Contrordine compagni!

Un capolavoro di ambiguità e doppiezza, per non dire (si vergognano?) ciò che tutti hanno capito, e che io avevo denunciato già mesi fa: il Pd ha fatto il salto della quaglia, passando dalla parte del regime.

Contrordine compagni! Il comico comunicato sull’assemblea di ieri ci informa, con giri di parole esilaranti, che la vera alleanza autonomista progressista è quella con  l’Uv, la Stella Alpina e la Fédération Autonomiste.

15 pensieri su “Contrordine compagni!

  1. a dire il vero la comicità sta nel fatto che alle ore 17,44 è stata pubblicata questa:
    ANSA) – AOSTA, 12 FEB – In vista delle prossime elezioni europee il Pd valdostano è disponibile ad avviare un confronto con le forze della maggioranza regionale solo se “c’é la volontà di giungere ad una scelta trasparente chiara ed univoca”. Lo ha detto il segretario regionale, Raimondo Donzel, rispondendo ai giornalisti.

    “Al momento è prematura la scelta di una candidatura condivisa perché deve essere coerente con una linea politica certa; siamo disponibili ad aprire il confronto ma mi rendo conto – ha aggiunto Donzel – che la partita è difficile e sarà il partito ad indicare la strada da seguire”.

    Fallite le iniziative parlamentari per garantire alla Valle d’Aosta un seggio a Strasburgo, Raimondo Donzel ha individuato nel “federalismo politico il passo decisivo perché ogni regione italiana sia rappresentata nel Parlamento europeo” ha detto ricordando che anche la Sardegna, con l’attuale sistema elettorale non ha la certezza di eleggere un proprio rappresentante. (ANSA).

    Alle 18,30 alla manifestazione “per la Costituzione” in piazza Chanoux ad Aosta c’erano esponenti e bandiere del PD, dell’ IDV, dei Verdi e di VdaVive (sottoscritto compreso).

    successivamente si è svolta l’Assemblea Costituente che ha votato l’ordine del giorno e il rifiuto di aderire al coordinamento dell’AAP.

    Bei tempi quelli del centralismo democratico……..

  2. spero che le espressioni “bella politica” e “partito nuovo” siano definitivamente cancellate dal vocabolario rituale ancora usato da alcuni politici.

    secondo me le cose stanno più o meno così (lasciamo stare le parole con cui i politici si sciacquano e risciacquano la bocca, pensando, forse, che siamo tutti sciocchi ed ingenui):
    tu mi appoggi alle europee, in modo da cercare di mandare uno dei miei a Bruxelles (es. Viérin), io, in cambio, alle successive comunali, nel feudo che era vostro di aosta e in qualche altro misero feudo periferico… (le trattative sono probabilmente in corso per la definizione dei particolari e chissà quando sapremo qualcosa).

    A me personalmente, se gli exDS (che non mi sono mai stati molto simpatici, e men che mai da quando hanno cominciato a frequentare senza problemi il lettone dell’UV), vogliono proprio ritornare a letto con l’UV, si accomodino, non me ne frega proprio niente e non sono per niente geloso.

    D’altronde, mi pare, a suo tempo, con Viérin, si erano già trovati bene e hanno anche avuto già tutto il tempo di sperimentare lo spettro intero delle varie posizioni del kamasutra (salvo l’attuale posizione di appoggio esterno, ovvero opposizione costruttiva, senz’altro la più scomoda tra tutte le posizioni). E’ pertanto giusto che non abbandonino il letto che conoscono e non si avventurino in luoghi sconosciuti.

    Quel che mi ruga e che mi fa girare i coglioni è che li avevo, in buona fede votati (ho votato perfino per Donzel, sulla fiducia!) in base a quel che proponevano allora, che non è certo quel che fanno adesso.
    E credo di non essere il solo.
    Dante mette chi tradisce la fiducia altrui in fondo all’Inferno, se non sbaglio piantati a testa in giù nel ghiaccio.
    Probabilmente tutti i nostri politici si ritroveranno lì, dove potranno continuare a parlare di bella politica e di partito nuovo.

    Cazzi loro.

    Non mi fregheranno più (e spero di non essere il solo).

  3. per ora senza futuro vedo solo il galletto…
    qualcuno a montjovet l’ha spennato e fatto allo spiedo
    ma c’è chi ci aveva già pensato prima….
    qualcuno si ricorda i referendum?
    il pd farà la sua strada, cazzi nostri (eh sì, caro bruno, proprio cazzi nostri…)
    renouveau e vda vive chi voteranno alle europee?
    faranno un “polletto” con di pietro?
    oppure un “pulcino” con i verdi?
    ma i verdi de chez nous voteranno i verdi nazionali?
    e i comunisti?
    mah…
    ai posteri l’ardua sentenza

    pippoz

    ps @lorella: guarda che da sempre vincenzo la vede lunga….

