Ci voleva il suo tempo

Paolo Guzzanti si è accorto che in Forza Italia non c’è democrazia.

18 pensieri su “Ci voleva il suo tempo

  1. guzzanti (senior) ha ragione: per uno che proviene dalla sinistra democratica è difficile stare in un partito in cui il “capo” decide e i gregari eseguono, soprattutto per chi gregario non è…
    invece a “sinistra” il panorama è entusiasmante…
    ad esempio mi dicono che nell’idv si vota ad ogni piè sospinto…
    non decide mica uno solo, peraltro illuminato da cotanto ingegno…(o, forse, solo dal sinistro bagliore delle manette sventolate ad ogni occasione?…)
    di pietro è la vera rovina del paese e della sinistra, anche se di sinistra non ha nulla
    purtroppo l’opinione pubblica interpreta la sua azione politica come quella che dovrebbe intraprendere la “vera sinistra”, intransigente e stupidamente giustizialista
    molti cadono nel trabocchetto populista che ogni giorno il buon antonio ci mette in tavola con la sua rozzezza e l’estremo semplicismo dei suoi ragionamenti
    purtroppo solo pochi sanno o ricordano gli aspetti più oscuri della sua carriera nella magistratura (ma perchè hai lasciato, tonino?) oppure i discutibili personaggi che si è premurato di portare o riportare in parlamento (tipo di gregorio tanto per intenderci…)
    percui, meno critica al pd, dove almeno vige un serio confronto politico, magari autolesionista qualche volta, ma sempre democratico, e meno critica anche alla destra: non ci fosse di pietro forse le posizioni sarebbero meno radicaliste
    in un momento di grave crisi economica e di allarme sociale il paese si merita una classe politica in grado di risolvere i veri problemi della gente, non di aggravarli con proclami populisti e assenza totale di idee
    a proposito, caro tonino di pietro, lo sai che uno dei temi che la sinistra ha sempre avuto a cuore è quello del welfare? te ne sei mai occupato, hai mai avuto una sola idea che esulasse per un momento da tribunali e manette?
    purtroppo non mi risulta

    pippoz

  2. Guzzanti probabilmente ha capito che il partito a cui aveva aderito non rispondeva più alle sue idee. La frattura ha sicuramente origine prima della dalla difesa di sua figlia dopo la manifestazione di Piazza Navona. Nelle varie interviste Guzzanti ha dichiarato di aver formulato diverse richieste di chiarimento su comportamenti di alcuni espsonenti del PDL che sono stati del tutto ignorati e che qualsiasi cosa proponesse veniva cassata, l’isolamento all’interno del suo gruppo era pressochè totale.

  3. @pippoz: Beh, mi sembra che ci siano un bel po’ di cose che “non ti risultano”.
    Per la destra c’è sempre stato un “male della sinistra”: prima erano i “comunisti”, adesso i “giustizialisti”, poi chissà..
    La cosa che sorprende di più è vedere come alcuni da sinistra caschino sistematicamente nel tranello di Berlusconi, facendo proprie le sue argomentazioni e assumendo posizioni degne di Filippo Facci.

    Ti do un po’ di risposte sparse.
    L’IdV sta allargando il proprio direttivo di due ulteriori coordinatori esterni ai fondatori per poter intraprendere una via di maggiore democratizzazione nel partito.
    Le primarie sono ancora un traguardo lontano: un partito che (forse) sta al 10% non è pronto per un passo del genere.
    Poi si potrebbe considerare anche il fatto che finora le primarie del PD sono state svolte a tavolino. Mi spiego. Quando vedrò candidarsi Veltroni contro D’Alema le considererò delle vere e democratiche primarie, il resto è fuffa.

    Di Pietro è stato processato e sempre assolto pienamente.
    Per quel che riguarda la giustizia devi considerare che lo scopo della magistratura in una democrazia è quella di tutelare il debole contro il potente, che essendo potente, della giustizia può spesso fare a meno.
    Motivo per cui quello che preme all’IdV è che sia semplicemente più veloce e per farlo ci vogliono assunzioni e soldi.
    Se desideri altro puoi votare la Lega, che vuole l’elezione diretta dei PM, che diventerebbero qualcosa come gli sceriffi negli USA, o il PdL che vuole rendere questi “avvocati dell’accusa”, con tutto ciò che questo comporta (se vuoi approfondisco).

