Papà, dammi i soldi che mi devo emancipare

Accipicchia!, ci hanno scoperti

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8 pensieri su “Papà, dammi i soldi che mi devo emancipare

  1. il figlio emancipando (Rollandin) è già andato un paio di volte a Roma a piangere da papà (Calderoli in questo caso).

  2. pianti moderni e pianti antichi
    ovvero
    viaggio verso le sorgenti dei privilegi economici riservati al ducato di Aosta

    “Enfin les sieurs deputés de la ville (di Aosta n.d.r.), du bourg (S. Orso n.d.r.), et du peuple (i syndics rappresentanti le varie comunità del ducato n.d.r.) ont aussi fort esloquamment representé et la pauureté du Pays et la disseteuse extremité ou il est reduit par les innondations, rauines (frane n.d.r.), sescheresses et fallences des prises (mancanza di raccolti n.d.r.) et de toutte sorte des fruicts, qui ont accablé une grande partie de l’Estat (il ducato n.d.r.) iusques a n’auoir de quoy vivre, et pour s’exempter de mourir de faim a se nourrir d’excrements (escrementi n.d.r.) qui font horreur, et qui seront d’un estonnement incroyable a la postérité”.

    Estratto del verbale dell’Assemblea dei Tre Stati del ducato di Aosta del 18 novembre 1686, convocata su richiesta del Duca di Savoia, per ottenere dal ducato un donativo di 270.000 lire. Verbalizzante: De Tillier.

    Il tenore di tutte le altre Assemblee concernenti la richiesta di donativo è analogo.

    Siamo ancora così poveri e mal messi?

  3. Io so chi è il colpevole, so chi è andato a Roma a raccontare tutto (9/10 + IVA soppressa e via dicendo di elemosine garantite), chi ha fatto in modo che così venissimo scoperti: è stato Giancarlo Borluzzi, che ha raccontato tutto ad Alessandra Mussolini, che gli ha creduto. Che venga lapidato! Ed adesso le ha anche raccontato che non parliamo e non conosciamo il francese! Lapidato due volte!

  4. 14 Agosto 2008 at 5:48 pm

    il figlio emancipando (Rollandin) è già andato un paio di volte a Roma a piangere da papà (Calderoli in questo caso)….

    Ah, è per questo che ora ci ripropongono l’ICI?

  5. Cari compagni e amici, vorrei farvi presente, con la mia solita immediatezza che ben noti “surfisti” e voltagabbana, che incrollabilmente parcheggiano nella gauche valdotaine(?), vogliono fare non la cosidetta Festa dell’Unità, ma la “festa” al Partito Democratico e in particolare al suo massimo rappresentante, il Segretario Raimondo Donzel.

    Vi ricordate la gauche… quel “piccolo mondo antico”… quasi un mondo a sè stante, insomma una famiglia che incurante della realtà per lei l’importante era vincere? Dove vincere significava che era sufficiente prevalere in congresso, essere cioè maggioranza nelle direzioni e in segreteria, per poter decidere in seguito la strategia politica e le alleanze vagheggiate?

    Ecco stò parlando di questo, stò parlando del luogo irreale dove si sono ritrovati i “maggiorenti” (si fà per dire)…tutti assieme amichevolmente, pronti a rifare la g.v., pur di non perdere nemmeno i loro piccoli privilegi acquisiti; e dei loro santoni quelli della politica dei 4 amici al bar, dei trombati che millantavano voti a gò-gò, e che sventolando sondaggi, che finanziariamente abbiamo scoperto essere messi a carico del PD, parlavano come “guru” ai propri discepoli creduloni, di vittorie e nuove alleanze in Regione.

    Ora questi signori ritornati pesantemente con i piedi per terra, vanno in giro tra vecchi compagni e amici di merende, a seminare zizzania, vento… snobbando le nostre feste, parlando male di tutto lo staff del nuovo PD, accusando tutto e tutti di scarsa preparazione politica, insinuando anche che il segretario voglia licenziare gli unici due lavoratori che operano in sede P.D. , e chi più ne ha ne metta.

    Rammentiamo loro i doveri, le regole, l’etica politica che hanno sottoscritto e abbracciato al momento della loro iscrizione e partecipazione personale al PD.
    Richiamiamo alla loro memoria, forse ora un pò gracile che non potranno più, una volta membri del PD, cambiare a colpi di maggioranza (noi la memoria l’abbiamo buona) lo Statuto del Partito Nazionale. Infine dovranno tenere conto della vecchia massima popolare che avverte:”chi semina vento raccoglie tempesta.”

  6. mah! chissà che cosa si sono detti i due leghisti! Rollandin ha detto di essere abbastanza soddisfatto.

  7. per paolog
    non sapevo che per avere una buona preparazione politica bisognasse praticare il surf, anzi …

  8. “C’è poi la complicazione delle risorse pro-capite disponibili in ogni territorio. Qui, con qualche imbarazzo, i fautori del federalismo antimeridionale si stanno rendendo conto che le prime regioni che dovrebbero pagare salato se si instaurasse un federalismo equo sono le regioni a Statuto speciale del Nord, che dispongono di risorse molto maggiori di quelle delle altre regioni del Centro-Nord. La Valle d’Aosta brucia ogni anno circa 22.000 euro pro-capite, il Trentino Alto Adige 17.000, il Friuli Venezia Giulia 16.000, contro i 13.000 delle tre grandi regioni del Nord (Piemonte, Lombardia e Veneto) e i poco più di 9.000 della Campania e della Puglia.”
    (Luca Ricolfi sulla Stampa di oggi 22 agosto)

    E la figlia di De Gasperi che a distanza di 60 anni rivela pubblicamente a Roma le vere ragioni dei benefici economici concessi allora a Valle d’Aosta e Trentino (“erano territori poverissimi, mentre adesso …”! altro che francese o non francese, autonomia ecc.)

    Non solo ci hanno scoperto, ma adesso la notizia è di dominio pubblico

    Comunque, se ad un bambino denutrito si deve dare cibo, un bambino obeso DEVE essere messo a dieta (per la sua salute!)

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