MetroRimba

metropolitana

In questo blog (e anche in altre sedi) ho più volte denunciato la folle intenzione della giunta Rollandin di realizzare una linea di metropolitana (anzi due) ad Aosta. La mia denuncia, però, non ha suscitato altro che scetticismo (“ti sbagli, avrai capito male”), ilarità (“senti, parliamo di cose serie), depistaggi (“guarda che in Comune non risulta nulla, casomai si farà una passerella mobile come quelle degli aeroporti”), omertà (“…”). Sarà mica per il terrore che pervade tutti i valdostani, di essere anche lontanamente sospettati di non essere perfettamente d’accordo con l’imperatore?

Nessuna forza politica di opposizione (???) si è mai espressa sul tema. Nessun giornalista ha mai azzardato un commento. Nessun urbanista valdostano (???) ha mai espresso lo straccio di un parere.

Oggi, d’improvviso, su assist perfetto (tanto che qualcuno particolarmente sospettoso potrebbe pensarlo concordato) di Gianni Rigo, Augusto Rollandin ci ha ridisegnato la città. Ma non era in allestimento una struttura comunale con il compito di preparare il piano strategico sulla base di un grande e appassionato dibattito con le intelligenze (???) cittadine? Niente, un’Intelligenza Superiore, senza nessun dibattito con nessuno, ha già deciso tutto. Chi sarà il Grande Urbanista? Vi prego di aiutarmi con i vostri commenti, fate delle ipotesi.

Di sicuro sarà qualcuno che non sia nemmeno lontanamente collegabile con le aziende che dovranno costruire la metropolitana (insieme con il teleriscaldamento). Giusto?

25 pensieri su “MetroRimba

  1. Ho già più volte fatto dei sondaggi sull’argomento dove ho detto chiaramente che l’iniziativa non mi sembra adatta alla città ma l’argomento – constato anch’io – non appare destare particolare preoccupazione.

  2. Colpevole dimenticanza mia: tu ne hai parlato spesso nel tuo blog, dove anzi si trova documentazione utilissima per approfondire la questione.
    Non è che non desti preoccupazione. C’è proprio il rifiuto di parlarne, sia in positivo sia in negativo. Io, quando ancora frequentavo il Pd, avevo provato a portare l’argomento in evidenza, ma ero ostacolato da atteggiamenti molto strani. Imbarazzo, negazione dell’evidenza, negazione dell’esistenza stessa del progetto. Qualcosa mi sfugge…

  3. So che contiamo poco e che i media non seguono con attenzione la nostra attività in Consiglio Comunale, ma noi ne abbiamo parlato. Nella discussione di una mozione relativa al teleriscaldamento venne alla luce, dalle dichiarazioni dell’Assessore Donzel, che gli scavi per le tubazioni avrebbero avuto il diametro di 6 metri perché c’era allo studio la possibilità di farci passare anche i treni. Ci fu un articolato intervento mio, uno più tecnico-urbanistico di Davide Bionaz e uno di un consigliere del gruppo Verde (non ricordo ora se Titti Forcellati o Fedi) tutti e tre fortemente critici su questa sciagurata ipotesi. Ci furono prese di posizione da parte del Sindaco e, mi pare, dell’Assessore Guglielminotti, entrambre tendenti a minimizzare e/o a scaricare: come sempre, la posizione fu che se lo fa la Regione, non essendo soldi nostri, è tutto di guadagnato.

  4. @Mario
    non seguo il consiglio comunale dai posti riservati al pubblico, e sui mezzi d’informazione non mi pare di aver letto nulla. Né ho saputo di prese di posizione dei partiti o di approfondimenti o inchieste dei consiglieri (interventi estemporanei nel corso di una discussione in cui “viene alla luce” la questione ovviamente non possono bastare, anche perché non se ne trova traccia sui giornali). Le mie sollecitazioni a occuparsi dell’argomento nel corso di discussioni private sono sempre state trattate con sufficienza. Chissà se adesso che abbiamo anche il percorso (geniale il capolinea al refuge Père Laurent) e che scopriamo l’esistenza di una “ferrovia Aosta-Pila” (sarà un refuso del progettista?) qualcuno avrà una reazione… Una qualsiasi…