    Per quel che riguarda il welfare, la tua critica ci può anche stare, e se hai soluzioni dille, siamo tutti qui per ascoltarti. A me, personalmente, mi attirano alcune idee di matrice Engelsiana, per dire.
    Aggiungo: invece di recuperare Bettino Craxi, recupererei il Bottino Craxi e con quello ci farei tutto il welfare che ti pare.
    Tu dici di non criticare la destra. Io ti dico che sia destra che sinistra in questi ultimi 15 anni hanno sdoganato in maniera indegna una forza come la Lega. In Francia ci fu un’alzata di scudi contro Le Pen, Chirac (con Sarkozy agli interni) non ci pensò minimamente di legittimare quel partito di xenofobi.
    Da noi no. Legittimando la Lega si è arrivati al punto che molta gente non si vergogni più di dire “sono razzista”. Un tempo magari lo era, ma si vergognava ad esternarlo in pubblico.
    Aggiungo. Quando la Lega chiedeva la seccessione dalla Repubblica Italiana, la Repubblica Italiana avrebbe dovuto rispondere a tono.

    Non mi sembra proprio che sia l’IDV il male della politica italiana.

  4. welfare (che brutta parola, non c’è nulla di meglio nel nostro vocabolario?):
    nessuno mette in dubbio che sia un problema, un grosso problema, in particolare per tanti lavoratori non protetti da alcun sindacato (che prederisce occuparsi delle “malattie” dei dipendenti regionali).
    corruzione politica e contiguità con il malaffare: abbiamo capito, mal comune mezzo gaudio, guardiamo altrove (come son lontani i tempi delle manifestazioni e delle campagne elettorali all’insegna del: “noi abbiamo le mani pulite”!).
    welfare e bonifica della politica: non vedo nessuna incompatibilità tra i due problemi, che dovrebbero viaggiare di pari passo (a meno che non si voglia fare della sterile polemica di bassa lega).

  5. @ el pì
    si, purtroppo, trovo più “progressista” faccio che di pietro, preferisco un critico a 360° che però non fa politica a un politico che fa della critica a 360° l’unica sua azione
    la proposta, ecco cosa manca nell’idv, fuori dal tema della giustizia non dite nulla, se non che berlusconi è cattivo e vuole dribblare i magistrati e i magistrati, poveretti, sono delle vittime di questo sistema politico corrotto e marcio
    la cronaca dice altro: magistrati che indagano magistrati, procure che perquisiscono procure, giudici corrotti e corrompibili
    in italia non c’è più (o forse c’è mai stato?) il primato morale di un partito o di una parte dello stato a scapito delle altre…
    non vedo nessun savonarola in grado di governare questo paese (e neanche questo paese più piccolo che è la valle…)
    oggi tutti guardano ad obama come il grande innovatore e la grande speranza del mondo: ma a ben guardare chi lo ha appoggiato, specie a chicago, non era proprio dei più puliti…
    allora che vogliamo fare: mandiamo a casa obama?
    e qui che obama non c’è (purtroppo) che facciamo: di nuovo mani pulite? per andare dove?
    ma siamo seri!!!
    puniamo serenamente chi si macchia di reati contro la pubblica amministrazione, politici o magistrati, non esageriamo con la follia manicheista e la conseguente furia purificatrice che ha tritato un sistema all’inizio degli anni novanta che ora forse appare migliore di quello che sembrava
    e soprattutto cerchiamo di governare questo paese così bello e così difficile, ognuno con la funzione e la collocazione che le elezioni hanno indicato, maggioranza e opposizione
    e per governare un paese, credimi, le manette e le gogne mediatiche sono uno degli ultimi strumenti da utilizzare.
    dopodichè tutti d’accordo che la lega sta trascinando in un abisso pericoloso il clima di scontro sociale ed etnico in atto
    sta alla sinistra in questo ambito tracciare la critica e la proposta
    non credo che, in questi ardui compiti, quelli di riconquistare una pacifica convivenza sociale e riagganciare uno sviluppo economico sostenibile, la proposta dell’idv (se c’è) porti da qualche parte…
    forse a regina coeli…ma lì…

