Spegniamo il Portogallo

Gli standby delle apparecchiature elettroniche (televisori, computer, forni a microonde, ecc.), quelle lucine che non si spengono neppure quando l’apparecchio è spento, consumano pochissimo.
Solo che, sommati tutti insieme (è stato calcolato che in Europa ci sono quasi quattro miliardi di apparecchiature) hanno un consumo annuo pari a quello di un paese come il Portogallo (50 Terawattore).

Ne aveva parlato per primo Beppe Grillo qualche anno fa.

Finalmente l’Ue ha deciso di porre riparo a questo spreco. Il Comitato per la progettazione ecocompatibile ha approvato una proposta di regolamento che fissa criteri di efficienza energetica per tutti i prodotti commercializzati in Europa. L’obiettivo è di ridurre il consumo delle apparecchiature in standby di quasi il 75% entro il 2020. Chiano chiano

L’adozione formale del regolamento da parte della Commissione europea è prevista per la fine dell’anno, dopo l’approvazione dell’europarlamento.

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2 pensieri su “Spegniamo il Portogallo

  1. L’obiettivo è relativo al consumo delle apparecchiature in uso nel 2020 o di quelle nuove in commercio nel 2020? Io, essendo pigro, nel mio piccolo, avendo molte apparecchiature accese sia connesse alla postazione PC che al televisore, mi sono dotato di ciabatte con interruttore così spegnendo quello spengo tutto. Un altro discorso poi andrebbe fatto in Italia sul consumo di acqua minerale NATURALE IN BOTTIGLIA al posto dell’acqua potabile del rubinetto. Non ha senso bere l’acqua minerale naturale perchè l’acqua del rubinetto è potabile uguale, è controllata con più frequenza, e viene comunque consumata riscaldata nel caffè e nelle vivande quindi l’unico tipo di inquinamento che si dovrebbe paventare è quello di tipo batterico, io bevo l’acqua del rubinetto e vi assicuro che non ho mai avuto problemi di infezione batterica. Ed una bottiglia d’acqua minerale naturale inquina 3 volte perchè si inquina per produrre la bottiglia, si inquina per riciclare la plastica della bottiglia e si inquina per trasportare la bottiglia, mentre l’acqua del rubinetto sfrutta la sua energia potenziale solare quindi di tipo rinnovabile per arrivare nelle nostre case, senza produrre effetto serra.

  2. Il Ministro francese Borloo ha proposto una tassa di 90 cents per ogni kilo di stoviglie e piatti di plastica monouso, poi è la volta degli accendini e rasoi “usa e getta”. Vorrei soltanto porre l’accento su un paradosso tutto europeo. Da una parte l’UE emette direttive per il risparmio energetico, lodando i governi che penalizzano la sovraproduzione di rifiuti, dall’altra impone ai supermercati il condizionamento degli alimenti in barchette di polistirolo e plastica alimentare. Sarebbe il caso che si mettessero d’accordo…

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