Ritorno

Di ritorno da un viaggio (valigia non arrivata a Caselle, spero di recuperarla) vedrò di rianimare il blog, fermo a Capodanno. Il paesaggio di Aosta non è cambiato molto da allora. E il resto?

(I commenti adesso funzionano così: sono liberi, ma vengono automaticamente chiusi cinque giorni dopo la pubblicazione del post, per evitare che le discussioni si avvitino su se stesse).

10 pensieri su “Ritorno

  1. Rollandin ha ascoltato i cittadini: l’aeroporto si farà, anche se la gestione è prevista in perdita (non si può più tornare indietro). E’ possibile un altro incontro.
    Rollandin ha detto che il termovalorizzatore è una delle possibili soluzioni: si sta valutando. Probabilmente si sentiranno anche i cittadini.
    Rollandin ha detto che nel 2009 si occuperà dell’ampliamento dell’ospedale e della riforma della pubblica amministrazione.
    Tutti d’accordo sui provvedimenti anticrisi.
    Grimod e la CGIL ai ferri corti per motivi sembra poco nobili (fronda di dirigenti(e) ex CGIL che non sa(nno) stare al loro posto e vorrebbero fare i sindaci o cose del genere, “mastini (o)” da liquidare, insomma, miserie …)
    Più o meno tutti d’accordo su una verniciatura alla legge comunale, così come Celva vuole.
    Insomma Rollandin fa e disfa.
    Gli altri? l’opposizione? boh? forse sono ancora tutti in vacanza, oppure pensano di salvare Gaza.

  2. @bruno: sì, hai ragione.
    Solo un paio di sfumature: cominciamo a chiamarci (noi che stiamo a sinistra) “alternativa di governo”.
    Capisco che non sarebbe niente di più di mero marketing di stampo veltronaniano (vedi governi ombra/governo delle ombre), però per certi versi può essere d’aiuto a chiarire quelle che dovrebbero essere le nostre prospettive. Auto-aiuto insomma.
    Poi, non c’è niente di male nel pensare a Gaza, di tanto in tanto sta bene guardare un pochino più in là della nostra pro loco.
    è anche un modo di superare la claustrofobia da montagna e regionalismo alla quale tutti più o meno siamo esposti.
    Del resto poi, la sinistra, anche quella locale, è per definizione internazionalista.

  3. @bruno: ahsì, mi fecero notare sul mio blog che forse con la sinistra tu non centri. io non so. mi confondo tantissimo, perchè non conosco la maggior parte delle persone che scrivono sui blog vda e questi non conoscono me e sono anche scarso nel ricordarmi i nomi e chi ha detto cosa. nel caso scusa, il discorso che ho fatto sopra resta comunque valido per me.

  4. per el pì (che vuol dì?) di corso vanchiglia (io ero nelle soffitte di corso Vittorio, andavamo … a carbone).

    lungi da me il pensare che ci sia qualcosa di male a pensare a gaza, anzi …

    per quanto concerne la politica, non ho mai fatto attività politica in vita mia, anche se, come funzionario regionale, ho avuto modo di conoscere l’ambiente in modo forse un po’ diverso da chi lo conosce solo dall’esterno e in modo “ufficiale”.

    la nascita del PD, soprattutto in valle, mi aveva fatto nascere qualche speranza in qualcosa di nuovo e di alternativo rispetto al regime dell’UV.

    Queste erano infatti le promesse e le premesse elettorali, che, sono state successivamente, di fatto, messe da parte.

    Infatti, l’alternativa al regime dell’UV, per il momento, praticamente nessuno la vuole, e quei pochi che la vorrebbero, sono stati subito messi a tacere, con motivazioni un po’ miserevoli.

    Tutto il resto sono solo parole.

    Grazie del pensiero e tanti auguri al tuo blog, che leggo volentieri.

    bruno.