  4. Per chi voteranno tutti questi partiti non lo so, io voterò Di Pietro.
    Comunque l’acredine che emanano i seguaci del PD Donzelliano è notevole!

  5. PD = politica zozza per un partito antidiluviano

    PD = UV (equidistanza (ni droite, ni gauche), différents niveau, clientelismo ed affini.

    penso che il vero partito democratico (si chiami come vuole) debba essere ancora costruito, dovrà fare quel che aveva promesso il defunto (per chi lo aveva votato ingenuamente) PD, e a questo punto porsi in alternativa al regime di cui è entrato a pieno titolo a far parte anche il defunto PD (per chi è stato a suo tempo preso per i fondelli da Donzel, che meditava già il cuor suo …).

    Il PD si è infatti venduto per un piatto di lenticchie. Donzel è del tutto inaffidabile (ma lui o un altro a questo punto non cambierebbe nulla).
    Il PD è inaffidabile.

    Anche a destra (polo liberaldemocratico) tutto da fare.

    Non è questione di vederla lunga o corta, abbiamo capito che anche il defunto PD conta solo i voti (sul mercato ce ne sono tanti) e di tutto il resto se ne fa una pippa.

    Politica zozza e rancida.

  6. per quel che mi riguarda, non si trattava tanto di essere seguace, ma di un’ultima speranza di alternativa al regime. Ripeto, quel che mi rompe (ma credo anche a Vincenzo), non è tanto QUANTO ha scelto di fare il PD, ma COME lo ha fatto (prendendo in giro chi aveva creduto al suo programma, ma vedo che non sono il solo, Avetrani e Cheillon hanno dato le loro dimissioni dall’Assemblea RIcostituente).

    Regime
    regime che si sta consolidando giorno dopo giorno, con l’apporto, ad essere sinceri, anche di VdAVive e Renouveu.

    La strategia di lungo termine dell’UV è chiarissima e chiunque ha occasione di contattare un frequentatore delle madrasse unioniste lo sa benissimo.

    Ne ho sentito uno proprio questo pomeriggio.
    Nelle madrasse si dice questo:
    diamo 100 e prendiamo 130/140? e chi se ne frega, più ne prendiamo e meglio è.
    Ma non vi rendete conto che è un “federalismo” da ridere?
    E lascia che ridano.

    E poi (via unionista all’indipendenza, per via democratica)

    e poi adesso, quando avremo la maggioranza anche alla Deval e saremo autonomi potendo vendere l’energia …

    con l’acquisizione della deval si concluderebbe, per il momento, il processo valdostano all’indipendenza. Nello stesso tempo si metterebbero al riparo i privilegi (loro li chiamano i diritti e ne fanno una questione di autonomia, perfino Donzel ha detto che l’autonomia è in pericolo!).

    E poi rollandin chiede stupito (fa finta) all’Enel quali sono i motivi per cui non vuol vendere. Ma pensa proprio che siano tutti cretini (i grandi bacini idroelettrici sono tra l’altro considerati obiettivi militari)? O vuol solo far la voce grossa per farsi applaudire nelle madrasse e lanciare anatemi contro lo Stato?

    A dire il vero l’UV è l’unico movimento politico ad avere una strategia, tutti gli altri le vanno dietro, opposizione compresa, per non perdere il treno, come pecore o lapins.
    A questa strategia indipendentista si sono accodati tutti, VdAVive e PD compreso (Carmelina Fontana, già calabrese, ha addirittura firmato insieme all’UV ed altri per l’acquisizione della deval).

    Tutti d’accordo sulla via valdostana all’indipendenza? Anche Borluzzi?

    Certo, in questa ottica, come si fa a rinunciare ad un proprio aeroporticciolo, ad un proprio diplomificio (pomposamente chiamato Università), ad un proprio inceneritore, tascabile o meno!
    L’unica cosa a cui si può rinunciare è ad un ospedale nuovo.

    p.s. con un mio amico, ho già provveduto a valutare la possibilità di un modesto ma molto redditizio bacino per la produzione di energia idroelettrica in quel di bard, in corrispondenza delle famose gole.
    Ne verrebbe fuori un bacino che occuperebbe, della VdA, solo parte, grosso modo fino a Saint-Vincent. E’ un’ipotesi che rollandin e compagni (PD, PdL, FA, SA, ecc.) possono prendere in considerazione: il gioco vale la candela.

