Se fallisce il Pd

Il grido d’allarme di Michele Salvati.

17 pensieri su “Se fallisce il Pd

  1. scusa, Vincenzo, la domanda diretta
    continuerai a collaborare con questo PD che pensa ipocritamente di poter coniugare l’alternativa con i diversi e plurimi livelli?

  2. Forse che Michele Salvati sia un altro cattolico con il cilicio? Forse perchè le persone nel fondo pensano che non si meritano che vada tutto bene? La Chiesa ha predicato duemila anni che siamo peccatori e ognuno pensa che prima o poi succeda qualche cosa che gli farà scontare i suoi peccati, che nel fondo non ci meritiamo che vada tutto bene e che qualcosa di catastrofico prima o poi ci debba succedere.

    “Sono da prendere alla lettera le predizioni di catastrofi imminenti di cui sono pieni molti messaggi arrivati a noi attraverso il Riformista o i veggenti? Come Giovanni XXIII, non amo i profeti di “sventure”: perché non sono infallibili, offuscano la verità e, infine, possono creare fenomeni psicologici di massa, inibizioni o eccessive precauzioni inutili e costose.

    Anche oggi…se fa caldo, il mondo si squaglierà, se fa freddo, ci sarà la glaciazione. Secondo me è una congiura per cercare di tenere l’umanità in una situazione di paura e depressione continua. I profeti di sventure hanno sempre successo perchè è nell’animo umano essere pessimisti ed aspettarsi sempre il peggio; in questo modo si hanno meno delusioni.

    E’ una sorta di barriera verso le sconfitte.

    Anche se questi profeti sembrano a prima vista visionari e maghi da quattro soldi alcune volte nelle percentuali dovute ai grandi numeri non sempre sbagliano. E tra questi profeti, anche i riformisti locali si vogliono assumere questo scambio di personalità.

    Ma alle persone serie come scienziati e ricercatori, che vanno contrapposti ai maghi o agli aruspici bisogna dare un po’ più di credito. Come è necessario concepire anche con la fantasia di dare credito a chi non si fa travolgere dal furore pessimista o dalla voglia o dal desiderio che qualcosa capiti perché ciò possa avallare alcuni risentimenti personali. Ricordate che è bene essere ottimisti, anche se non bisogna esagerare…cercando di portare jella a tutti costi. A volte mi domando: perchè la gente è negativa” dentro”?

  3. Sono stata via alcuni giorni dalla Valle D’Aosta, ho letto solo oggi i giornali locali, Vincenzo ha dimostrato ancora una volta una grande coerenza.
    Non esprimo più giudizi sul PD, ma i miei apprezzamenti sul comportamento di Vincenzo volevo esternarli.

  4. ops, dimenticavo, lasciamo fuori la Chiesa e Giovanni XXIII dalle beghe politiche, lo Stato è laico, neppure la DC la coinvolgeva così tanto.

  5. Si sa, si sa che chacun est maitre chez soi e qs blog è del signor calì
    Bene.
    Gli ho fatto, credo, gentilmente una domanda, si parva licet!
    Riguardava la sua decisione di chiudere i commenti.
    Legittima per carità!
    Altrettanto legittima, credo, la mia domanda, cordiale, non polemica, forse solo troppo ingenua1
    Nessuna risposta.
    Poi vedo che i post si susseguono e vengono riammessi i commenti!
    Ripeto la domanda:
    qual è il criterio per cui per alcuni post si accettano i commenti e per altri no?
    Ritengo che essendo qs un blog che tratta di politica e non di ricette della nonna o di vacanze esotiche, che tratta quindi della cosa pubblica, di un blog che spesso posta sulla defaillances dei vari partiti o persone, ( ad esempio di domenici che lascia la politica, anzi no…) ecco dico, forse “deve2 maggiormente di altri, dare spiegazioni sulle modalità di espressione accettate , o no?
    ecco ripeto: si parva licet ( ma in democrazia non contiamo tutti allo stesso modo?)mi chiedo se la mia domanda non fosse per caso:
    irricevibile
    inopportuna
    o, semplicemente… stupida’

    grazie per la non disattenzione!
    cesara

  6. Ho visto fallire il PD in Vda negli occhi di mia mamma.
    L’ho visto fallire nelle parole di un candidato trovatosi solo a parlare in un comizio con 3 persone che facevano finta di ascoltarlo.
    L’ho visto fallire nell’ipocrisia dell’aumento di stipendio del casinò.
    L’ho visto fallire nelle giustificazioni asettiche del dopo elezioni in Valle.
    L’ho visto fallire nel gongolamento per la vittoria di Obama.
    L’ho visto fallire nelle interpellanza a “fontana”.
    Quando prende le distanze da chi gli è vicino.
    Quando si riavvicina a chi dovrebbe essergli lontano.
    L’ho visto fallire nelle accuse a Brunetta.
    L’ho visto fallire quando batteva le mani agli scioperanti della scuola sperando che altri facessero il suo lavoro.
    In poco tempo ho visto un ideologia che non c’era adagiarsi.
    Una speranza rinsecchirsi.
    Auguri.

