Scelte di campo

lastampa_301108Altri due momenti di chiarezza sono venuti dai congressi della Fédération e di Renouveau.

Leonardo La Torre ha proposto esplicitamente che alle prossime comunali ci sia ovunque l’alleanza del centro autonomista. Come sintetizzato dal titolo della Stampa di oggi, ha cancellato l’alleanza con il Pd. Alessandro Camera così riporta nel suo articolo le parole chiare di La Torre:
«Per coerenza politica, territoriale e continuità del progetto di governo delle forze autonomiste – ha detto – occorre fin da subito dare vita ad Aosta e in tutta la regione a liste comuni. Si deve chiarire una alleanza con il Pd che non ha permesso a Fédération di svolgere un ruolo propositivo in giunta. L’alleanza con il Pd ha reso poco efficace il governo della città».

Dal congresso di Renouveau sono arrivate altre parole chiarissime da parte del nuovo coordinatore Franco Vallet. Ecco il resoconto di Enrico Martinet, sempre sulla Stampa di oggi:
«La nostra è una scelta di campo chiara, l’opposizione. Attenzione a non cadere nei piccoli inciuci». Poi c’è il rilancio sul territorio con l’organizzazione il più possibile capillare, la presenza in ogni Comune «dove dovremo presentarci con una lista, sono troppi i casi di lista unica, questo è l’obiettivo prioritario». E’ una sottolineatura dei tanti interventi è del ruolo del movimento indicato da Perrin: «Custode della democrazia».

E il Partito Democratico da che parte sta? Quale scelta di campo ha fatto? Con chi vuole costruire un’intesa alle prossime comunali, in primo luogo ad Aosta? Sta dalla parte di chi vuole costruire un’alternativa all’attuale regime centrautonomista, o si lascerà tentare da vergognosi inciuci, tradendo scandalosamente il mandato ricevuto dalle migliaia di partecipanti alle primarie di solo un anno fa?

A queste domande il collaborativo e stranamente evasivo segretario Raimondo Donzel deve dare subito risposta.

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21 pensieri su “Scelte di campo

  1. ho l’impressione, e me ne compiaccio, che non ci sia più spazio per le manfrine, di alcun tipo.

  2. Mah, Donzel ha un suo blog, ma non ha mai niente da dire. Trascrive documenti ufficiali, riporta brani de L’Unità, quasi mai una parola sua, su nessun argomento.

  3. nell’uso dei blog bisognerebbe essere onesti, chiari e trasparenti, evitare di fare doppi e tripli giochi, di recitare due o tre parti, in particolare da parte soprattutto di chi predica onestà, chiarezza e trasparenza. Tanti pseudonimi, qui e altrove, … puzzano.
    Il cittadino si chiede, prima di lasciare pertanto la politica ai soli addetti ai lavori, come sempre: chi mi garantisce (anzi!) che non facciano così anche un domani? che non abbiano sempre fatto così?

  4. Sono d’accordo con Bruno Courthoud, che non sempre condivido, ma che leggo sempre molto volentieri nei vari blog.

  5. ringrazio Lorella, ma mi sto davvero stufando di seguire le vicende politiche nostrane, anche solo da osservatore esterno.

    Avevo creduto (onestamente) che il PD potesse rappresentare qualcosa di nuovo, come da promesse.

    Mi sto pian piano ricredendo.

    Infatti, ammesso e non concesso (non lo so con sufficiente certezza) che:

    – l’attuale segretario politico (l’ho votato anch’io alle primarie, con un po’ di diffidenza, primarie a cui ho partecipato) del PD abbia prima, per accaparrarsi i voti di parte dei DS, promesso loro di non presentarsi alle elezioni regionali e poi, una volta eletto segretario, si sia invece presentato;

