Il Galletto dove lo metto

E così il Galletto va avanti anche senza il Pd, com’è giusto. Quello che avrebbe potuto essere il partito guida della coalizione è infatti lì che cerca pateticamente di rientrare nelle grazie unioniste in vista delle prossime comunali. Un declino desolante.
Forse si apriranno diatribe giuridiche sull’uso illegittimo del simbolo, così com’era capitato ai tempi dell’Ulivo con una foglia in meno (l’olio di colza, secondo la definizione di Massimo D’Alema nella campagna elettorale delle regionali 1998). Ma politicamente il Pd ne esce a pezzi, avendo buttato a mare la notevole credibilità molto faticosamente conquistata ai tempi delle primarie di fondazione.

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4 pensieri su “Il Galletto dove lo metto

  1. Ogni partito fa le sue scelte! Certo che Donzel non mi pare ne faccia di coerenti.
    Di problemi “tecnici” ne verranno senz’altro fuori, concordo con te.
    La classe dirigente, in primis Donzel sta distruggento la credibilità del PD! IL problema è che gli iscritti glielo permettano!

  2. diciamolo sinceramente: queste elezioni europee, qui da noi, dopo i goffi tentativi dell’UV di assicurarsi un posticino in tribuna a Strasburgo in qualunque modo, dopo gli altrettanto goffi tentativi del PD di riavvicinarsi all’UV tradendo le aspettative di quelli a cui aveva promesso il nuovo, non interessano proprio a nessuno, qualunque sia la scelta che farà l’UV.

    stanno diventando un banco di prova in vista delle prossime elezioni comunali, tutto quì, le quali elezioni si preannunciano come l’ennesima faida in tutti i comuni, una lotta tra bande, senza nulla di politico.

    Una VdA sempre più chiusa in sé stessa, insomma, sempre più medioevale (anche se ricca), sempre più lige al suo padrone di turno, sempre più servile, popolata soltanto di sudditi fedeli e senza dignità, contenti e soddisfatti di qualche sconticino sulle bollette che il signore concede, dei soliti contributi, di qualche elemosina in più visto che c’è la crisi, speranzosi tutti in un buon periodo di cassa integrazione, tanto poi la regione qualche posto te lo troverà e rollandin sta lavorando per questo. E intanto godiamoci le batailles des reines (le nostre miss rossonere).

    Vista la situazione ho deciso che comunque andrò a votare. E voterò per questo benedetto galletto (o quel che rimane di esso). L’alternativa è rimanere a casa, in quanto, anche a destra, una vera alternativa liberaldemocratica è di là da venire.

    Il tutto con buona pace della politica (quella vera).

  3. Non dannatevi lo spirito, amici, alla ricerca di risposte che scivolano nel buco nero dell’indifferenza.
    Queste sono le ultime battute di uno spettacolo dove spettatori assuefatti e anestetizzati si risveglieranno d’improvviso.
    Tutto quello che noi oggi conosciamo come consuetudine nella presentazione dei protagonisti e delle comparse troverà un nuovo corso.
    Stiamo entrando nell’ultima fase dello sgretolamento della civiltà occidentale per come la conosciamo oggi; ci stanno rassicurando, ci stanno iniettando le ultime fiale di fiducia. Stanno siringando le ultime enormi overdose di liquidità in nome della salvezza comune.
    Sorrisi stampati, fabbriche che tornano a lavorare, gente spensierata nelle agenzie di viaggi.
    Sguardi attoniti fra i sudditi; ma come, era forse tutto un brutto scherzo?
    Abbiamo sognato di cadere nel burrone e magicamente si è aperto il paracadute?
    No, non è stato uno scherzo e loro lo sanno benissimo.
    I primi vagìti della preoccupazione sono pian piano cresciuti nelle vesti dell’apprensione; la paura collettiva ha generato frustrazione; il passo successivo si impregnerà del nervosismo che una falsa illusione di speranza sta cercando di apportare.
    Già si sentono i primi urli infuocati : in Gran Bretagna, in Francia addirittura nella pacifica Svizzera; intanto le nostre menti vengono amorfizzate da mille sollecitazioni frivole che creano l’illusione che tutto sia come prima.
    Siamo ad un bivio fondamentale; in Usa hanno deciso la strada breve, quella del tamponamento della ferita superficiale. L’Europa, un po’ meno assillata, sta alla finestra scrutando le nubi all’orizzonte. La Cina butta il sasso e toglie la mano.
    Viviamo con serenità e con la consapevolezza che questi mesi saranno decisivi per i prossimi decenni.

    Un saluto.
    ghianda.

  4. Voglio solo segnalare che l’articolo linkato presenta un fondamentale errore.
    Non c’è, ad oggi, nessun candidato dell’AAP all’interno della lista nord ovest dell’Italia dei Valori.
    Sottolineo quindi che saranno presenti sulle schede di voto sia la lista dell’AAP (galletto) sia quella dell’IdV.
    Agli elettori (anche quelli valdostani) sarà lasciato serenamente scegliere da quale delle due liste (apparentate) si sentiranno più rappresentati.

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