Articolata discussione

Quindici giorni fa avevo previsto (ho il cilindro di cristallo, come direbbe Di Pietro) che l’accordo Uv-Lega per l’apparentamento alle europee  fosse stato già concluso da Rollandin e Calderoli nel corso del loro incontro ufficiale a Roma. Si trattava, a quel punto, soltanto di mettere in scena il teatrino della discussione interna, per dare a qualche sciocco l’impressione che l’Uv sia un partito democratico. L’articolo di David (sarà Davide? Mah!…) Follien sul Peuple sembra confermare la mia previsione.
Siamo alla fase due: alcuni peones di terza e quarta linea sono mandati in avanscoperta per illustrare al mondo le motivazioni (tirate per i capelli) dell’accordo già siglato dal capo, fingendo che tutto sia ancora da decidere, e che si tratti di una loro opinione personale.
Fra qualche giorno (fase tre) l’organismo del partito a ciò preposto (Comité Fédéral?), dopo articolata discussione, potete starne certi, deciderà solennemente ciò che è già stato deciso.

10 pensieri su “Articolata discussione

  1. Francia o Spagna purché se magna.

    Gli unici a non aver ancora capito (?) di che pasta sia l’UV sembrano proprio essere quei quattro gatti che si riconoscono ancora intorno a Raimondo Donzel, cioè gli exDS (non mi sento di chiamarli PD): cornuti e mazziati.

    E tutto per poter essere ammessi (?) alle comunali, in qualche posticino a tavola, o meglio sotto il tavolo, a raccogliere qualche briciola che cade per terra, come l’evangelico Lazzaro alla tavola del ricco epulone.

  2. Vincenzo, ti si è rotto il cilindro di cristallo!

    Secondo Gazzetta Matin la Lega Nord ha detto: non grazie!

    I bergamaschi, di sopra e di sotto, non si mischiano con i privilegiati delle regioni autonome!

    Adesso assisteremo a delle acrobazie circensi da paura!!!!

  3. l'”articolata discussione” di questa notte ha avuto un esito felice: il parto è avvenuto regolarmente.
    E’ sperabile che chi ha da capire capisca e che dopo sessant’anni non si senta più parlare DEFINITIVAMENTE di livelli diversi, di “né qua, né là”.
    Si lascino queste furbizie a rollandin ed ai suoi.
    E’ il momento di dar vita ai due poli, che di fatto ci sono già.
    Ho però qualche dubbio.
    Lo verificheremo tra poco.

  4. Secondo me il dato politico importante è che ieri sera il Conseil Fédéral ha finalmente scelto da che parte stare. Ma il dato ancora più importante è che ha detto di NO ad un’ALTERNATIVA CREDIBILE e di SINISTRA, quella del PD, che governa insieme a loro la città di Aosta, che in Consiglio Regionale (a vostro dire si comporta in maniera ossequiosa) a mio dire fa una opposizione responsabile, come la fanno il PDL e le altre forze autonomiste di opposizione. L’alternativa NON era il Galletto che fa della contrapposizione all’UV il proprio scopo sociale, per cui NIENTE SCUSE, c’è stata una VERA e PROPRIA SCELTA di stare con il PDL che nel suo congresso fondativo ha appena spostato il proprio baricentro a DESTRA ingurgitando Alleanza Nazionale e Azione Sociale di Alessandra Mussolini. Secondo me le Elezioni Europee saranno l’occasione per vedere se esiste davvero questa BASE di SINISTRA dell’UV che crede nei valori dell’ANTIFASCISMO o se è leggenda.

  5. stupisce che il PD si stupisca.

    Possibile che gli exDS non abbiano ancora capito di che pasta è fatta l’UV?

    Son già pronti a rimettersi in lista d’attesa per le prossime elezioni comunali?

  6. se ti riferisci a me, il mio non è stupore, non ci volevano boccia o cilindri di cristallo per capire che i vertici dell’UV pendono a destra 90 a 14, ma ora almeno chiarezza è fatta e non ci sono attenuanti, vediamo se gli elettori li seguiranno e in quale misura, questa è la vera incognita.

  7. in tal proposito e per concludere spero che riusciremo a non polemizzare troppo entre nous, ma che concentreremo i nostri sforzi a mettere il dito in questa piaga aperta dell’UV e erodere consensi lì.

  8. @Bruno
    Gli exDs sanno benissimo di che pasta è fatta l’Uv. In Valle vuole avere con sé servi sottomessi e ubbidienti, mentre fuori si alleerebbe con chiunque possa continuare a fornirle la benzina (soldi) per alimentare il suo sistema di potere clientelare. Perciò il Pd è andato a prostrarsi chiedendo l’alleanza per le europee ben sapendo che avrebbe ottenuto un no. Serviva a mostrare la rinnovata attitudine servizievole. Adesso gli exDs vorrebbero anche impedire l’uso del simbolo del Galletto, per fare un altro favore all’Uv. Questi servigi verranno poi messi sul piatto nelle trattative per le comunali, dove probabilmente l’Uv avrà interesse a dividere il fronte avverso e sarà disponibile a riaccogliere il figliol prodigo tra i serventi, vincendo le resistenze di Fédération e Stella Alpina, che non vorrebbero spartire la torta.
    Le europee all’Uv serviranno a tenersi buono il governo di centrodestra, che con un federalismo fiscale serio (ma improbabile) le toglierebbe la linfa vitale. Pensavo avesse concluso con la Lega, ma evidentemente Calderoli ha trovato troppe resistenze interne.
    In ogni caso in queste scelte dell’Uv destra e sinistra, fascismo e Resistenza, non c’entrano proprio nulla.

  9. E’ quel che presumo: il comportamento degli exDS in occasione delle prossime elezioni comunali costituirà in ogni caso la prova del nove.

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