    – il programma per le regionali presentato dalla coalizione formata dal PD ed altri (programma a cui ho dato fiducia) ponesse chiaramente le basi per la costruzione di un’alternativa al regime dell’UV ed ora, con una virata senza precedenti e senza motivi credibili, si stia cercando di bloccare sul nascere tutto quello che va in quella direzione (i tempi non sarebbero maturi, ma, se non oggi, quando?) e si pongano invece le basi (occorre guardarsi intorno a 360°) per una futura collaborazione con l’UV alle comunali;

    – interpellato direttamente da Vincenzo Calì, che stimo, il segretario si rifiuti in tutti i modi di rispondere da che parte starà il PD alle prossime elezioni comunali (se non lui chi?), in particolare ad Aosta (rispondere mi parrebbe per lo meno un atto di cortesia che non si nega a nessuno, almeno un semplice: non so)

    – faustocoppi sia di fatto Raimondo Donzel, il quale lavorerebbe su due piani 1) nella stratosfera quando scrive cose innocue nel suo blog 2) terra terra, con metodi già DS, già PDS, già PCI, quando si firma faustocoppi in vari blog

    – i DS NON siano confluiti in un partito nuovo, ma considerino il PD come il loro partito (infatti lo è), in cui hanno portato tutte le infime beghe che avevano prima e che non hanno mai risolto né hanno intenzione di risolvere (le beghe avrebbero dovuto lasciarle alle spalle il giorno in cui si sono sciolti per dare vita al PD);

    ammesso e non concesso quanto sopra,

    come si fa a dire che il PD = DS rappresenti qualcosa di nuovo su cui poter fare affidamento e non la banale ripetizione di metodi e tattiche già viste e riviste?

    Non sempre mi condivide? Per fortuna!

    p.s. per Vincenzo
    Prova ad inoltrare, per cercare di avere finalmente una risposta al tuo quesito, formale e regolare domanda in carta da bollo ed a trasmetterla con raccomandata ricevuta di ritorno, può darsi che la burokrazia funzioni!

    Collaborare con i collaborazionisti! sarebbe il colmo!

  6. per Vincenzo
    scusa, ho appena letto che le risposte le hai già avute ieri sera: vatti a fidare del PD, come ho appena scritto e come paventavo, già DS, già PDS, già PCI, cambia il nome, ma non la pelle.

  7. Grazie sig. courthod, in 3 righe ha sintetizzato storia del mio partito.
    Grazie sig. courthod, per aver scritto sempre nelle stesse 3 righe che siamo dei camaleonti, e vorrei sapre se tra questi simpatici animaletti ci colloca anche noi iscritti, “la base”.
    Auspico, che nel prossimo post, con le stesse 3 righe sintetizzi i 30 anni dei movimenti della sinistra “radicale” e dei centristi.
    Vedrà che come camaleontismo, non hanno nulla da invidiare a nessuno.
    Una riflessione, se nell’arcobaleno qualcuno della lista fosse stato eletto alle regionali…. pensa che si sarebbero agitati così tanto.

  8. Credo fortemente nella libertà di espressione e ammiro chi lo fa con chiarezza ed esponendo la propria persona.
    Poi come dice Bruno, meno male che non condividiamo tutto altrimenti………
    Non so se faustocoppi è donzel (qualche dubbio ce l’ho) ma se così fosse la mia considerazione verso di lui, anche se già bassa, sparirebbe. Comunque nella mia breve, ma intensa, esperienza politica, ho incontrato molti personaggi che “nell’oscurità” sostenevano tesi dure, di opposizione e poi si allineavano paurosamente quando queste dovevano essere sostenute in pubblico o con personaggi del potere.
    Sulla non elezione dell’arcobaleno non c’è da rallegrarsi neppure un pò! Ma qui le motivazioni sono molteplici , non sempre da attribuire a Riccarand, ci sono stati altri che hanno remato contro e continuano a farlo ma, questo si è un errore, Elio non lo vuole vedere.
    Ma se l’arcobaleno piange, il PD non ride hanno perso un consigliere e hanno linee diverse al loro interno.
    L’ansa di stamattina diceva che finalmente è stato approvato un bilancio senza dure polemiche,senza ostruzioni, le opposizioni sono state moderate e costruttive: bene! Bella vittoria di Rollandin e maggioranza.