    pippoz

  6. @pippoz: di fronte a Facci mi arrendo e dalla tua chiusa mi rendo conto che siamo nell’anticamera del Bagaglino.
    Come forse non sai, la procura di Salerno è abilitata per legge a indagare su quella di Catanzaro, come quella di Catanzaro lo è su quella della Basilicata eccecc..
    Ad esempio, la procura di Napoli, e solo quella, può indagare su quella di Salerno.
    Ma non viceversa (sempre per legge).
    Motivo per cui “magistrati che indagano magistrati, procure che perquisiscono procure” sono banalizzazioni che provengono da coloro che vogliono sistematicamente delegittimare il potere giudiziario e che la gente, in mancanza di informazione in materia, fa sue. Tra queste ultime (si spera) anche te ed il Presidente Napolitano.
    Le indagini di De Magistris prima e di Salerno poi, sono state insabbiate. Questo non significa che l’uno e gli altri abbiano per forza ragione, ma sarebbe carino che si lasci che queste vadano a termine.
    Per quel che riguarda i giudici, sono persone come tutte le altre e come tutte le altre compiono reati e devono essere punite nel caso. Stessa cosa vale per.. “tutti”, come “suggerisce” la scritta sui muri dei tribunali.

    Nessuno vanta superiorità morale, quello che l’IDV garantisce è trasparenza, disponibilità nel caso a farsi processare e leggi che permettano la giustizia di fare il proprio dovere nella maniera migliore e ai politici di non influenzarla.

    Per quel che riguarda mani pulite: se c’è un sospetto di reato si indaghi, reato per reato. Non capisco, al di là della butade, dove vuoi andare a parare.

    Il Partito Democratico americano nell’occasione che citi non si è certo messo a gridare al complotto giudiziario, ma in silenzio si è messo a disponibilità dei giudici americani.

    Poi, oh, informazioni, in merito a tutto ciò che hai sollevato, più approfondite se le cerchi le trovi in rete. Ti dovrai puppare ore di “Passaparola” di Travaglio. Probabilmente non sarà il tuo giornalista preferito, ma fai uno sforzo, vorrei citarne altri, ma ce ne sono ben pochi che fanno certi tipi di cronaca e no, Facci non fa parte di questi.

    In ogni caso sei liberissimo di pensarla come ti pare, non ho intenzione di fare il missionario, la Binetti sta in un altro partito. Ops, ci sono cascato anch’io..

    Ah, ultima cosa. Sì, si parla troppo spesso e solo di giustizia, prova a pensare a chi ha cominciato.

  7. Non farei paragoni con gli Stati Uniti d’America leggi, mentalità e modi di amministrare completamente diversi.
    Obama sarà sicuramente un ottimo Presidente “ il buongiorno si vede dal mattino”: i primi provvedimenti sono sicuramente innovativi e in linea con le affermazioni della campagna elettorale.
    Non farei paragoni neanche sulla pulizia della classe politica, in America chi sbaglia va fuori ed esce dal panorama politico.
    Non capisco poi l’accanimento verso l’IDV, le critiche vanno bene, ma l’acredine non la capisco proprio. Il partito si occupa solo di magistrati e legalità? Non mi pare e se tu seguissi qualche volta i lavori di Senato e Camera te ne renderesti conto. Comunque stiamo lavorando alacremente per migliorare.
    Saranno gli elettori che ci diranno se la nostra politica piace oppure no!

  8. Pippoz mi pare abbia l’ossessione di Di Pietro, tanto che pare addebitargli tutto il male del paese.
    Se l’Italia è diventato uno dei paesi più corrotti del mondo, la patria dei furbi, dei raccomandati e dei potenti impuniti, non credo sia colpa di Di Pietro.
    Se quello italiano sta diventando un popolo superficiale e razzista, non più popolo di santi poeti e navigatori ma di mafiosi nani e ballerine, non credo sia colpa di Di Pietro.

    Il male dell’Italia (semplificando) mi pare stia in tre nodi fondamentali.

    Da una parte la mancanza di un senso di coesione nazionale, da sempre debole e ora quasi affossato dalla propaganda della Lega.
    Da qui la tendenza a rinchiudersi nei mille particolarismi e negli egoismi localistici (e purtroppo questo cancro ha attecchito anche nella sinistra, come dimostra il penoso dibattito sul Pd del nord e l’insistenza sulla natura “territoriale” dei partiti e della politica). Ciò comporta la rinuncia al valore della fraternità.

