Figurati se Rollandin

Nell’articolo di commento di oggi sulla Stampa, Enrico Martinet conferma che “la Regione intanto ha già annunciato la metropolitana cittadina con due assi incrociati“.

Questa è una notizia che è stata già confermata più volte, da Rollandin alla Stampa, e che la Stampa continua a riportare. La cosa incredibile, oltre all’idea in sé, è che nessuno (tranne il sottoscritto in questo blog) abbia mai osato sollevare obiezioni nei confronti di questa colossale stupidaggine. Ci ho provato, a chiedere ad alcuni politici, del mio come di altri partiti, come mai non si sollevassero di fronte a questo delirio. La reazione è stata sempre la stessa: “non è possibile che Rollandin abbia detto una sciocchezza del genere”, “ma guarda che probabilmente intendeva parlare di un tapis roulant” (come se non fosse una scemenza ancora maggiore), “ma sei sicuro? No, dai, non dire idiozie”, “ma forse sarebbe una metropolitana leggera in superficie” (buttiamo giù il centro storico?). 

La notizia invece continua a essere confermata. I geni che ci governano intendono davvero costruire una linea di metropolitana sotterranea ad Aosta, in un tragitto che a piedi richiede dieci minuti.

Roba da ricovero in ospedale psichiatrico.

Consiglieri regionali, mi fate il favore di produrre un’interrogazione o un’interpellanza sul tema?
Ho poche speranze. Sento che mi risponderete: “ma dài, figurati se Rollandin…”

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13 pensieri su “Figurati se Rollandin

  1. La notizia è stata confermata senza se e senza ma dal Sindaco Grimod sul numero 44 del Corriere della Valle, in data 20 novembre. Ho chiesto anche al primo cittadino se la città avesse veramente bisogno di una simile struttura e mi è stato risposto di sì annunciando, su mia sollecitazione, «una scelta drastica di chiusura del centro al traffico». Nei prossimi giorni la metterò on line.

  2. oltre a grimod sembra ovviamente che sia d’accordo TUTTA la maggioranza che è attualmente al governo della città di aosta (e come potrebbe essere diversamente?). Il progetto di metropolitana è da collegare con il progetto, cui è partecipe anche la CAS, di “riscaldamento centralizzato” per la città, a cui hanno dato un nome accattivamente che ora non ricordo. Siccome bisognerà scavare per posare queste tubazioni, basterà allargare un po’ il buco. Questo un’intervista rilasciata tempo fa e non so più da chi, ma comunque da chi si occupa del “riscaldamento centralizzato” di Aosta. L’intervista era ben documentata e rilasciata da persona competente. Non vorrei sbagliarmi, ma questo progetto dovrebbe essere ormai in fase avanzata, con costituzione di società ad hoc mista pubblico-privata, ecc.

  3. il problema della metropolitana ad Aosta è comunque emblematico: evidenzia in maniera inequivocabile che una politica dei “différents niveaux”, cara a chi detiene il potere, è di fatto una sollenne presa per i fondelli. Un partito, un mouvement, non può essere contrario alla metropolitana a livello regionale e … favorevole a livello comunale.

    Il discorso vale ovviamente non solo per aosta, ma per tutti i comuni. Un es. qualsiasi: un bacino idroelettrico di medie dimensioni in un piccolo comune; come si potrebbe essere contrari a livello regionale e dare il proprio assenso a livello comunale? Idem, per impianti sciistici, ecc.

  4. ancora: ben ha evidenziato carmassi quale debba essere il ruolo dell’opposizione e quale debba essere il rapporto di questa con la maggioranza: dialogo, confronto (ci mancherebbe altro!), ma NON collaborazione. Non è solo una questione terminologica, è un argomento che occorrerebbe forse approfondire.

    Ebbene, la politica dei “différents niveaux”, come ben evidenzia il caso emblematico della metropolitana (per aosta sarebbe più corretto parlare di un sottopasso meccanizzato), ha come presupposto che ci sia anche collaborazione, anche se su diversi livelli. Per questo non è accettabile, per lo meno da parte di forze che, almeno a parole, si pronunciano per la costruzione di un’alternativa.

    Detto evangelicamente, non si può servire a due padroni, oppure ancora: il vostro parlare sia sì, sì, no, no; ogni parola in più viene dal maligno.

