeranno un Assessorato.
    Comunque vedremo anche se sono certa che questa volta l’opposizione sarà ben diversa e anche per loro sarà ben diverso governare soprattutto se la Lega riuscirà a far passare il federalismo fiscale entro la fine dell’anno.
    E’ brutto a dirsi ma con meno soldi avremo più democrazia!

  6. Forse non riesco a farmi capire o forse chi legge, erika, parte dal presupposto che una critica equivale ad essere dalla parte opposta.
    Credo che il peggiore dei mali sia proprio quello di identificare le osservazioni critiche ma comunque propositive come sentenze negative assolute e prive d’appello.
    Vedremo comunque in questi prossimi anni quanto un Donzel o una Fontana riusciranno ad arricchire la voce alternativa e farsi promotori di un’identità che ha difficoltà e coraggio necessario ad uscire allo scoperto.

  7. Anch’io non riesco a farmi capire. Vorrei capire cosa bisogna fare secondo te. Ognuno di noi ha parlato con la gente, ma evidentemente non siamo riusciti a fare passare nulla. Credo sia dovuto a questo il rammarico di Vincenzo.
    E se era brutto prima ora è peggio. Chiunque incontri per strada dice che gli dispiace, che ha votato l’alleanza eppure…
    Mi sembra di vedere la stessa cosa che a livello nazionale. Nessuno vota mai Berlusconi eppure…
    Ora ripartiamo dai problemi, facciamo emergere le difficoltà e continuiamo a scrivere sui blog cosa vorremmo, cosa manca, cosa ci aspettiamo. Spesse volte chi è in quelle stanze crede di aver fatto passare un messaggio mentre non è così.
    La forza dei partiti autonomisti ci ha fatto ben capire che il nostro messaggio sull’Autonomia non è passato o forse non è condiviso…
    Mi dispiace tu abbia letto del risentimento nelle mie parole. Non c’era, ma mentre tu dici che non bisogna attaccare l’avversario, qui come a livello nazionale spesse volte siamo tacciati di troppo buonismo.
    P.S. Non ci sono solo Donzel e Fontana ma c’è anche Rigo nel PD in Consiglio…

  8. Ghianda, non so chi tu sia e non so come tu faccia a sapere chi è andato nelle case e chi no. Bisogna anche vedere cosa uno va dire dalla “gggente”, in casa della “gggente”. A spiegare il programma del partito? A promettere interessamento per una pratica? A portare soldi? A parlare di grandi ideali? La “ggggente” valdostana a cosa punta? In quali persone crede? Dà importanza all’onestà? Rifugge dai faccendieri e dagli intrallazzatori? E dai delinquenti? E dai ladri? Dà retta alle persone oneste o agli imbonitori? Chiede diritti o favori?
    Ah, ‘sta gggggente….

  9. a me pare che qui in VDA abbia trovato applicazione pratica, fatte le debite proporzioni, l’equazione:
    (Berlusconi + Bossi) = Rollandin.
    Mi sembra anche che molti, soprattutto all’interno del PD, non vogliano rendersene conto.

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