    Dall’altra la debolezza del senso di legalità. Siamo il paese del detto “fatta la legge trovato l’inganno”, dolorosa sintesi della nostra mentalità. Ciò comporta la rinuncia al valore dell’uguaglianza.

    Infine, il nodo della libertà di espressione e di stampa. Senza una stampa libera da condizionamenti, un paese perde tutta la sua libertà, non solo una parte.

    Senza un sentimento di coesione e compartecipazione, senza la consapevolezza che sia necessario e utile il rispetto della legge e delle regole, un paese è destinato a sfaldarsi, come sta purtroppo avvenendo.

    Questi sono i fondamenti di uno stato, senza i quali tutto il resto (proprio tutto, anche il welfare, tanto per dire) subisce contraccolpi negativi. Per esempio, se la legge prevede l’assegnazione di case popolari alle famiglie più bisognose ma le graduatorie sono falsate dal pagamento di mazzette, entriamo nel regno dell’arbitrio e della sopraffazione.

    Berlusconi, e il centrodestra italiano che si è plasmato a sua immagine, agiscono giorno dopo giorno, da quindici anni, in una direzione contraria ai tre valori fondamentali, sui quali si fondano la saldezza e la forza di democrazie quali la francese e l’americana.

    La Lega alimenta il particolarismo, la chiusura, il razzismo, l’egoismo.
    Berlusconi e i suoi avvocati-deputati stanno demolendo lo stato di diritto, inseguendo l’impunità dei potenti e l’asservimento della magistratura. E non parliamo della libertà di stampa…

    Puntare il dito sulle storture di una parte della magistratura e sul comportamento condannabile di certi magistrati dovrebbe portare a un rafforzamento della magistratura con l’introduzione di maggiore trasparenza, di nuove regole di controllo e di maggiori mezzi. Non il contrario. E sempre con l’intento di garantire l’indipendenza dei magistrati dal potere politico.

    Di Pietro, caro Pippoz, con tutti i suoi difetti (molti) va nella direzione virtuosa, nel senso che ho chiarito sopra. Con i fatti. Se la sua azione appare monotematica e i suoi metodi rozzi, poco importa. Ci potrà sempre essere qualcun altro che lo affianchi nelle sue battaglie giuste e che si occupi anche di tutto il resto.

    La sinistra (intendo il centrosinistra), a parer mio non deve inseguire nessuno. Né la Lega né altri. Deve solo difendere i valori che fanno grande e vera una democrazia: la fraternità (nel senso della condivisione), l’uguaglianza di tutti i cittadini e le libertà fondamentali della persona. Se questo porta necessariamente a stare all’opposizione (ma non lo credo affatto) pazienza. Meglio all’opposizione che trasfigurati e complici.

  9. ho anch’io l’impressione che dietro questo improvviso mettersi la benda sugli occhi e non voler guardare a tutto il marcio che ormai pervade praticamente tutti i partiti e la società italiana, e cercare invece di far dirottare l’attenzione verso altri problemi, che pur ci sono (es. welfare), ci sia in fondo solo la malcelata volontà di facili consensi elettorali ad imitazione di quel che ha fatto berlusconi.

    Ben venga chiunque si opponga a questa deriva democratica, e rimette in primo piano la questione morale, precondizione per poter fare politica (a destra come a sinistra).

    E’ una precondizione, quindi non dovrebbe essere in nessun modo negoziabile. Stupisce il cambiamento di rotta di partiti che, anche e soprattutto a livello locale, avevano invece promesso il nuovo, tra cui proprio la “bella politica”, che ovviamente non può essere disgiunta dalla questione morale. Altrimenti dove sta il nuovo, la bella politica?
    Il welfare non è mica un problema nato improvvisamente oggi, anche se la crisi globale lo ha evidenziato.

