Veleno sotto l’albero

Il governo regionale nel 2009 ci vuole regalare un inceneritore. Senza che sia necessario. Così, per avvelenarci l’aria. E magari per altre ragioni che non conosciamo. Qualcuno, sabato 20 dicembre in piazza Chanoux, ce lo ha ricordato.

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6 pensieri su “Veleno sotto l’albero

  1. alle prossime elezioni comunali, a Brissogne, non avremo, per caso, una maggioranza UV-PD?
    perché no? sono due diversi livelli.

  2. per Vanni (se fallisce il PD)

    Nessuno ti ha risposto, né qui né altrove.
    Io penso che abbiano deciso Raimondo Donzel, Erika Guichardaz e Giorgio Bruscia, magari durante una seduta spiritica in cui era presente anche lo spirito di faustocoppi.

    ti confesso che ora la questione non mi interessa più.

    Quel che mi ha profondamente urtato è che avevo partecipato alle primarie del “nuovo” PD, votato per Donzel alle primarie e poi alle regionali, credendo ingenuamente alle promesse sbandierate, cioè partito nuovo, alternativa rispetto al regime dell’UV e via cancando.
    Ovvia la delusione e le sensazione forte (direi la certezza) di essere stato preso per i fondelli.

    Per il resto il PD faccia proprio quel che cavolo vuole, anzi, stipuli pure un’alleanza organica con l’UV, almeno non ci sono più equivoci.

    Rimane il problema dell’alternativa democratica.

    p.s. scusatemi se ho scritto qui, non potendolo fare nel luogo appropriato.
    speriamo che questo non sia fonte di problemi e scambio di insulti.

  3. @ Bruno
    Ti scrivo per la stima e l’affetto che ho per te.
    E per solidarizzare con la delusione, con il dolore, che provi. Perché ti sento vicino alla delusione e al dolore che in tanti proviamo.
    Da un pò di tempo seguo quanto scrivi su alcuni blogs.
    Frutto, nel merito, dell’esperienza e delle riflessioni di un cittadino mai direttamente impegnato in politica, ma abituato per formazione ad affrontare con misura e sapienza politica i temi e i problemi della società, valdostana e non solo.
    Nei modi, conseguenza del tuo carattere che chi ti conosce sa quanto sia rispettoso sino a diventare schivo.
    Ero curioso di capire fino a dove saresti arrivato. E soprattutto fino a quando si sarebbe risposto a chi considero, per storia personale, il “prototipo” del “simpatizzate democratico”, impiegando argomenti e valutazioni politiche.
    Oggi, dopo alcuni giorni di assenza, ho constatato che anche per te è arrivato il capolinea.
    Ad altri non è stato neppure consentito di arrivare dove sei giunto tu: ma tu avevi dalla tua il privilegio di essere un cittadino che mai si era direttamente interessato di politica. Altri, invece …
    Ora anche per te credo proprio sia finita! Finalmente, se me lo consenti …
    Grave non è che non si risponda alle domande che vengono poste. Gravi sono le ragioni che vengono addotte per non rispondere o, come accade più sovente ancora, per parlare d’altro. Appropriandosi di metodi di confronto che in Italia sono stati inaugurati da altri, infinitamente più bravi.
    Ciò che è accaduto al PD in Vd’A è conseguenza di alcuni fatti che ricorderò pur sapendo che o scateneranno la canea o verranno completamente ignorati.

