Pensieri leggeri

Parto per il mare. Forse troverò un internet point per aggiornare il blog, con pensieri  leggeri. Forse no…

Ovviamente potete continuare le discussioni che hanno preso spunto da alcuni post, molto commentati…

A presto.

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3 pensieri su “Pensieri leggeri

  1. ti informeremo sulla data del prossimo referendum di modo che tu possa tornare per votare.
    buone vacanze.

  2. Vincenzo, hai fatto bene ad andare al mare.
    Non se ne può veramente più di questi “politici” e di questa “politica”.
    Prima si lamentano che i cittadini si disaffezionano, non vanno più a votare, fanno quella che loro chiamano “antipolitica”.
    E allora ti chiamano alla vigilia del voto dicendo che sono aperti alla società civile, hanno bisogno del tuo contributo (in realtà solo del tuo voto, altrimenti cominci a dar fastidio), e se hai la disgrazia di ascoltarli ti ritrovi subito in mezzo alle loro beghe da cortile o da condominio (o paese di montagna), alle loro liti e divisioni, interne ed esterne, alle loro acrimonie personali, ecc. e ti vien subito voglia di scappare.
    Se ti avvicini invece a qualche associazione, comitato, ecc. che si rifà alla società civile e si dichiara apartitico, ti accorgi, nel giro di quattro giorni, che così non è e che dietro c’è un burattinaio “politico” che tira le fila; nel caso poi che qualcuno parta con le migliori intenzioni di organizzare e mettere in piedi qualcosa al servizio dei cittadini, non passano neanche in questo caso due giorni e arrivano i soliti “politici” a metterci il becco e a cercare di appropriarsi del tutto.
    Non se ne può veramente più.

  3. Bruno, dal mare ti posso rispondere con maggiore serenita`…
    Nel caso del PD ti devo dire che l’apertura alla “societa’ civile” c’e` stata davvero. Certo, non da parte di chi nel sistema Valle d’Aosta ci e’ implicato fino al collo, con troppi interessi particolari e personali da difendere. Costoro si sono ritrovati nel passaggio al PD quasi per forza, sperando in una scarsa partecipazione di persone nuove. Per loro il PD doveva servire soltanto a una resa di conti interna. Doveva cambiare tutto per non cambiare nulla… La realta’ li ha un po’ sorpresi… Molta gente nuova e’ arrivata davvero, inaspettata… Certo, poi le elezioni hanno finito per smentire, almeno in parte, le primarie… C’e’ stato il temuto (da me) riflusso… Forse rinunciando adesso lasceremmo campo aperto alla “restaurazione”…
    Le dinamiche che denunci nel tuo commento sono vere. Forse inevitabili, in quanto meccanismi sociali della vita di relazione… Chi ha potere, anche piccolo piccolo, anche fosse solo quello di presidiare una guardiola, non ci vuole rinunciare… Il cambiamento spaventa, sconvolge equilibri consolidati… E’ naturale che ci sia una reazione… Alla fine vince chi non rinuncia alla lotta. Io stavo per rinunciare, cioe’ stavo per perdere (non sempre si puo’ vincere, diceva una canzone). Adesso non so bene… Intanto mi godo il sole!

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