  10. @ lorella: tu scrivi:”Saranno gli elettori che ci diranno se la nostra politica piace oppure no!” è proprio questo il problema di fondo.
    se piace il grande fratello, diamogli il gande fratello, se piacciono le manette intorno ai polsi di… mastella, per dire, diamogli le manette.
    questa non è ansia di giustizia e trasparenza (che animano anche me) è solo POPULISMO, come è populismo uscire dalle giunte della campania, facendosi paladini della legalità: ma quale legalità, lì dove il centrosinistra ha riscoperto la necessità di porre forte al suo interno la questione morale proprio lì voi scappate, dicendo “nulla vidi, nulla feci”.
    troppo facile, cara lorella, troppo facile caro tonino
    troppo facile chiamarsi fuori oltre il tempo massimo
    il marcio c’è e c’era e voi non ve ne siete mai accorti?
    e che siete come le tre scimmiette?
    e non banalizziamo tutto col vecchio adagio “sono tutti (o quasi) marci”, questo non porta da nessuna parte, porta anzi acqua al mulino di berlusconi: facendone una vittima ci autocondanniamo ad essere minoranza in qusto paese
    sono invece d’accordo pienamente con l’ultimo capoverso dell’intervento di vincenzo
    quellim sono i valori del centrosinistra: incominciamo a farlo presente a chi al centrosinistra appartiene e lì opera
    forse alcuni non hanno le idee molto chiare
    infine io non sono mai stato nè mai sarò “contro” la magistartura (è un pezzo di stato e allo stato io credo) sono contro un certo utilizzo del potere che ne deriva e sono quindi per riformarla, non certo nel verso voluto dallo psiconano, ma per dare risposte certe e serie ai nostri concittadini

    pippoz

    ps tra queste risposte però non c’è ricucci al telefono con la sua fidanzata nè altre amenità varie che stuzzicano solo il gossip e poco l’azione penale
    anche i giudici qualche volta dovrebbero essere un pelo più seri….

    pps @ vincenzo: non sono sicuro neanch’io che di pietro sia un male assoluto, certo non è un bene…

  11. @pippoz: e vabbè siamo alle solite..

    Il famigerato “boomerang per la sinistra” di dalemiana memoria..
    (Senza considerare che in alcune culture la gente ci mangia con i boomerang.)

    L’altra classica idea strumentale del “se la gente ti segue sei populista”, salvo poi dire che “se la gente non ti segue, vuol dire che non sai parlare ai loro cuori” eccecc..

    Al che non si capisce, cosa devi fare per fare opposizione?
    Della giustizia non parli perchè senò sei “giustizialista”.
    Del decadimento culturale Mediashopping non parli perchè senò sei “illiberale”.
    Del conflitto di interessi non parli perchè sei “giustizialista e illiberale”, giustizierale? illiberialista?

    No, bisogna collaborare. Bisogna collaborare con una maggioranza che ha i numeri per decidere tranquillamente da sola e che se ne sbatte dei “governi ombra”.

    Opposizione costruttiva, uno di quei termini paradossali. Allo stesso livello di “discriminazione positiva temporanea”.

    Al che la gente tra una maggioranza che costruisce (e distrugge) in atto ed una minoranza costruttiva in potenza cosa sceglie?

  12. Oggi hanno ucciso un consigliere napoletano perché aveva intenzione di denunciare alcuni abusi edilizi (il fatto che fosse del PD non ha rilevanza). Pare che il motivo sia solo questa sua intenzione di collaborare con la magistratura, non avendo egli nessun incarico amministrativo o di potere. Molti hanno visto, ma nessuno parla.
    Si parva licet componere magna, in VDA la situazione è tale e quale a quella napoletana.
    All’amministrazione comunale di rhemes-saint-georges, in seguito a pretestuose pressioni per negarmi un permesso edilizio del tutto legittimo (per un balconcino!) che però dava fastidio al mio vicino boss, ho fatto rilevare (con lettera privata!) all’amministrazione comunale alcuni grossi privilegi, favoritismi ed altro opera dello stesso comune. La risposta? Minacca di morte a me e alla mia famiglia, intimidazioni, ecc.
    La stessa cosa succede in tutti i comuni valdostani.
    Inoltre avete fatto caso a quanti incendi dolosi, a quante piccole intimidazioni, ecc. avvengono quasi quotidianamente in VDA senza che poi si scopra nessun colpevole?
    Siamo anche in VDA un paese intimidito e impaurito dalla mafia (qui si chiama maitres chez nous).
    I politici organizzano ipocritamente dei corsi di legalità.
    Tutti invitano alla collaborazione con le forze della giustizia.
    Se collabori, perché colpito sulla tua pelle, c’è il rischio (come è successo al sottoscritto), di sentirti invitare da un maresciallo dei carabinieri a ritirare tutto perché potresti essere incriminato per calunnia.