    1°. Le primarie

    Possono essere un metodo approssimato, ma comunque positivo per coinvolgere e per sottolineare la valenza delle persone.
    Non sono una ordalia, come invece sono state furbescamente trasformate.
    Il risultato delle primarie doveva essere il punto di partenza, non di arrivo. Tutto era da costruire, a partire dalle primarie, ma con umiltà e spirito di servizio. Aprendo – il partito plurale e aperto – alla costruzione di un comune sentire o almeno di un sentire condiviso. E rispettando gli impegni liberamente assunti!
    Perché ciò non è avvenuto?
    Perché le stesse candidature non erano conseguenza di questa impostazione. Soprattutto la candidatura di Raimondo Donzel.
    Dopo quanto detto da Veltroni sui “capi bastone”e sulla rinuncia ai loro voti mi viene da sorridere a ricordare la lista di Donzel alle primarie. Una lista costruita sui principali portatori di voti DS da chi fino a pochi giorni prima il PD non lo voleva neppure costruire, ma su cui Donzel ha costruito la sua fortuna elettorale delle primarie, prima e delle regionali, poi. Una lista che, come disse un compagno, “iniziava male e finiva peggio”! Una lista che non teneva in alcun conto dell’esigenza di costruire un “partito nuovo” con approcci nuovi, ma che badava semplicemente a fare il pieno! Mai come in quel caso si poteva parafrasare il famoso detto latino: “suffragium non olet”.
    La prova di quanto sostengo? La si trova in due risposte.
    a) La lista in cui anch’io ero presente che si presentò distinta proprio per i candidati “capibastone” presenti nella lista di Donzel, con i quali non si voleva a che fare!
    b) Il documento che conosci e che Donzel sottoscrisse senza battere ciglio e sul cui senso politico ancora oggi non ho sentito obiezioni politiche degne di nota. Documento che venne firmato da Donzel soltanto per chiudere in fretta i dubbi del risultato! Barando sapendo di barare!
    2°. La partecipazione alle regionali
    Il Consiglio regionale prevarica la politica che non solo non viene più svolta tra e per i cittadini, ma non è neppure più presente nelle sedi dei partiti e dei movimenti. E’ affare di Place Deffeyes! Per questo chiedemmo a Donzel di non candidarsi. Ben sapendo che si sarebbe trattato di un sacrificio! Ma perché eravamo convinti che si sarebbe dovuto privilegiare la costruzione del Partito e di una prospettiva politica che finalmente si presentava in valle dopo ben 35 anni! Sappiamo come è andata a finire!
    3°. I risultati delle regionali
    Anche qui mi viene da sorridere a leggere gli interventi di Veltroni! Il gruppo regionale del PD è sostanzialmente frutto di “due cinghie di trasmissione”: il sindacato nelle sue diverse diramazioni e il vecchio PCI. Con l’aiuto di un nugolo di “nuovi ingressi” organizzati in modo tale da portare acqua senza impensierire … Perdendo in tal modo, ahimè anche loro, la verginità politica …
    Tutto ciò e altro ancora, sta alla radice di quanto Donzel ha detto e fatto in questi ultimi tempi.
    Sarebbe stato possibile partire da questa situazione con intenzioni e obiettivi condivisi, oppure anche solo con il frutto di un confronto?
    Io credo di si!
    Ma così non solo non è stato, ma è ogni giorno sempre meno possibile! Senza confronto e senza dibattito. Facendo credere che saranno i Circoli a decidere, ma accompagnando i Circoli con interviste così esaustive e chiare da rendere le stesse riunioni perfettamente inutili. Approfittando e facendo pesare il significato di ordalia della carica di segretario scaturita dal meccanismo sopra ricordato!
    Ma ciò che indigna maggiormente di questa situazione non è tanto ciò che accade, che pure è di una gravità politica di cui probabilmente non riusciamo neppure a individuare le dimensioni! E’ la verniciatura della novità e dell’etica con cui tutto ciò viene presentato che è insopportabile!
    Perché così facendo non solo si tradisce la fiducia che è stata accordata.
    Perché così si ruba la speranza!
    E ritrovarla sarà difficile. E soprattutto non sappiamo quando!

  4. per Vanni

    in effetti, ma credo di non essere il solo, la delusione più grande deriva proprio dalla verità delle tue parole finali:

    il tradimento della fiducia accordata, credo da parte di tanti, in buona fede. Dante lo considerava il più grave dei “peccati” (probabilmente ne era stato lui stesso vittima) e aveva posto tali “peccatori” in fondo all’inferno.

    Riconquistare la fiducia, per chi l’ha tradita, credo sia molto difficile, se non impossibile.

    Siamo tutti sufficientemente grandi e smaliziati da non lasciarci intrappolare da parole fuorvianti e discorsi che trovano il tempo che trovano.

    Dispiace però vedere dei giovani (il futuro è loro) venire inconsapevolmente ed ingenuamente strumentalizzati da chi invece fa questo, forse, di mestiere.

    Grazie e buone feste a tutti i lettori di questo blog, a partire dal proprietario Vincenzo, anch’egli strumentalizzato ed “usato”.

  5. Riconquistare la fiducia degli elettori mi sembra sempre più difficile, parlo naturalmente di quegli elettori che non votano per clientelismo o con i paraocchi, ma di quelli pensanti!
    Il mondo della politica ha deluso un pochino tutti, anche una parte degli addetti ai lavori, quindi……..
    Tradire la fiducia invece, concordo con Dante, che Bruno ha saggiamente citato, è il peccato più grave in assoluto e per un politico lo definirei mortale.
    Concordo anche sulla considerazione che “Siamo tutti sufficientemente grandi e smaliziati da non lasciarci intrappolare da parole fuorvianti e discorsi che trovano il tempo che trovano” e che “Dispiace però vedere dei giovani (il futuro è loro) venire inconsapevolmente ed ingenuamente strumentalizzati da chi invece fa questo, forse, di mestiere”.
    Ma sono anche convinta che i giovani sappiano valutare le cose!
    Sul fatto che Vincenzo sia stato strumentalizzato e “usato”, non sono d’accordo, lo conosco, non credo corra questi pericoli, a mio avviso forse ha fatto errori di valutazione su alcune persone e su un progetto che poi non si è rivelato all’altezza delle aspettative. Ma purtroppo non è il solo……
    Auguro a Vincenzo ed Enza e a tutti i frequentatori del blog di trovare sotto l’albero, altre ai regali, PACE, AMORE E SERENITA’! BUON NATALE A TUTTI!

