All inclusive

Tornato dalla mia vacanza a Rodi, isola greca per un trentennio colonia italiana (molta architettura fascista, anche di pregio). L’isola è grande meno della metà della Valle d’Aosta e ha circa 130.000 abitanti, dei quali 70.000 vivono a Rodi città. La risorsa principale dell’isola è ovviamente il turismo, che negli ultimi anni è organizzato in larga parte dalle agenzie e dai tour operator. C’è un aeroporto dove atterrano grandi aerei charter (oltre che di linea), con notevole inquinamento acustico a tutte le ore del giorno e (d’estate) anche della notte. I turisti, per la maggior parte, vengono indirizzati, con pacchetti scontatissimi tutto compreso (all inclusive per chi non capisse più l’italiano), verso i club e i resort costruiti lungo tutta la costa (soprattutto quella orientale). Negli ultimi dieci anni si è costruito (e ancora si costruisce) a ritmo serrato, con gran gioia dell’industria edilizia, meno del paesaggio un tempo incontaminato.
Risultato: i turisti d’allevamento se ne stanno chiusi nel loro club, concedendosi qualche escursione nelle altre spiagge dell’isola e magari un giorno in città (il centro storico di Rodi è dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco). I moltissimi locali, ristoranti, pub, discoteche, ecc. sorti come funghi in città negli anni passati sono quasi tutti in difficoltà, malgrado l’isola risulti piena come non mai dal punto di vista dei tour operator. Fanno affari d’oro pochi grandi operatori, costruttori e gestori dei nuovi club collegati alle agenzie internazionali più influenti.
I piccoli operatori (gestori di piccoli hotel, ristoranti, bar, negozi, ecc.) per la maggior parte sono con l’acqua alla gola e si lamentano per l’assenza di turisti!…
Riporto la testimonianza di un gelataio incazzato nel centro della città vecchia: «Non sappiamo cosa sta succedendo… Ci dicono che Rodi è al tutto esaurito ma da qui non passa nessuno…»

Riflessione: il potenziamento del Corrado Gex voleva essere la premessa per l’affermazione di questo modello, che sfrutta una risorsa importante del territorio a vantaggio di pochi? In fondo è come per l’inceneritore: si fa ciò che conviene ad alcuni (progettisti, costruttori e gestori dell’impianto), che faranno soldi a palate procurando gravi danni alla collettività (pazienza). A me il fatto che Grimod si sia dichiarato contro il progetto del potenziamento dell’aeroporto sul Peuple (pag.8) fa pensare che Rollandin abbia chiuso la porta al progetto caveriano, ma mi si dice che potrebbe non essere così… Ops, forse a Grimod non era stato detto tutto tutto?…

(nella foto: Lindos lambita dai fumi del grande incendio)

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Un pensiero su “All inclusive

  1. intanto in questi giorni la Zublena si dà un gran daffare con i suoi consulenti di apparato interno (Sig.ra Mancuso) ed i consulenti esterni della Regione (ing. Ziviani). Sembra avere molta fretta.

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