Record d’incassi

Iera sera ho visto il film campione d’incassi (di tutti i tempi) in Francia: Bienvenue chez les Ch’tis. Non so come se la siano cavata con la versione italiana (titolo tradotto in Giù al nord), perché il film è tutto giocato sulla particolare parlata dei francesi della regione Nord-Pas de Calais. Trasformano le a in o, moi e toi diventano mi e ti, ma soprattutto la esse è pronunciata ch (francese, da cui il titolo del film). Così les siens (i suoi) diventa les chiens (i cani) e ça (ciò) diventa chat (gatto), ecc. Nell’immaginario dei francesi del sud, gli abitanti di quella regione del profondo nord, oltre a parlare una strana lingua, sono ignoranti, rudi, alcolizzati. Il clima è terribile, sempre freddissimo (temperature invernali: meno venti, meno trenta). Insomma, un nord da inferno e risate assicurate.

Non so della versione italiana perché al Cinelandia di Saint-Christophe è proiettato in versione originale senza sottotitoli. Per questo sono sicuro che anche qui, in questa regione perfettamente bilingue, dove il film può essere apprezzato in tutte le sue sottili trovate linguistiche, sarà sicuramente battuto il record d’incassi.

Per il momento, il record negativo. Ieri, venerdì, alla proiezione delle venti, eravamo in cinque.

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4 pensieri su “Record d’incassi

  1. mi ha fatto piacere sapere che il regista del film è uno ch’tis, e che pertanto parla della sua gente. E’ così difficile trovare persone capaci di sorridere di sè stessi! In qualche parte del mondo arrivano perfino a considerarli “nemici della patria”!

  2. curiosità
    i valdostani conoscevano bene gli ch’tis e fra di loro c’è senz’altro qualche ch’tis originario della Valle d’Aosta.
    Ad es. Jean-Pierre Jorioz, nato a rhemes-saint-georges nel 1761, se ne andò da quelle parti a cercar fortuna come “balayeur de cheminées”. Trovò moglie a Tournai, in Belgio, dove, a 41 anni, nel 1802, convolò a nozze con la giovane vallona Marie Seraphine Joseph Warembourg, di 24 anni.
    Quello stesso anno era proprio a Fleurbaix, Pas-de-Calais, dove nacque il suo primo figlio, Charles Henry Jorioz, morto purtroppo all’età di 9 anni.
    Un figlio ed un nipote di Jean-Pierre misero sù, a Tournai, un teatro di marionette, a quei tempi abbastanza conosciuto.
    I suoi discendenti sono ancora da quelle parti, numerosi, qualcuno è perfino in Canada.
    Quando si dice che il mondo è piccolo!

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