Gobbo o non gobbo

In questo sito ho trovato raggruppati alcuni dei discorsi più celebri della storia.
Il Churchill della “Cortina di ferro“,
poi due di J.F.K. (“La nuova frontiera“; “Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”);
Nelson Mandela (“Un ideale per il quale sono pronto a morire”);
Che Guevara (“L’imperialismo ha fatto credere che la coesistenza pacifica sia riservata alle grandi potenze della terra“);
infine due discorsi di Barack Obama.

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4 pensieri su “Gobbo o non gobbo

  1. credo che l’elezione di obama abbia suscitato, in tanti, forse troppe aspettative (non parliamo neanche di sogni). Il rischio di una delusione, almeno parziale, è pertanto forte. Farà anche lui quel che potrà e quel che gli lasceranno fare. L’importante è che, a differenza di altri (anche vicino a noi), almeno ci provi.

  2. Passiamo da un presidente molto ignorante, poco intelligente, manovrato da una cricca di affaristi reazionari e guerrafondai, a uno che ha idee sue, che smantella Guantanamo, promette dialogo al mondo dell’islam, parla di sviluppo delle energie rinnovabili, ecc… Almeno le intenzioni sono estremamente positive, e già questo rappresenta una svolta rispetto all’era Bush.

  3. Le attese verso Obama sono le attese di un mondo che è in piena ribellione con lo stato attuale delle cose.
    Egli rappresenta quella voce fuori dal coro che tutti in un periodo così difficile amano sentire; una voce che a ben guardare è stata amplificata e presentata grazie ai molti fondi affluiti da personaggi che sono appieno nell’occhio del ciclone.
    Ma questa è un’altra questione e la gente non vuole pensarci.
    Le parole di speranza e di rinnovamento sono più forti e diventano quasi di vitale importanza in un mondo come quello deli Usa che stà franando sotto ai suoi stessi piedi.
    Quello che Obama potrà realmente fare è direttamente proporzionale a quanto potranno forse guadagnarci i grandi nomi che l’hanno appoggiato ma questo non è detto che sia un male.
    Se il nuovo businness verrà costruito su valori nuovi, su nuovi concetti di vivibilità e di una redistribuzione delle risorse legate all’impegno individuale che sembra essere messo al centro dell’azione collettiva allora qualche speranza ci rimane.
    Bisogna vedere quanta forza potrà avere nel prossimo futuro per smantellare quel cancro legato a loschi personaggi che ha così negativamente influenzato tutto il sistema finanziario ed economico.
    La gente si attende colpi di spugna pesanti e le sovvenzioni all’industria dell’auto hanno già fatto torcere il naso a molti.
    Una cosa è certa in usa come in europa solo un nuovo disegno di società , che stia nel mezzo fra il capitalismo e il socialismo potrà ridare quella spinta propulsiva a livello morale necessaria ed indipensabile per uscire da questo pantano; compreso un bel calcio nel sedere a quanti fino ad oggi ci hanno governati.

  4. certo, si tratta di una svolta molto importante; volevo solo smorzare certi toni troppo “messianici”.

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