  5. Deduco quindi Courthoud che lei sarebbe favorevole ad una metropolitana regionale? E’ un’idea, confesso, che affascina anche me, anche se non sono del mestiere e mi hanno spiegato che per i flussi di traffico che si potrebbero avere in Valle d’Aosta non sono consigliabili nè l’una nè l’altra e posso assicurarvi che il parere non arriva da persona pregiudizialmente ostica al progresso. Una simile struttura ha senso – mi è stato detto – su un bacino di almeno 500mila persone. Sarebbe interessante se VdaVive o Renouveau o una qualunque forza politica di minoranza (ma forse dovrebbe anche farlo la maggioranza prima di salire in..metropolitana)raccogliesse un gruppo di esperti simil conferenza sull’aeroporto. Io proverò a vedere se la rete mi aiuta sull’argomento…

  6. @Fabrizio
    Li fornisce wordpress… mi sembravano più simpatici delle cornicette che usavo prima…

    Riguardo alla metro, sono contento che si cominci a parlarne… Finora mi guardavano tutti come un pazzo, come se la notizia del progetto me la fossi sognata…

    A me non sembra che Bruno si sia dichiarato a favore. In ogni caso, un conto è una metropolitana regionale, un altro una linea direzione nord-sud ad Aosta (ne ha parlato esplicitamente Rollandin nella prima intervista a Martinet).
    Se già quella regionale sarebbe sovradimensionata, figuriamoci questa!

  7. non era mia intenzione esprimere alcun parere in ordine ad una metropolitana regionale (che cosa sarebbe, in concreto?). Intendevo solo dire che il problema della metropolitana di Aosta mette in crisi, anzi dimostra l’impossibilità di credere seriamente ad una politica basata sul principio dei différents niveaux.

  8. Promuoveremo la creazione di un “sistema autostradale tangenziale” che consenta ai residenti una percorrenza a costi ridotti e con comoda accessibilità al capoluogo regionale. Promuoveremo il trasferimento alla Regione di tutte le funzioni amministrative e di programmazione in materia di servizi pubblici di trasporto ferroviario, di interesse sia regionale che locale, oltre che dei beni, degli impianti e delle infrastrutture delle tratte ferroviarie regionali non rilevanti per il sistema ferroviario nazionale. Promuoveremo collegamenti ad alta frequenza con gli aeroporti di Caselle e di Malpensa e con la rete ferroviaria europea di alta velocità, orientando la riconversione della rete interna regionale in funzione di “metropolitana leggera” per agevolare la mobilità interna e di conseguenza diminuire il traffico automobilistico.

    Qualche mese fà sulla questione mobilità e trasporti avevamo scritto e sottoscritto qualcosa, ritengo di ancor valido.

    Ogni scarafone è bello a mamma sua, cosa volete farci.

  9. ma insomma, siamo o no una “nation” con il proprio “congrès national” appena conclusosi, anche se una “nation” formata da una sola provincia, piccola piccola, e con solo 120.000 abitanti?

    E come “nation” non abbiamo forse diritto anche noi, come tutte le altre “nations” di questo mondo, al nostro aeroporto (piccolo piccolo), alla nostra compagnia di bandiera (piccola piccola), alla nostra metropolitana (piccola piccola), al nostro termovalorizzatore (piccolo, piccolo?).

    E’ una questione di orgoglio e di prestigio al cospetto del mondo e dell’Europa, direbbe Caveri.

    Vogliamo rinunciare al posto che ci compete nel mondo?

    p.s. tanto pagano gli altri, per il momento; quindi approfittiamone.

  10. in margine al “congrès national”

    fino a pochi anni fa (Cesal presidente fantoccio) sembrava dover essere un “congrès” che sarebbe passato alla storia.

    Tema: “L’UV di fronte ai problemi del prossimo millennio” o qualcosa del genere. Con una scusa (la vicinanza di referendum ed elezioni) è stato rinviato a data più propizia.

    Tema del congrès appena terminato: la sostituzione di un presidente fantoccio datosi alla latitanza con altro presidente fantoccio.

    la politica, se mai è esistita, in questa piccola valle, non è visibile ad occhio umano, talmente è piccola, come i suoi protagonisti.

    e non promette, per il futuro, nulla di meglio, anzi.

    chi si accontenta, gode.

  11. ancora in margine al congrès “national”

    tutto ‘sto casino e ‘sta messinscena (500 delegati, invitati, discorsi politici, ecc.), per consentire a rollandin di nominare l’innocuo, inoffensivo e bamboccione perron a Presidente dell’UV (e contenporaneamente rimettere in riga viérin).

    E tutti a far finta di credere che si trattasse di una cosa seria.

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