  7. bruno courthoud wrote “regime che si sta consolidando giorno dopo giorno, con l’apporto, ad essere sinceri, anche di VdAVive e Renouveu”

    e bhè, complimenti per l’analisi politica
    quando tutti, ma proprio TUTTI sono d’accordo per spartirsi il potere, quello sì che è “REGIME”
    forse da questa “torta” resti fuori solo tu, caro bruno, e, naturalmente, vincenzo e pochi altri “eletti” abbaiatori alla luna….
    vien da pensare (male) che siete della schiera dei “vudei ma non pudei”
    e pensare male, si sa, è peccato, ma, come diceva il divo giulio, il più delle volte ci si azzecca…..

    pippoz

    ps @ bruno: il bacino di cui dici potrebbe non essere poi male, ma parlare di bacini il giorno di san valentino potrebbe ingenerare confusione e perplessità: rimandiamo ad altra occasione la discussione….

  8. @Pippoz
    Non so chi tu sia (non so se Lorella o Bruno invece conoscano la tua identità, nel qual caso li invito senz’altro a rivelarla).

    Ti ricordo le regole di questo blog: sono disposto ad accogliere in casa un incappucciato e a discutere con lui di qualsiasi argomento. Inizialmente ero contrario, ma poi mi sono convinto che può essere un gioco interessante. Non vedendolo in volto, posso discutere con lui senza pre-giudizi sulla persona. La discussione può così diventare persino più libera.

    Però, l’incappucciato, essendo entrato a volto coperto dentro la mia casa, deve evitare (per educazione) di assumere toni insolenti verso di me o altri ospiti della casa. Insinuazioni e attacchi personali, proferiti con un cappuccio sul volto denunciano soltanto un carattere vigliacco, mafiosetto, dell’autore. Ti invito pertanto, se non sei un cacasotto, a rivelare la tua identità, in modo che ti possa dare retta. Oppure a limitarti a discutere degli argomenti proposti, senza offendere o fare allusioni riguardo alle persone.

    Capisco che il coraggio, chi non ce l’ha non se lo può dare. Ma almeno se ne stia a cuccia nel suo angolino, lui sì ad abbaiare alla luna.

    Tornando al merito della discussione, credo che ogni persona libera sarà in grado di giudicare lo squallido tradimento del Pd, che in poco più di un anno ha completamente distrutto la credibilità che aveva il giorno della sua fondazione. I protagonisti di questa penosa involuzione sono personaggi che, arrampicandosi goffamente sui vetri, più si agitano e più appaiono ridicoli.

  9. Caro Vincenzo non so chi sia Pippoz, ma uno che non ha il coraggio di dire chiaramente chi è a mio avviso non merita nessuna considerazione.
    I commenti fatti da Bruno, da Te o dalla sottoscritta possono essere condivisibili o meno , ma sono fatti da chi dimostra di avere il coraggio delle proprie azioni.
    Per quanto riguarda la famosa “torta” credo che la sottoscritta l’ha sempre rifiutata e per le sue scelte ha sempre pagato in prima persona, lo stesso ragionamento può, credo essere fatto sia per Bruno sia per Vincenzo.
    E’ comunque scontato che quando uno si sente colpito reagisce in modo arrogante, presuntuoso e maleducato. Ma anche qui nulla di nuovo, Pippoz mi aveva già pesantemente attaccato in un’altra discussione.
    Il PD, Renouveau, VDV vogliono fare gli zerbini dell’UV lo facciano ma sappiano di avere almeno tre voci fuori dal coro!

  10. non so chi sia pippoz, potrebbe essere uno dei tanti faustocoppi.
    evidentemente ho toccato un tasto delicato e questo non è piaciuto (è come, quando il dottore, ad una visita, ti preme il punto dolente ed immediatamente, come paziente, hai una reazione violenta) comunque gli regalo il mio pezzo di torta.
    Comunque, ripeto, mi pare che TUTTI in Consiglio regionale, che siano formalmente all’opposizione o meno, che mangino in questo momento un pezzo di torta o meno, condividano la strategia di fondo dell’UV:
    sono infatti tutti concordi su:
    – una anticipazione dell’intesa rispetto ad una eventuale revisione dello statuto in modo da mettere al riparo i privilegi derivanti dallo statuto medesimo (Donzel ora dice che è in pericolo l’autonomia; non è vero. Sono eventualmente in pericolo i privilegi fin qui tollerati derivanti dall’attuale statuto).
    – sull’acquisizione di quote ENEL da parte della deval (cioè della regione, in base ad una legge sulla privatizzazione; ho detto bene: privatizzazione e non regionalizzazione; ma ormai non si capisce più bene se la regione, con i suoi derivati sia un ente pubblico o privato).

    L’acquisizione della deval è il punto di forza dell’UV per poter dire: siamo indipendenti (art. 2 dello statuto dell’UV).

    Questo si declama nelle madrasse unioniste e mi pare che TUTTI siano d’accordo (nella sostanza, su questa strada tutti hanno paura di rimanere indietro e di lasciare gli eventuali meriti nelle sole mani dell’UV).