  7. Vorrei far pervenire a Lorella Vezza il mio nome e cognome visto che qua dentro ci siamo detto di tutto sugli anonimi scrittori che dicendo la propria, “a volte non si sono moderati…”

    Se non fosse sufficiente il nome che appare a lato del messaggio vorrei dirle, cara signora, che anche noi di Area Democratica riusciamo ad essere laici: comunque, a prescindere, e senza ipocrisie. Anche a prescindere dal fatto di riportare considerazioni che hanno fatto scuola. Seppur dettate da un papa.

    Noi la laicità la pratichiamo, non la predichiamo!

    E lasci perdere la Dc che nell’attuale contesto c’entra come i cavoli a merenda. In merito al fatto che lei poi si sia assentata dalla Valle, beh credo che le abbia fatto solo del bene, soprattutto se fosse incorsa nell’opportunità di leggere la stampa nazionale piuttosto che quella locale.

    Non si faccia anche lei fagocitare da questa “canea”. Oggi è di nuovo iniziata la gara del tiro al bersaglio. Laddove questo sport viene praticato da anni – dalla sua tanta decantata stampa locale – praticamente con un unico traguardo (tra l’altro lei dovrebbe portare ancora le “stimmate”) e cioè centrare sempre lo stesso bersaglio. Abbattere tutti coloro che potrebbero fare “ombra” facendosi aiutare” da alcuni involontari protagonisti.

  8. Non ho decantato nulla, non porto stimmati e non mi faccio fagocitare, ho semplicemente esternato un mio pensiero in un blog dove tutti liberamente si possono esprimere, se così non fosse prego Vincenzo di comunicarmelo, lui solo credo possa decidere cosa pubblicare o non pubblicare.
    Mi fa piacere che il sig. Bruscia non si nasconda dietro uno pseudonimo ne prendo atto.

  9. Ma lei caro “ghianda”, una volta disattesa la regola che anche i nomi propri – seppur con doppi sensi – dei residenti in Valle vanno scritti con la maiuscola, non è che per caso si è confuso e ha descritto ciò che era la vecchia Gv-Ds? Lo chiamano lapsus freudiano. Sa…quel fenomeno spiegato come “Lapsus calami” che il soggetto compie nell’impulso di scrivere o “Lapsus memoriae” come nel caso delle battute spiritose o dei sogni.

    Freud sostiene che i contenuti che l’inconscio esprime attraverso i lapsus, sono desideri dell’inconscio che affiorano e trovano così soddisfacimento.

    Ora se lei avesse avuto l’occasione di essere presente ieri all’Hotel Europe (in p.zza Narbonne), per la festa del tesseramento, avrebbe appreso che alla sua mamma potrebbero di nuovo brillare gli occhi, che le persone presenti non erano tre (3) e nemmeno “vecchie bacucche”, e che l’ideologia finalmente è stata messa da parte.

    Le dirò… ieri la speranza è tornata a rinverdire…
    Spiacente per lei.

  10. ogni tanto mi chiedo come mai i DS locali, ora PD, abbiano pian piano e surrettiziamente abbandonato gli obiettivi strategici originari (partito nuovo, partito plurale, partito che si prefigge l’alternativa all’attuale sistema di potere di UV e compagnia) per reinfilarsi nuovamente nel vicolo cieco, che porta acqua solo al mulino dell’UV, dei diversi livelli, riproponendo tal quale, con qualche nome nuovo, la loro politica ormai quasi ventennale.

    Masochismo? Desiderio inconscio di suicidio?

    Non lo so.

    Comunque credo che sostanzialmente si illudano e sperino innanzitutto di riconquistare l’elettorato che hanno perso nel corso degli anni.

    Glielo auguro, ma non ci credo molto.

    Più terra terra invece penso che non riescano a guardare al di là delle prossime elezioni comunali (anche se dicono di no) e pertanto a garantirsi:
    1) la permanenza in maggioranza in comune di Aosta come primo obiettivo, neanche troppo occulto;
    2) la permanenza in maggioranza in alcuni comuni in cui già amministrano insieme all’UV (o ad altri)
    3) la possibile entrata in maggioranza in altri comuni, con chicchessia.

    Non vedo altro al di là di questo.

    Mi pare poca cosa per un partito nato con ben altre ambizioni.

  11. Bravo Bruno!
    Gran bella domanda!
    Mi permetti soltanto, di aggiungerne una?
    Chi, quando e come ha deciso tutto ciò?

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