    Tutto questo per arrivare al dunque.

    L’Italia è un paese che convive con la mafia, praticamente tutte le forze politiche sono d’accordo, e non vengano a raccontarcela.

    I PRIMI a dover collaborare con la giustizia sono i POLITICI, quelli che hanno le mani in pasta, che SANNO TUTTO (ve lo assicuro), ma non collaborano, anzi sono i primi ad essere OMERTOSI.

    Non abbiamo bisogno di MARTIRI, e la magistratura non ne verrà mai a capo.

    Personalmente, per poter vivere un po’ in pace gli ultimi anni della mia vita, lascio che facciano come vogliono, certo NON collaborerò. E questo:

    1) perché il sacrificio individuale è del tutto inutile.

    2) perché non intravedo NESSUNA volontà concreta e solida di combattere contro il malaffare (il PD è stata una breve speranza).

    A questo punto possiamo legalizzare la mafia e sopprimere i relativi reati, ma per piacere, finiamola con le ipocrisie.

  13. per il Sig. Pippoz,
    il dialogo con il PD soprattutto in Valle d’Aosta mi pare impossibile!
    Voi volete collaborare e noi vogliamo fare un’opposizione seria! Continuate a dialogare con la benedizione di tutti! Buon lavoro!
    Non stupitevi se ad ogni tornata elettorale perdete consiglieri regionali e parlamentari: un motivo c’è! Ma grazie al cielo non è un problema mio!
    El Pì ha fatto una disamnina perfetta che condivido pienamente!
    Di Pietro ha tanti difetti, come tutti gli umani, ma non è il male dell’Italia, quelli cercateli in un’altra direzione.

  14. @ el pì: ci fu un periodo in italia durante il quale con proclami populisti e demagogia sparsa a piene mani, violenza prima verbale, poi politica, infine fisica, un regime si installò e ci governò per un ventennio
    il discrimine non è se la gente ti segue o non ti segue, ma quello che dici e proclami di voler fare per farti seguire dalla gente…
    guarda la lega….
    poi non sta certo a me fare il fustigatore di costumi, non ne ho la stoffa, preferisco altro
    di una cosa sono però certo: la nostra società è per certi versi malata
    e la politica, che ne è il fedele specchio, non sta meglio
    quello che ci divide non è la diagnosi, ma la cura
    e comunque, da inguaribile ottimista, credo che nella nostra società ci siano energie pulite in grado di rilanciare il paese, anche moralmente
    ma stai certo, tra queste energie non c’è di pietro
    e credo questo non per orticaria o repulsione personale, ma per la sensazione di limitatezza culturale (e sì chiamami raical chic che mi piace!!!) e scarsa prospettiva che, ogni volta che lo ascolto, mi dà

    @ lorella vezza: guarda, non è neanche un problema mio, se lo vuoi sapere
    per quanto mi concerne la politica è principalmente dialogo e ascolto, elaborazione culturale e analisi dei problemi e infine proposta, il più possibile condivisa, senza mai perdere di vista il proprio universo ideale
    e certo che ci vuole il dialogo per fare questo
    e certo che chi il dialogo lo nega e si limita ad urlare al lupo al lupo, qualche consenso lo cattura (anche più di qualche)
    ma quando ci si accorge che il lupo non c’è o proprio chi urlava era il lupo, allora quel consenso evapora come neve al sole…
    un’ultima cosetta: per fare opposizione, comunque, bisogna esserci nei consessi elettivi….

    pippoz

  15. faccio alcuni esempi vicino a casa nostra (premetto che le chiacchere non mi interessano).
    milanesio ai suoi tempi: tutti i politici (opposizione compresa) erano al corrente dei suoi interessi a Pila e altrove (ve lo assicuro, lo sapevo anch’io che ero appena stato assunto in regione e contavo men che niente).
    nessuno di essi ha fiatato, opposizione compresa (omertà).
    La magistratura ha scoperto qualcosetta, per il resto i politici (tutti), non hanno certo parlato.