  9. per paolog
    a sintetizzare le continue mutazioni antropologiche dei movimenti della sinistra “radicale” e dei cosiddetti “centristi”, non ci provo neanche, non ne sarei in grado e, credo, non ne valga la pena.
    Direi che la cosiddetta “base”, in questi discorsi, non c’entra niente. E’ solo strumentalizzata, la si lascia eventualmente sfogare quando è il caso, tanto, si sa, alla fine metterà la crocetta al solito posto.
    Non so se nell’arcobaleno si sarebbero agitati così tanto se avessero avuto un eletto alle regionali. Probabilmente no, ammesso che sia vero quello che si dice, e cioè che siano loro, e in particolare Riccarand, i promotori dell’iniziativa del partito unico. La sostanza però non cambia.

  10. Ah, Ah, Ah…Scusate il discreto sorriso che mi ha increspato le labbra,
    ma l’apprendere che “faustocoppi” sia o possa essere scambiato per Donzel non può che farmi piacere.
    Diversi i motivi.
    Il primo è la considerazione che mi è sorta spontanea.
    Ma guarda un pò, questa AREA DEMOCRATICA come è omogenea, compatta, e coerente!

    Il secondo motivo è l’altra considerazione non meno evidente.
    “Ora all’interno di Area Democratica non esiste un uomo solo al comando.
    Bensi due.
    Io come campionissimo,
    e Donzel come segretario.
    Faccio notare, che le critiche esposte recentemente al segretario:
    “…di essere un uomo solo al comando”,
    sono state fatte esattamente da coloro che oggi, e secondo voi tutti,
    Calì in testa,
    dovrebbero essere gli alleati di Raimondo Donzel.

    Potenza dell’immaginazione e della ingenuità politica! Qui a furia di voler vedere quello che si vuole… si diventa ciechi.
    Neanche orbi!
    Chè l’orbo nel mondo dei ciechi…è Re.

  11. Ne vale la pena sig. courthoud, ne vale la pena, di surfisti pronti a cavalcare l’onda migliore ce ne sono.
    Alcuni esempi, il comune di Saint. Marcel per mezzo secolo governato dalla sinistra, P.C.I., P.D.S. G.V. nelle elezioni comunali del 2005, l’union valdotaine e verdi coalizzati per defenestrare il sindaco Rean, allora segretario della Gauche come vede non li chiamo D.S. e anche qui un motivo ci sarà.
    Comune di Antey St.Andrè, Lorella Vezza assessore alle finanze, istruzione pubblica, sanità e assistenza sociale, poi defenestrata…. “Unico partito a mio sapere a darle solidarietà il P.D.V.” ci dirà lei se ha avuto altre solidarietà.
    Approda dopo l’esclusione alla segreteria di Renuveau altro partito regionalista, al più nazionalista dei partiti l’italia dei valori di Di Pietro, a livello nazionale alleato del P.D., che subito dopo le elezoni abbandona la coalizione, a mio dire per poco nobili motivi.
    Le ricordo le alleanze dei Verdi in Regione, con Riccarand Assessore nella giunta Rollandin, i partiti che sostenevano il sindaco Grimod al comune di Aosta.
    Solo per citare chi parteciba al blog a mio parere “molto stimolante” di Vincenzo Calì un amico, che stimo e spero di non perderne l’amicizia per “piccole” divergenze politiche.

  12. E’ incredibile la confusione che si riesce a fare nella pur piccola e recente storia politica italiana e valdostana.

    Le vicende amministrative del comune di Saint-Marcel non mi sono note. l’unica cosa che mi risulta, dall’elenco degli eletti è che Manuela Zublena, attuale assessore regionale, allora se ben ricordo Presidente dell’UV faceva parte della lista che mise in minoranza Laurino Réan.