  6. gira che ti rigira siete sempre fermi nello stesso punto …

    non chiamate sempre in causa i “giovani”,
    e poveri giovani e come sono ingenui …
    i giovani hanno le idee chiare e
    non sono per niente strumentalizzati o sprovveduti.

    non avendo un background di negatività alle spalle come altri
    agiscono sulla SPERANZA piuttosto che sul SOSPETTO e
    vedono appieno le potenzialità del Partito Democratico e intendono “sfruttarle”.
    certo che badano molto più al concreto di tanti pensatori …

    io non sono democratico quando fa comodo.
    in questo momento stiamo amministrando Aosta insieme all’UV con la legittimazione di un VOTO (che mi faccia piacere o NO è una valutazione di tipo personale)
    Non si possono forzare Segretario ed Assemblea ad approvare un OdG in cui di fatto “sfiduciano” il Gruppo Consiliare legittimato da un VOTO; sarebbe un suicidio politico, faremmo davvero la figura dei beduini, anche perchè alcuni giornali locali che hanno l’ordine di “sparare a vista sul PD” non si farebbero sfuggire l’occasione per enfatizzare e qcn dei “nostri” non si tirerebbe indietro per aiutarli in quest’opera, come sempre puntualmente accade. (ma fermo qui la polemica)

    se stiano Amministrando BENE o MALE questo potrebbe essere un oggetto di valutazione, di discussione, anche per decidere se riproporre o meno una coalizione.
    forse vi converrebbe focalizzarvi di più su questo, sul concreto, dire cosa non va di quest’Amministrazione, avere delle motivazioni politiche più che ideologiche e strumentali.
    non basta dire ci sono TANTI PROBLEMI, ma snocciolare quali
    uno per uno, e discuterne (anche qui online; sto leggendo un interessantissimo saggio in proposito: Democrazia Elettronica di Daniele Pitteri – Laterza – 2007) ci saranno pareri discordanti e
    vabbè è il sale della democrazia, chi vuole aderire al PD
    deve accettare anche questo modus operandi
    che non è la strada più breve, ma la democrazia ha dei tempi di dibattito, non possiamo appiattirci al populismo e agli slogan da talk show della destra
    dobbiamo riuscire ad essere un po’ più “profondi” e non farci tentare dalle scorciatoie.

    Le Primarie si stanno facendo ovunque
    non vedo il motivo per cui non dovrebbero essere fatte qua.
    i numeri ad Aosta non sono grandissimi
    per cui anche partendo da una posizione di svantaggio
    (come Obama: ormai va tirato sempre in ballo ;)))
    si possono ribaltare gli equilibri di forze in campo
    certo che non si può attendere l’ultimo minuto ed
    aspettare che i VOTI piovano magicamente dal cielo.

    uno prima di tutto deve capire se si riconosce nei principi valoriali del PD e
    se poi VUOLE provare a VINCERE le Primarie
    sarebbe meglio cercasse di COSTRUIRE invece di DISTRUGGERE.

    chi è un convinto sostenitore del PD, un “fidelizzato”
    non saranno queste 4 polemiche da blog a dissuaderlo,
    ma per chi si avvicina con curiosità al PD e
    magari con uno strumento come un blog
    si possono agganciare diversi giovani
    quando legge certe cose d’istinto dice “lungi da me” e
    secondo voi a vantaggio di chi va questo???
    dei soliti noti che sono lì dalla “notte dei tempi”
    e che si sa già dove voterebbero
    per questo sarebbe importante coinvolgere tanta gente nuova
    per spostare o almeno rendere incerti alcuni equilibri …
    di certo questo non lo si fa DISTRUGGENDO
    è un cane che si morde la coda …

    sapete perchè c’è tanto astensionismo???

    perchè la gente libera/comune/semplice è stanca di questo clima di perenne conflittualità:

    prima di tutto quella interna ai partiti
    per questioni prettamente personali od opportunistiche e
    che gli fa dire “ma allora in cosa differiscono dagli altri?”

    poi quella interna alle forze della sinistra
    è un continuo autoflagellarsi
    che si governi o che si stia all’opposizione
    e questo stufa.

    e in ultimo nei talkshow, che purtroppo oramai sono la principale fonte di informazione politica in Italia (ma anche negli altri media in generale è difficile farsi un’opinione se non si è un po’ di parte) manca chiarezza si dice tutto e il contrario di tutto, non ci sono parametri oggettivi di valutazione (pure l’esubero di sondaggi che si prestano a qualsivoglia lettura …) e alla fine la gente è solo confusa, ma non felice come cantava Carmen Consoli …

    a noi spetterebbe il compito di riprendere un po’ le fila di questo dialogo con il cittadino e di riportarlo ad una dimensione umana.

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