Il mistero Mary Pace

toto-truffa100_0436Sarebbe interessante sapere quanti soldi ha investito (ehm) la regione per il libro  Corrado Gex – Mistero sulla morte del giovane deputato. Omicidio o fatalità? della scrittrice Mary Pace, presentato in pompa magna il 12 febbraio scorso con la presenza del presidente Augusto Rollandin, dell’assessore Laurent Viérin, dello storico Joseph César Perrin e con il  giornalista della Stampa Enrico Martinet a fare da moderatore.

A parte la ridicola e inconsistente tesi del libro, secondo la quale Gex non sarebbe morto per un incidente ma in seguito a un attentato (immagino che il Kgb ai tempi avesse altro a cui pensare, e ben altri personaggi eventualmente da eliminare piuttosto che un oscuro giovane deputato di un’insignificante regione) viene infatti da chiedersi se i nostri amministratori abbiano prima fatto una piccola indagine per appurare l’autorevolezza della scrittrice.

Sapevano senz’altro che è stata un’ammiratrice dell’agente segreto Guido Giannettini, coinvolto nelle indagini sulla strage di piazza Fontana, condannato all’ergastolo in primo grado e assolto in appello solo con la formula dell’insufficienza di prove. Il loro è stato un “rapporto particolare, privilegiato, di un sodalizio che si trasformerà presto in un vero e proprio percorso di formazione“. Lei si definiva l’allieva-amica di Giannettini, e pubblicò il libro “Piazza Fontana, l’inchiesta, parla Giannettini” solo nel 2008, cinque anni dopo la morte di quest’ultimo, che non ha così potuto confermare il contenuto del testo.

Forse i nostri amministratori sapevano anche – senza che la circostanza li consigliasse alla prudenza – che in seguito (o nello stesso tempo) Mary Pace divenne assidua frequentatrice del boia nazista Erich Priebke, al quale soleva portare rose rosse in carcere, tanto da far insorgere in qualcuno il sospetto che ne fosse l’amante. Poi se ne pentì.

Ma di lei, in passato, non si è parlato solo per questo. Nel gennaio 1997 la scrittrice è stata condannata per il furto di dieci milioni di lire.

Poi (giugno 1997) il Corriere della Sera dava notizia del suo tentato suicidio, a causa della difficoltà a trovare un editore disposto a pubblicare i suoi libri.

Insomma, c’erano elementi per i quali un amministratore con un minimo di avvedutezza avrebbe evitato di spendere soldi pubblici per un libro di una scrittrice con un tale curriculum.

Gli stessi elementi che avrebbero dovuto sconsigliare l’onorevole Nicco dall’esporsi a una brutta figura con l’interrogazione parlamentare in cui ha chiesto lumi sull’attendibilità dei documenti citati nel libro.

Un pensiero su “Il mistero Mary Pace

  1. E’ una tecnica ormai consolidata, quando si vuole sviare l’attenzione pubblica (nomine, pubblicazione dei redditi dei consiglieri, silenzi assordanti, ecc.) si crea il caso. Il caso Gex tirato fuori dal cassetto, reso poi più importante dall’iniziativa di Nicco in Parlamento.

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