    A presenziare al consiglio comunale di Antey che votò l’estromissione di Lorella Vezza vi erano rappresentanti di Renouveau, di VdaVive, del PD e dell’Arcobaleno. Di questo posso dare testimonianza personale avendo partecipato.
    Comunicato di solidarietà fu diramato da VdaVive, scritto da Roberto Louvin e dal sottoscritto.

    Per l’Idv, non mi risulta che abbia “abbia abbandonato la coalizione”, ha deciso di costituire un proprio gruppo parlamentare autonomo con motivazione che possono non essere condivise, non rispettando il patto sottoscritto alla presentazione delle liste ma di questo ne è stato dato ampio risalto su tutti gli organi di informazione nazionali.

    La cosa che mi ha lasciato veramente basito è l’affermazione che Riccarand sarebbe stato assessore in giunta con A. Rollandin!

    Credendo di essermi pezzo un pezzo di storia valdostana sono corso a riguardarmi la composizione delle varie giunte, facilmente rintracciabili sul sito del consiglio regionale.

    Elio Riccarand è stato assessore regionale dal 1993 al 1998, X legislatura, giunta Dino Vierin

    VIÉRIN DINO
    Presidente della Giunta dal 30 giugno 1993 al 29 giugno 1998, termine incarico per fine della legislatura

    LOUVIN ROBERTO
    Assessore alla pubblica istruzione dal 30 giugno 1993 al 29 giugno 1998, termine incarico per fine della legislatura

    MAFRICA DEMETRIO
    Assessore all’industria, commercio e artigianato dal 30 giugno 1993 al 29 giugno 1998, termine incarico per fine della legislatura

    RICCARAND ELIO
    Assessore all’ambiente, territorio e trasporti dal 30 giugno 1993 al 29 giugno 1998, termine incarico per fine della legislatura

    VALLET FRANCO
    Assessore all’agricoltura, forestazione e risorse naturali dal 30 giugno 1993 al 29 giugno 1998, termine incarico per fine della legislatura

    VICQUÉRY ROBERTO
    Assessore alla sanità ed assistenza sociale dal 30 giugno 1993 al 29 giugno 1998, termine incarico per fine della legislatura

    VOYAT UGO
    Assessore al turismo, sport e beni culturali dal 30 giugno 1993 al 6 aprile 1994, sostituito da VIÉRIN DINO per dimissioni dalla carica ricoperta

    AGNESOD GINO
    Assessore al turismo, sport e beni culturali dal 20 aprile 1994 al 29 giugno 1998, sostituisce VIÉRIN DINO, termine incarico per fine della legislatura

    LAVOYER CLAUDIO
    Assessore ai lavori pubblici dal 28 settembre 1994 al 29 giugno 1998, sostituisce FERRERO BRUNO, termine incarico per fine della legislatura

    FERRERO BRUNO
    Assessore tecnico ai lavori pubblici dal 30 giugno 1993 al 28 settembre 1994, sostituito da LAVOYER CLAUDIO per dimissioni dalla carica ricoperta

    LÉVÊQUE MASSIMO
    Assessore tecnico al bilancio e finanze dal 30 giugno 1993 al 30 luglio 1997, sostituito da VIÉRIN DINO per dimissioni dalla carica ricoperta

    Come si potrà notare un buon numero dei componenti di quella giunta milita ora, non a caso, tra i movimenti alternativi all’UV.

    Si possono sostenere le tesi più diverse in politica ma, per favore, atteniamoci ai fatti quando parliamo di quanto avvenuto nel recente passato.