    Che si viva ormai in un regime di fatto, mi pare indiscusso. Mi pare altrettanto indiscusso che i cosiddetti movimenti di opposizione oggi collaborino, di fatto, con l’UV appoggiando la “via valdostana all’indipendenza”, da questa imperterritamente perseguita da ormai 60 anni.

    per pippoz: non temere, un pezzo di torta te lo daranno senz’altro.

    Per quanto riguarda i bacini idroelettrici, la CVA ha già mandato in avanscoperta i suoi tecnici (i politici non hanno più il coraggio delle loro azioni), i quali hanno suggerito (?) la possibile costruzione di bacini di media grandezza (stile Cignana, Goillet), per vedere l’effetto che faceva. Non ci sono state particolari reazioni. Intanto ogni comune vuole la sua centralina, costruita con i soliti privati.

    Ma il grosso problema da risolvere è quello della deval, per poter vendere l’energia e fare soldi a palate (indipendenza): questa la strategia UV a lungo termine su cui tutti sono d’accordo.

    Una volta regionalizzata la deval, si comincerà a parlare della costruzione di bacini un pò più consistenti delle prese d’acqua per le centraline. Se no, che senso ha tutto questo accanimento per passare dal 49% al 51% all’interno di deval. Solo per qualche sconticino in più sulle bollette nostrane?

    Federalismo? e chi se ne frega, dicono nelle madrasse.

    Ogni tanto bisogna dire pane al pane, senza lasciarsi imbambolare dai teologi della politica.

    Poi ognuno decida e faccia come gli pare (in una VdA “indipendente” non credo proprio che ci sarà posto per dei cittadini (a dire il vero non c’è nemmeno adesso), ma ci sarà posto solo più per sudditi ancor più ubbidienti e fedeli).

    Pazienza, andremo da qualche altra parte.

  11. “Dal dì che ai monti della Savoia
    Lasciai piangendo l’ultimo addio
    Non è più gioia non è più gioia
    Dentro al cuore mio
    Fedel compagno del mio cammino
    Per valli e monti fra genti strane
    M’è solamente questo organino
    Questo organino che mi dà il pane
    Nel cavo seno del mio strumento
    son due canzoni
    L’una è selvaggia sì come il vento
    Sì come il vento dei miei burroni
    L’altra canzone mormora piena
    D’occulte gioie d’occulti affanni
    Somiglia al canto della mia Lena
    Della mia Lena morta a vent’anni”.

    (Brano inedito di Fabrizio De André)

    come certamente saprete la famiglia De André era di origini savoiarde (i nostri Désandré ?).
    Gli uomini della valle di rhemes che nel cinque/sei/settento frequentavano le fiandre e la picardia per 8 mesi su 12 a spazzar camini ed altro, erano colà chiamati “savoyards, mentre i sendzonzen portano ancora oggi il soprannome di “peucard” (quasi certamente da piccardi, frequentatori della piccardia, che ha assunto anche il significato di “gran mangiatori”).

    Questi versi li cito in ricordo di mio nonno paterno, che ha girato, con la famiglia, Piemonte, Liguria e mezza Francia con una cassetta sulle spalle, a fare il vù cumprà, cassetta che custodisco ancora come una preziosa reliquia.

  12. Donzel (centralismo democratico) è incazzato; e noi che lo avevamo votato in base ad altri presupposti, ad altro programma, votati da un’assemblea che lo aveva votato segretario proprio per questo? Abbia almeno il buon gusto di dare le dimissioni, invece di far l’uomo per tutte le stagioni.

    PD = UV = regime.

  13. Cheillon, Avetrani, avete fatto bene, avete scelto la coerenza e non i voti, come invece ha fatto Donzel (subdolamente, facendo poi, a voti certi, ratificare il tutto dalla assemblea RIcostituente, questa è la democrazia del centralismo democratico del PCI/PD e dell’UV). Spero che siano tanti quelli che seguiranno la coerenza, come avete fatto voi. Siamo stufi di uomini e di movimenti politici buoni per tutte le stagioni.

    Donzel (repetita iuvant) NON è stato coerente, ha promesso una cosa e ne ha fatta un’altra. Siamo solo dei sudditi impotenti, ma siamo molto incazzati, molto più di lui, banderuola per tutte le stagioni, e pertanto sommamente inaffidabile.

    p.s. non è che mi importi granché (anzi niente) di quel che fa il PCI/PD; quel che non sopporto è di essere stato preso in giro così sfacciatamente, avendo votato per il PD in perfetta buona fede in base a programmi e scelte ben precise.
    Quella che state facendo non è politica, è antipolitica allo stato puro (o zozza politica), se preferite.

  14. Donzel, comunque, ridammi indietro il mio voto (non so se andrò ancora a votare in questa inaffidabile valle)!

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