Il ponte dei sospiri

Dopo aver costruito il famigerato ponte sul Buthier, deciso l’ampliamento dell’ospedale con la chiusura di viale Ginevra, costruito la rotondissima di viale Partigiani, cambiato idea mille volte sulla zona Puchoz, sull’abbassamento o meno della ferrovia, sul collegamento con il mitico parcheggio pluripiano di fianco alla Cidac, eccetera eccetera, ora la giunta comunale di Aosta ha sospirato che forse (forse) bisogna cominciare a studiare un piano del traffico con un minimo di senso. Con calma, però.

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Un pensiero su “Il ponte dei sospiri

  1. ho letto da qualche parte che il nuovo piano del traffico che il comune di aosta intende studiare (ma quanto si studia in VdA!) dovrà tenere conto ovviamente anche dell’adeguamento della caserma Testafochi a campus universitario.

    In proposito.

    Dicono di noi.

    Oggi era ad aosta mio cognato, professore ordinario di storia delle religioni all’Università di Torino, autore di numerose pubblicazioni scientifiche in materia, apprezzato e stimato sia in campo nazionale che internazionale.

    Ha espresso sull’attuale Università VdA parole che non oso ripetere su questo blog. Dire uno schifo sarebbe un eufemismo.

    Ha chiesto a mia moglie: “non avrai mica l’intenzione di mandare i tuoi figli a frequentare l’Università di Aosta?”

    E’ stato rassicurato.

    Quanto sopra per dirvi che per sapere cosa pensano di noi al di là di Pont-Saint-Martin (e oltre i trafori), invece di leggere i giornaletti locali, basterebbe fare una scampagnata fuori porta, ad es. a Torino.

    UniVdA: che occasione buttata al vento!

    della serie: un’autonomia da NON esportare.

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