L’arte del restare a galla

Sandra Amurri, ex giornalista dell’Unità, descrive bene su Facebook l’arte del “restare a galla”…

«… che come prima regola impone il non dire, il parlare d’altro, il parlare in generale, evitando di chiamare cose e persone con i loro nomi, insomma, del non esporsi, ben sapendo che aria tira, ma ignorando che aria potrebbe tirare domani».

Mi viene in mente una persona… e anche un’altra… e un’altra… uh quante.

2 pensieri su “L’arte del restare a galla

  1. a futura memoria.

    a proposito della moratti (accusata di mobbing paragonabile alla violenza privata, … , abuso d’ufficio, assenza assoluta di trasparenza nella ricerca dei manager, … )

    Ingegner Gianfranco Privitera, soddisfatto per la negata archiviazione del sindaco Moratti?
    “Imbarazzante dirlo, ma mi sembrava strano che potesse finire con un nulla di fatto”.

    Lei era un dirigente del settore Tecnico del Comune. Ha raccontato che le diedero quattro giorni di tempo per accettare di finire in pensione.
    “Fu una cosa terribile. Ho passato mesi in depressione. Adesso faccio volontariato, non me la sono più sentita di rientrare nel mondo del lavoro malgrado le offerte”.

    Lei scrisse una lettera al sindaco Moratti. Le ha risposto?
    “Mai risposto. Mai incontrata. Pensavo fosse una persona diversa, con quel suo bon ton così esibito. E invece la sua amministrazione si è mossa con metodi da bassa macelleria”.

    Accuse pesanti le sue …
    “E’ stata fatta tabula rasa di tutta la dirigenza interna dell’Ufficio tecnico del Comune di Milano. Al nostro posto sono stati nominati personaggi venuti dall’esterno con dubbie capacità professionali ma tutti di una certa area politica. Per farci andare in pensione, nessuna minaccia ma solo discorsi chiari dai vertici del Comune: azzeramento della carriera, rimozione dall’incarico, riduzione dello stipendio… Si può definire con altre parole, quello che mi è successo?
    …. (da La Stampa odierna)

    Scusate, mi rendo conto di essere veramente noioso, ma ogni volta che leggo cose simili, mi torna a galla il mio passato personale e la relativa sofferenza.

    Ho lottato (con i politici e superiori per sette anni, poi causa di demansionamento, coinvolgimento della classe politica e pubblica notizia della situazione), ma il tutto non è servito ASSOLUTAMENTE a niente, né per me né per altri che sono nella mia stessa situazione.

    La Moratti verrà indubbiamente assolta.

    Come si può ancora avere fiducia in questa classe politica, quando l’unica soluzione seria sarebbe confinare nuovamente i politici nel loro ruolo di politici (come se non facessero già abbastanza danni così), e VIETARE loro nel modo più assoluto di mettere mano (nomine, ecc.) in luoghi che NON sono di loro competenza?

    p.s. ho incominciato a scrivere in vari luoghi tra cui sui blog proprio e solo per denunciare questa situazione ed altro (mafia, minacce di morte). Mi rendo conto che è assolutamente tempo perso.

    p.s. alle prossime europee, NON andrò a votare.

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