Sederi d’amministrazione

In Valle d’Aosta è molto diffusa una particolare professione, assai remunerativa: quella del consigliere di amministrazione di società partecipate.
Ci sono persone che non fanno che girare da un consiglio d’amministrazione all’altro. Escono da uno e… hoooppp! entrano subito nell’altro. Molte volte entrano nel nuovo consiglio senza neppure uscire dal vecchio, cumulando gli stipendi. 

Cosa fanno, in pratica? Siedono.

Il tal dei tali siede nel consiglio di amministrazione di Finaosta. Il talaltro, invece, siede in quello del casinò. Siedono. Per tutta la vita. Cos’hanno fatto prima di sedere? Nulla. Cosa fanno mentre siedono? Nulla. Sono pagati per quello. Oddìo, no, ogni tanto devono alzare la mano, o mettere qualche firma. Firma qua! Ok, se devo… Sono un po’ imbambolati, sembrano sedati.

E per sedere, questi seduttori, guadagnano fior di milioni. Che sedere!, verrebbe da dire. Ma come fanno? Cosa hanno studiato? Durante le sedute del consiglio in cui siedono, studiano la prossima sedia. Quando questa si libera, potete star certi che saranno chiamati. Loro, non altri, perché il talento non s’improvvisa, Come siedono loro, non siede nessuno.

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7 pensieri su “Sederi d’amministrazione

  1. parli forse anche di quello che qualcuno definisce “controllo democratico”?
    E chi controlla i controllori?

  2. sarebbe molto interessante avere qualche dato sintetico. Ad es:
    1) quali e quante sono le società partecipate dalla regione?
    2) quanti e quali sederi di amministrazione da noi stipendiati siedono in queste società?
    3) quanto ci vengono a costare annualmente questi sederi di amministrazione?

    p.s. si tratta di lavoro “usurante” oppure no?
    La mia non è solo una domanda retorica. Forse non tutti sanno che da noi il lavoro considerato più usurante è quello di “consigliere regionale”, insieme a quello di “parlamentare”.
    Bastano una legislatura (5 anni), anche non completa, per dar diritto alla pensione. Più usurante di così!

  3. grazie ancora a ghianda

    ho casualmente sottomano il nome di un bi-sedente (una chiappa per poltrona):

    E’ René (o Renato e si fa chiamare René?) Benzo, appena nominato direttore amministrativo dell’USL da Stefania Riccardi (l’avrà scelto proprio lei?). Una chiappa nel Cda di Cofruits e una in quella di Finaosta. Ma mi pare che anche Igor Rubbo, appena nominato coordinatore all’Ambiente, il quale prima ricopriva il ruolo ora affidato a René Benzo, posi le chiappe in qualche Cda (fondo pensione regionale o qualcosa del genere).

    Ecco dove vengono pescati i futuri dirigenti regionali! Tra quelli che hanno le chiappe posate in qualche Cda!

    A proposito di dirigenti regionali (Sovrintendente all’Istruzione). Con la scusa di un convegno dell’IRRE (un carrozzone) a Saint-Vincent e della prossima rentrée scolastica, da un paio di giorni imperversa Patrizia Bonnejeanne (così la chiamava Mancini nel suo blog). D’accordo, Viérin è impegnato in questi giorni a Roma, insieme a Cerise, come cherichietto, però chi è l’Assessore all’Istruzione? Viérin o Bonnejeanne? Dopo ‘sta 45/95 non si capisce più niente e nessuno vuol più stare al suo posto!

    p.s. Bonnejeanne mi pare più realista del re, cioè più unionista di Viérin (il “merito” è senz’altro della 45/95)
    però questo modello di scuola valdostana … bisognerebbe parlarne e saperne qualcosa di più

  4. ecco un altro sedere di amministrazione: alliod mauro, membro del Cda del Grand Hotel Billia (quello per il quale spenderemo fior di milioni nei prossimi anni per la sua ristrutturazioe), assessore al turismo del comune di Saint-Vincent.

    Anche mauro alliod è un dirigente regionale (oltreché politico): è caposervizio del Servizio ispettivo della Casa da gioco (Casinò) di Saint-Vincent.
    Ma quali sono i compiti di questo Servizio Ispettivo?
    Eccoli, per i non informati:

    “1. esercita il controllo sulle manifestazioni contrattuali ed extracontrattuali.
    2. rappresenta le autorità regionali in tutte le cerimonie cui esse non possono intervenire ed in occasione di visite di personalità di riguardo.”

    Tutto qui? Sì, tutto qui. Alta managerialità.

    Il presidente del Cda, appena nominato, è Paolo Bonelli, docente universitario a Milano, il terzo membro è Adriano Rosina, direttore della stessa struttura alberghiera, ora di proprietà regionale.
    Tre sederi di amministrazione per una unica struttura alberghiera.

  5. n. di sederi di amministrazione

    L’elenco a cui fa riferimento ghianda, il quale risulta essere aggiornato al 6 novembre 2007, ma ha titolo “meramente informativo ed esemplificativo” per sua stessa ammissione (è pertanto incompleto) individua:

    47 società partecipate dalla regione, di cui 16 partecipate direttamente e 31 partecipate indirettamente in quanto gestite dalla Finaosta Spa in gestione speciale.

    Non conosciamo i membri dei vari Cda e quanti di essi siano nominati dalla regione.

    In ogni caso il numero minimo minimo dei sederi di amministrazione di nomina regionale sarebbe 47 (1 per ogni Cda). Il numero dei sederi salirebbe subito a 96 se il numero medio dei sederi di competenza regionale fosse 2 (ad es., nella Società partecipata Autoporto Valle d’Aosta Spa sono appena stati nominati 2 sederi regionali: Stacchetti e Praduroux, “trombati” alle elezioni regionali).

    Non mi stupirebbe se i sederi di nomina regionale, pagati da noi cittadini, superassero il centinaio.

    Vi sono poi gli enti pubblici non economici dipendenti dalla regione, le agenzie e le aziende regionali che, sempre dall’elenco sopracitato, risulterebbero complessivamente pari a 17.

    p.s. curiosità
    l’elenco di cui sopra è stato pubblicato “a titolo meramente informativo ed esemplificativo” in esecuzione di un ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale, in relazione alla lr. relativa alla disciplina delle cause di ineleggibilità e di incompatibilità con la carica di consigliere regionale”.

    dubbi
    1) che i potenziali consiglieri regionali si siano basati su questo elenco parziale ed incompleto per verificare i loro requisiti?
    2) vista la sua dichiarata incompletezza, era il caso di pubblicare questo elenco? neanche la regione è in grado di fornire un elenco completo ed affidabile?

    Qualche consigliere regionale di opposizione, viste le carenze di questo elenco a suo tempo fornito in relazione proprio ad un ordine del giorno del Consiglio, non può richiedere un elenco completo, comprensivo del n. dei membri di ogni Cda, delle nomine di competenza regionale (quanti?) e relativi emolumenti?

  6. lunedì prossimo il povero Perron (quello che girava il mondo francofonando; francofonare = far finta di essere francofoni) dovrà rientrare in ufficio (è impiegato di settimo livello alla regione), ma pare che il suo posto all’ufficio legale non ci sia più. Chi gliel’ha fregato? Dove lo metteranno? Cosa gli faranno fare? Chi sarà il suo dirigente?

    Bonne rentrée a Perron (per lui sarà un po’ come il primo giorno di scuola) ma io mi chiedo: possibile che da qualche parte non ci fosse un sederino d’amministrazione anche per lui? Quale ingratitudine!

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