Langue maternelle

Un sito per chi vuole ripassare il francese.

Lo segnaliamo a chi vuole ri-passare l’esame di francese (per sfizio), a chi intende godersi appieno (senza perdersi neppure uno strafalcione) la prima parte dei comizi autonomisti, ma soprattutto a coloro che vogliono finalmente conoscere la loro langue maternelle, che li ha abbandonati da piccoli, quella zoccola.

 

 

Annunci

4 pensieri su “Langue maternelle

  1. quel maledetto esame di francese per entrare nella pubblica amministrazione! la sua vera funzione è quella di tenere lontano gli “stranieri”, come mi ha candidamente confessato molto tempo fa un sindacalista SAVT che poi ovviamente ha fatto carriera politica in consiglio regionale (Presidente del Consiglio). Ora fa l’assaggiatore di vini ben stipendiato dalla Regione.
    Un esame:
    – da abolire per chi ha in qualche modo studiato la lingua francese
    – da sostituire con corsi minimali obbligatori post concorso, per chi, avendo vinto un concorso e non conoscendo la lingua francese, entra nella pubblica amministrazione.

  2. La mia lingua madre è l’italiano, è per questo motivo che sento molto mia la lingua francese che ho studiato a scuola come lingua straniera e come hanno fatto generazioni di valdostani miei avi (è questa la francofonia valdostana per come la intendo io, una cosa molto soft). Per nessuno di loro il francese è mai stata langue maternelle quindi zoccola sarà qualcun’altra 😉
    Il francese non è una lingua che si sa perchè si nasce studiati come in Francia, da noi bisogna giustamente studiarla e guardare il bicchiere mezzo pieno di quello che si sà, e non gli strafalcioni di quello che non si sa. Solo chi non fa non sbaglia, vero Calì?
    Tra parentesi mi fa schifo la proposta segregazionista dei leghisti che vorrebbero mettere in classi a parte i bambini stranieri che non sanno bene l’italiano, quando si sa che una lingua la si impara meglio in immersione e che non si saprebbe come insegnare diversamente non avendo insegnanti che sanno russo, cinese, spagnolo od arabo in abbondanza. L’unica è proprio sfruttare la voglia di comunicare dei bambini tra loro. Inoltre gli insegnanti già sanno come affrontare il problema bimbi stranieri, la lega no.

  3. Vorrei solo che la lingua francese potesse finalmente essere amata anche in Valle d’Aosta, sgravandola dal carico ideologico. La tua posizione la condivido in pieno. Condivido anche la condanna per la proposta leghista, soprattutto perché leghista. Voglio dire: se la proposta fosse venuta da persone in buona fede, che intendessero davvero facilitare l’inserimento dei bimbi stranieri, la si poteva anche discutere. Ma se a farla è il partito di Borghezio (che ha l’obiettivo opposto), è ovvio che le intenzioni sono schifose.
    Fino a oggi il problema non è proprio esistito. I bambini stranieri sono stati inseriti nelle classi e hanno imparato in fratta l’italiano. Casomai si porrà in futuro proprio a causa dei tagli e del conseguente ritorno al maestro unico caro alla Gelmini. Una maestra da sola con classi sempre più numerose farà davvero fatica a occuparsi anche dei bambini stranieri che non conoscano la lingua.
    C’è davvero un brutto clima in Italia, e il guaio è che non si avverte la voglia di reagire.

  4. Io sto carico ideologico francamente lo vedo affermato anche da chi afferma che essa è vittima di un carico ideologico: cosa volete? cosa criticate?. Guardo invece la sostanza delle cose. Grazie alla ufficialità della lingua francese accanto a quella italiana in Valle abbiamo potuto avere almeno la tivù francese e svizzera per poter far pratica di questa lingua. Io vorrei che in Italia si potessero vedere le televisioni di molti paesi di lingua straniera, per lo meno nelle lingue che si insegnano a scuola, ma questo non è stato possibile. Da noi per via della faccenda dello statuto le cose sono andate molto meglio, adesso il problema si pone meno perchè per chi vuole, se è fortunato con l’ubicazione della casa, possibilità ce ne sono.
    Se una persona ha la fortuna di avere una casa orientata a sud e la possibilità di installare una SUA parabola (in certe città vorrebbero imporre la parabola condominiale), può farsi installare una parabola orientabile e ricevere anche la BBC. Tra l’altro, ormai in televisione si salvano solo la tv franco-tedesca ARTE, la cinese CCTV, la coreana ARANGTV e certe volte la BBC. Da noi la televisione serve solo al narcisismo dei conduttori/presentatori/annoiatori/intervistatori.
    Da noi in tv c’è solo gente che parla ed immagini di repertorio.
    E’ peggio della radio perchè ti obbliga a vederla perchè certe informazioni che danno sono visive, ma non dà niente in più della radio: è il vuoto la tv italiana.
    Comunque per le lingue siamo messi male, in Svizzera ci sono le tv di molti paesi stranieri via etere, così si imparano le lingue, più che con la scuola.
    In Croazia non doppiano i film ma li sottotitolano e così i giovani sono poliglotti.
    E’ l’immersione che serve, più che la scuola in sé.
    Tornando in valle, io quello che ho notato è che se uno cerca una tastiera francese o svizzera francese (meglio perchè querty e non azery) per il computer, semplicemente non la trova in commercio.
    Si parla di regione frontaliera ma è molto più frontaliera la Liguria perchè sei subito a Nizza senza strapagare un traforo e dove qualcosa in commercio trovi.
    In questo senso trovo che i valdostani amino poco il francese, che non pretendano e che forse si sbattino poco se devono tirare fuori di tasca loro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...