    rollandin. lanivi, vivoli e compagnia ai suoi tempi: tutti i politici (opposizione compresa) lo sapevano; lo sapevano perfino i funzionari.
    nessuno di essi ha fiatato, opposizione compresa (omertà).
    La magistratura ha scoperto qualcosetta e sappiamo come è andata a finire tra prescrizioni, ecc. (siamo nel bel paese dove si fa la bella politica).

    maccari viérin viérina e lavoyer: idem come sopra.
    lo sapevano perfino gli uscieri.
    nessun politico fa fiatato (omertà).

    conclusione:
    in un paese dove, tra politici, destra o sinistra, non importa, vi è, nella migliore delle ipotesi, una tolleranza del malaffare e della mafia, e, se eventualmente scoperti dalla magistratura, scatta il patto omertoso dei politici (chiamiamola l’omertà politica), dove si crede di poter andare?

    Parliamo di bella politica per un bel paese?

    Ovviamente qualche anima santa e pia, con la vocazione al martirio, c’è in ogni formazione politica, ma non serve proprio a niente.

    Poi, come qui in VDA, fa comodo avere un alleato (vedi DS ad Aosta, o PD in Regione) a cui affidare eventualmente l’ingrato compito di occuparsi dei problemi sociali (Ferrero, Rigo, Fontana), facendo loro credere di contare qualcosa (o un vicesindaco fantasma ad Aosta, Guglielminotti-Gaiet, che si occuperà di urbanistica, al massimo, per garantire qualche contentino o incarico ai suoi), mentre di fatto non contano NIENTE (come di fatto, ai suoi tempi l’Assessore alle industrie, chiamato anche l’Assessore alla grane).

    Intercettazioni telefoniche: c’è ancora qualche pollo inesperto che si fa beccare; già trent’anni fa si diceva che di certe cose non si parla al telefono.

    L’opposizione, come ci avevano promesso illudendoci (nascita del PD) è a questo modo di governare, con il quale non c’è collaborazione possibile, in nessun senso.

    Dietro ai discorsi degli exDS (ormai PD ha il sapore di un nome usurpato), c’è un’unica preoccupazione: la paura di perdere consensi, a torto o a ragione, a favore di di Pietro, non c’è null’altro).

    Verrebbe da dire:
    visto che il sistema ha intenzione di perpetuarsi, al cittadino non rimangono che queste alternative, in questo momento di nulla politico:
    1) non andare in massa a votare
    2) votare in massa per un’ipotesi alternativa (voto di protesta): di pietro potrebbe essere una di queste ipotesi alternative.
    In ogni caso: NON votare per chi, apertamente o meno, è accondiscendente al sistema.
    Personalmente ho già affermato diverse volte che con ogni probabilità alle europee NON andrò a votare. Poi si vedrà.

  16. anche qui, ci voleva il suo tempo,

    “Il dado è tratto, Bersani lancia la sua corsa verso la segreteria del Pd.
    Con i tempi del partito che celebra il congresso a ottobre, certo. Con le variabili della politica: elezioni in Sardegna, amministrative, Europee. “Ma ho deciso di espormi subito perché sento il disamore dei nostri elettori, la mancanza di una prospettiva. Hanno bisogno di un punto di riferimento, altrimenti se ne vanno”.”

    meglio tardi che mai!

  17. Mi ha fatto sorridere, oggi, leggere gli ultimi commenti di pippoz, che avevo lasciato indietro nei giorni scorsi.
    Ho riso, oggi, quando ho letto “ci fu un periodo in italia durante il quale con proclami populisti e demagogia sparsa a piene mani, violenza prima verbale, poi politica, infine fisica, un regime si installò e ci governò per un ventennio”, riferito a Di Pietro.

    Oggi. Oggi Berlusconi è passato sopra un’altra volta alla Costituzione italiana. Se ne è fregato della Costituzione per emanare un decreto legge e fare contenti il suo amico Bertone e il suo amico Ratzinger. Quando Napolitano non lo ha firmato, non rilevando “casi straordinari di necessità e urgenza”, se ne è uscito dicendo che se non può usare i decreti legge “cambierò la Costituzione”.
    E noi stiamo qui a discutere di Di Pietro e del PD…

    Ci fosse un’opposizione, in questo Paese…

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