Programmazione a cinque stelle

Se a Courmayeur gli hotel continuano a chiudere, cosa c’è di più intelligente che costruirne di nuovi?

2 pensieri su “Programmazione a cinque stelle

  1. sarebbe interessante fare due calcoletti: contare quanti soldi la regione ha stanziato per mutui in favore di alberghi, nuovi o da ristrutturare, in questi ultimi venti/trenta anni, quante deroghe per maggiori volumetrie o nuove volumetrie alberghiere la stessa regione ed i comuni hanno concesso in tale periodo. Alcune non sono mai andate a buon fine (es. Miramonti a Courmayeur, albergo nuovo a Fontainemore) e le opere non sono mai state ultimate.
    Una quantità di alberghi non aspettano altro che di poter trasformarsi in seconde case o abitazioni (Champorcher e tanti altri casi).
    L’albergo come scusante per costruire maggiori volumetrie, accedere a finanziamenti pubblici, come inevitabile palla al piede per costruire seconde case (rispetto degli equilibri funzionali).
    C’è qualcosa che non va.
    E anche un grande albergo alle porte di Aosta ha chiuso le porte (Aosta è praticamente uno dei pochi comuni che, insieme a rhemes-saint-georges, vista la sua insignificanza nonostante l’obbligo di legge, non ha praticamente alcun equilibrio funzionale: tutti i suoi alberghi, se non sbaglio, possono tranquillamente diventare residenze).

    E si vuole costruire un aeroporto turistico in una valle così poco accogliente!

  2. una strana deliberazione
    come ho segnalato nel blog di Favre, è puntualmente arrivata una strana deliberazione che premierà del 40% l’ampliamento di fabbricati alberghieri esistenti con una proposta di modificazione alla legge regionale urbanistica che approderà in Consiglio. Penso che più che un aiuto alle attività alberghiere sia un aiuto alle imprese edilizie (norme e agevolazioni di tal tipo esistono da non so quanti anni).
    Per quanto concerne le percentuali rinvio ad alcune brevi considerazioni che ho fatto in quel blog.
    Mi preme segnalare che, diversamente da tutte le altre deliberazioni, che risultano a firma del responsabile della struttura, questa viene indicata come frutto della Direzione di urbanistica, responsabile Igor Rubbo.
    Il responsabile della Direzione urbanistica non è Igor Rubbo, bensì Annalisa Béthaz.
    Igor Rubbo è invece il coordinatore dell’Assessorato ambiente, di nomina strettamente fiduciaria e politica e non è senz’altro l’estensore della norma in questione. Tra l’altro potrebbe farlo solo in funzione vicaria, in sostituzione del responsabile della relativa struttura.
    Che non sia invece il fedelissimo e onnipresente Fulvio Bovet, direttore ambiente?
    La norma sembra infatti contenere disposizioni specifiche di agevolazione per i cosiddetti centri benessere e caso strano (?), Fulvio Bovet è anche vicesindaco di nome, sindaco di fatto, di un comune (Arvier) dove si parla, da un po’ di tempo, della realizzazione di un centro benessere … a base di vino e prodotti derivati.
    Ah! sta riforma della pubblica amministrazione e sta commistione tra sindaci, funzionari e politici vari! (“fare sistema”)

    bruno courthoud, già dirigente (purtroppo!) della direzione urbanistica, costretto anticipatamente ad andare in pensione (un modo come un altro per condannare una persona alla morte civile!), demansionato e a suo tempo autore di un ricorso avverso la regione (ovviamente perso!), ora, come sopra detto, civilmente defunto.

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