La slavina

[Daniele Genco per La Stampa (Valle d’Aosta), 7 novembre 2008]
Il sindaco di Challand-Saint-Victor, Roberto Malcuit, segretario particolare dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici Marco Viérin e vice presidente del Celva è stato arrestato e messo ai domiciliari ieri all’alba dagli uomini della tenenza della guardia di finanza del Gran San Bernardo e dai colleghi della polizia giudiziaria della Procura di Aosta coordinati dal pm Luca Ceccanti.
L’accusa è di turbativa d’asta continuata e aggravata, per una serie di appalti truccati per lavori del valore di oltre un milione di euro. Con il primo cittadino, ai domiciliari, sono finiti anche Claudio Alliod, tecnico di Ayas e assessore comunale di Challand-Saint-Anselme e Marco Gallina, responsabile di zona di una ditta specializzata, di fuori Valle, nella progettazione di aree verdi. Oltre ai tre finiti agli arresti domiciliari, la Procura di Aosta ha emesso avvisi di garanzia per altre quindici persone: funzionari comunali, fornitori, commercianti e imprenditori. I tre ai domiciliari saranno sentiti dal gip Maurizio D’Abrusco per l’interrogatorio di garanzia nei prossimi giorni.
L’arresto dei due politici della Valle d’Ayas e del tecnico della ditta delle aree verdi era nell’aria fin dalla prima inchiesta della guardia di finanza nel Comune di Challand-Saint-Anselme, anche in quel caso, per alcuni appalti truccati legati alle forniture di arredi e giochi le aree verdi. La scorsa primavera erano finiti sott’inchiesta delle fiamme gialle il sindaco, il segretario comunale, un architetto, imprenditori e commercianti di Aosta e della Valle. Proprio dall’inchiesta denominata «Operazione Charen», i finanzieri sarebbero arrivati al controllo dei documenti sugli appalti realizzati nel Comune di Challand-Saint-Victor.
Tra gli atti sequestrati dalle Fiamme gialle, risulterebbero gare che sarebbero state «corrette» per gonfiarne importi ma soprattutto per impedire ad altre ditte di partecipare agli appalti, facendo in questo modo scattare il reato di «turbativa d’asta continuata ed aggravata». Le indagini, condotte dalla guardia di finanza del Gran San Bernardo, sono cominciate alcuni mesi fa, quando per gli stessi reati erano finiti sott’accusa il sindaco di Challand-Saint-Anselme, Graziano Grosjacques, l’architetto di Montalto Dora Alessandro Savio, l’allora segretario comunale Fabrizio Pilatone (ha già patteggiato la pena) oltre al commerciante aostano Roberto Pernettaz (anche lui ha già patteggiato) e Giuseppe Chappellu Bénomi di Verrayes.

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Un pensiero su “La slavina

  1. qualcuno ha ancora dei dubbi sul sistema valle d’aosta? tenete conto che di solito quello che affiora è solo la punta di un iceberg.
    un demansionato e costretto ad anticipata pensione per “scarsa manovrabilità”.

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