  13. VDA Vive è stato l’unico movimento che ha diramato un comunicato stampa di solidarietà nei miei confronti durante la vicenda di Antey se non ricordo male.
    I verdi hanno fatto un articolo su informazione di sostegno. Laurino Rean, Avetrani, Ornella Cheillon, Vincenzo Cali, Riccarand, Dario Carmassi, Livio Perron, Roberto Louvin, Dina Squarzino, Elio Riccarand, Raffaella Roveyaz, la quasi totalità del coordinamento di Renouveau e molti altri di cui non per cattiveria non ricordo i nomi. Tra l’altro Rean è stato anche attaccato di poca coerenza dai suoi sul blog per la presenza ad Antey.
    Solidarietà che ho molto apprezzato ma non vedo cosa c’entri con la discussione di adesso.
    Ringrazio Dario per la sua chiarezza sull’IDV e confermo che non è uscita dalla coalizione. Infatti le firme per il Lodo Alfano le abbiamo raccolte grazie ai consiglieri verdi Titti e Paolo, di Rifondazione Walter e di VDV Cleta e Livio.
    Per dovere di cronaca ho dato io le dimissioni da Renouveau nessuno mi ha allontanato o escluso, ero tra l’altro nella lista delle persone da candidare alle regionali.
    Mi pareva, ma forse sbaglio, di essere nel 2008 dove, pensavo, ma forse sbaglio anche qui, che il diritto di critica esistesse ancora.
    Sono perfettamente d’accordo con Dario quando afferma:
    “Si possono sostenere le tesi più diverse in politica ma, per favore, atteniamoci ai fatti quando parliamo di quanto avvenuto nel recente passato”.

  14. errata corrige:
    Laurino Rean, Avetrani, Ornella Cheillon, Vincenzo Cali, Riccarand, Dario Carmassi, Livio Perron, Roberto Louvin, Dina Squarzino, Elio Riccarand, Raffaella Roveyaz, la quasi totalità del coordinamento di Renouveau e molti altri di cui non per cattiveria non ricordo i nomi erano presenti in consiglio comunale la sera della mia espulsione dal consiglio comunale.

  15. La verità è che l’AAP è stata un’esperienza importante. Ha rappresentato le speranze dei valdostani che tengono alla qualità della democrazia e alla libertà di pensiero. C’è stata, di fatto, una forte coesione tra le persone che militavano in partiti e movimenti diversi della coalizione, che si manifestava anche con episodi quali la solidarietà a Lorella (confermo che c’ero).
    Non è stata un’operazione velleitaria. per la prima volta dopo anni, infatti, l’Uv ha temuto di perdere (e alle politiche in effetti ha perso).
    Dopo la “tenuta” alle regionali, rinfrancata, vuole ora finire il lavoro spaccando ciò che resta della coalizione avversaria. Il Pd è il grimaldello scelto per completare la restaurazione. Anche Paolo e Faustocoppi (i suoi commenti arrivano dall’email di Bruscia, ma chissà) con i loro interventi distruttivi nei confronti degli alleati, rivangando episodi senza significato, insinuando ombre su comportamenti passati e lanciando accuse fuori misura, agiscono di fatto in quella direzione.

  16. io sono personalmente quasi convinto che i vertici del PD abbiano deciso di liberarsi di tutti quelli che da sempre non hanno gravitato nell’orbita che era dei DS, …, PCI, con l’unica eccezione di eventuali nuovi fedeli al loro verbo, e che puntino esclusivamente al recupero del loro già elettorato, prima che finisca in bocca a qualche Lega nostrana.

    Insomma, il PD è e deve rimanere “roba loro”.

    Dicono anche (emilio), digrignando i denti, di non accettare lezioni di coerenza e di trasparenza da nessuno. Parole molto demokratiche, che escludono a priori la critica e l’autocritica, e che sentivo già dire, in tutt’altro contesto storico, dall’allora PCI, una quarantina di anni fa.

    Peccato che i quotidiani (a proposito di trasparenza), ci riportino quotidianamente notizie da cui risulta che i problemi di corruzione, spreco di denaro pubblico, malgoverno, et similia, siano molto bipartisan.

  17. Grazie ghianda, il tuo post è bellissimo, a prescindere dal motivo che lo hai mandato, risentire la voce libera di Giorgio Gaber fà sempre un grande piacere.
    Ora lascio il diritto di critica ai pochi eletti di questo forum, per come la vedo c’è chi può, c’è chi non può.

    Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme, e non uno per uno “Enrico Berlinguer”

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