Tempi duri per i mecenati

Sabato 27, nella rubrica delle lettere della Stampa, oltre a quella di Caveri che ho già citato, è comparsa un’altra missiva, a firma dell’associazione Saperi&Sapori, in risposta a una precedente lettera di Corrado Ferrarese, fino a poco tempo fa componente del direttivo dell’associazione. L’associazione è quella che gestisce l’Espace Populaire, che è in difficoltà economiche (per sua stessa ammissione).

Ferrarese con la sua lettera aveva lamentato il fatto che una sua iniziativa fosse stata rigettata dal direttivo, per “motivazioni risibili”. Ora l’associazione scrive per spiegare in cosa consistessero quelle motivazioni.

Ebbene, consisterebbero nel fatto che Ferrarese, udite udite, pagava di tasca sua compensi agli artisti coinvolti. Accusato di essere un mecenate, insomma. Come si permette – sembrano dire i suoi ex soci – di tirar fuori dei soldi suoi per un’iniziativa che attirando gente nel locale ci farebbe incassare di più, per di più adesso che siamo in crisi?

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