  5. Auguroni un pò in ritardo per questo 2009 appena nato.
    Questo nuovo anno è iniziato seguendo l’andazzo generale.
    Tanta confusione, a livello politico, finanziario e sociale.
    Vedi la gente che si lamenta di non arrivare a fine mese e rimani sbalordito quando ti fanno vedere che ai saldi di gennaio gli articoli più gettonati erano i capi griffati.
    Senti un ministro dell’economia che dice che siamo in tempi in cui non si potrà salvare tutti e poi vedi che arranca con il maggior debito nazionale mai registrato. Circa 1670 miliardi di €. 28.000 €. per ogni abitante, virtuoso o no, bambino o vecchietto.
    In banca bisogna prenotare i liquidi in anticipo per cifre abbastanza ridicole altrimenti fanno storie eppure le banche medesime compiono ricapitalizzazione di decine di miliardi da una settimana all’altra come fossero noccioline.
    L’unico partito rimasto nell’opposizione si sta sgretolando colpito e quasi affondato da troppi scandali per chi predica la virtù come alternativa ma non ha il coraggio di dare un calcio nel sedere alle solite pratiche di miserevoli combutte.Roba da prima repubblica.
    Ormai la faccia è persa, cari miei, potete tirare giù la serranda.
    Uno staterello come Israele,grande come la Lombardia, può fare il bello e il cattivo tempo ribaltando vecchie ma non dimenticate pratiche che a suo tempo avevano contraddistinto la sua popolazione colpita colpita dalla drammatica sentenza di “100 ebrei per ogni nazista”.
    In Valle sembra tutto vada bene.
    Tutto esaurito nelle feste di Natale.
    Ai vertici delle classifiche per la vivibilità
    Rollandin apre al dialogo con tutti e si dimostra ben disposto ad ascoltare le voci cattoliche come quelle di sinistra non trascurando gli occhiolini verso il Pdl.
    La nuova stagione dell’Union si è aperta. Non più un partito ma un “super partes” pronto alla raccolta indifferenziata dei voti.
    Per incenerirli poi, c’è tempo.
    Salut.

  6. @Bruno
    Mi pare che il leitmotiv di questa tornata amministrativa sarà la mancata assunzione di responsabilità. Le scelte di grande impatto (aeroporto, inceneritore, ampliamento ospedale) saranno addossate alle giunte passate. “Era cosa già decisa, non possiamo tornare indietro”. Mi sembra uno strano modo di governare. Se mi accorgo che le giunta passate hanno fatto scelte scellerate vado avanti lo stesso?
    Per l’aeroporto non si può tornare indietro, anche se si sa già che l’operazione sarà economicamente fallimentare, e esperienze analoghe (vedi Bolzano) hanno dimostrato che non portano ad alcun incremento del turismo.
    Per l’inceneritore, l’assessora Zublena aveva detto (in Consiglio e in un’intervista al Corriere della Valle) che non si può più tornare indietro, perché era una scelta di Caveri (!!!). Rollandin sembra smentirla. Quindi in questo caso si può tornare indietro? E perché in questo sì e nell’altro no? Idee poco chiare, il meno che si possa dire.
    Per l’ampliamento dell’ospedale, ai tempi del referendum (secoli fa) tutta la coalizione oggi al governo, compattissima, ci aveva detto che non si poteva più tornare indietro. Poi sembra si siano accorti che il loro progetto faceva acqua da tutte le parti. Oggi chissà. Fa piacere sentirsi guidati da persone lungimiranti.
    E la metropolitana? Confermata da Rollandin e Grimod, ma nessuno sembra saperne nulla. Neanche le giunte precedenti.
    In quanto a Gaza, non so cosa ne pensi il centro autonomista.

  7. @Vincenzo
    R. Messner soleva ripetere che molte volte ci vuole più coraggio a tornare indietro che ad andare avanti.
    E quante volte è tornato indietro!
    Forse è proprio questo il motivo per cui è ancora vivo.

  8. E’ duro andare a dire di tornare indietro, anche per l’opposizione!
    Rollandin non aspetta altro.
    Aeroporto: e dove eravate voi, quando a suo tempo avete votato a favore dell’ampliamento dell’aeroporto? Risponderebbe.
    Idem per l’ampliamento dell’ospedale.
    Ci vorrebbe il coraggio preliminare di ammettere e riconoscere di aver fatto a suo tempo valutazioni per lo meno un po’ …. superficiali!
    Cosa dura per un politico, anche se dice di voler praticare il nuovo e di voler girare pagina.
    Forse, come per il trenino, occorrerà aspettare una trentina d’anni, quando saranno i fatti a parlare da soli.

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