  5. Vincenzo ormai in Valle d’Aosta non si scandalizza più nessuno.
    La metropolitana (due linee) in una città come Aosta non sarebbe mai neppure stata ipotizzata fuori dai nostri confini. Perchè oltre Pont-Saint-Martin i soldi non piovono ma devono essere sudati. Questo fa si che le opere pubblich, fuori dalla Petite Patrie, devono essere ben valutate in termini di costi di realizzazione, di utilità e di costi di manutenzione. Ti chiedi chi sarà il progettista? Sicuramente qualche altro genio dello stesso lignaggio del professionista che ha “partorito” il Ponte sul Buthier! L’opposizione? Sai ci sono molti modi di fare opposizione, quella presente in regione mi pare abbia scelto di fare “opposizione costruttiva” o “collaborativa”. Quando si fa questo tipo di opposizione si esprimono talvolta delle perplessità, qualche astensione, qualche voto contrario ma non troppi. Se, poi, vuoi sperare di concludere un accordo per le prossime comunali di Aosta e sperare che l’UV voglia ancora concederti le briciole, non puoi puntare i piedi o alzare i toni quindi solo un pò di fumo ogni tanto.

  6. Rollandin aveva preannunciato la metropolitana in occasione dell’insediamento della sua Giunta. Conoscendo il personaggio (concreto) e l’argomento (collegato strettamente agli affari), tutti avrebbero dovuto capire (ma forse hanno capito) che, sotto sotto, c’era già qualcosa di molto preciso.
    Impossibile che Grimod e Guglielminotti-Gaiet, cioè sindaco e assessore fantasma all’urbanistica al comune di Aosta, non sapessero e sappiano tutto (sono pronto a mettere la mano sul fuoco).

    Se ne lavano però le mani (il che, nella fattispecie, è di fatto un accordo tacito, o, se si preferisce, un silenzio-assenso). E’ inoltre un tipico prodotto degli sciagurati différents niveaux, con buona pace del PD.
    In altri tempi, il comune di Aosta, se non al corrente, avrebbe messo a fuoco e fiamme la regione.

    Ma nel suo programma Rollandin aveva anche parlato di costi della politica (se non ricordo male), e di riforma della 45/95 (cosiddetta “autonomia della dirigenza pubblica”).
    Sui due argomenti, in particolare sul secondo, sembra sceso il silenzio della maggioranza.
    Evidentemente, per i problemi non correlati agli affari e che toccano direttamente le tasche di politic(h)iens e subalterni, c’è tempo …, si vedrà…, bisogna studiare… . E i sindacati? Dormono da qualche parte.

    E l’opposizione? A parte VdA Vive, che almeno solleva il problema per quanto concerne i costi della politica, per il PD c’è tempo anche per la riduzione dei costi della politica … è un problema serio … non bisogna fare della demagogia e del populismo …(opposizione costruttiva).

    Vincenzo, ma davvero credevi che il piano strategico di cui parla il comune di Aosta, con tanto di supercommissione di studio e relativi costi, fosse e sia una cosa seria?

    Ma davvero credi che Rollandin abbia bisogno di urbanisti (qualifica altisonante, dal significato sempre molto ambiguo)? bla… bla … bla… .

  7. Caro Vincenzo non ti preoccupare il mio intervento mirava soltanto a confermare la tua analisi. Del resto sul Corriere della Valle ne ho parlato poco e credo si possa fare davvero di più. La tua sollecitazione merita di essere raccolta come quella di Vietti. Nei prossimi giorni un collaboratore del Corriere seguirà con maggiore assiduità l’assemblea comunale e così spero di offrire un adeguato spazio anche alle forze di opposizione. Anzi, visto che ho già fatto una serie di interviste ai componenti della Giunta, mi farò vivo per intervistare come Corriere i capigruppo della minoranza. E’ una piccola promessa…non elettorale.

  8. speriamo che durante gli scavi trovino qualche ossicino romano (rivedere Roma di Fellini).

  9. Domanda.
    Ma chi è quell’impresa, nella nostra zona, (dove per zona si intede territorio non delimitiato dai confini strettamente geografici ) che ha la possibilità di avere una Talpa così grande da poter effettuare un lavoro del genere?

  10. Intendi la Talpa per scovare dove si nasconde il Grande Urbanista? O quella che dovrà scansare gli ossicini?

    Il progetto del solo teleriscaldamento (senza quindi parlare della metropolitana) ha costi previsti attorno ai 70 milioni di euro. Con il gioco delle scatole cinesi, in una baraonda di società private con il 49% di partecipazione pubblica e società pubbliche con il 49% di partecipazione privata, non ho ancora sentito pronunciare la parola “appalto”, né per le varie fasi della progettazione, né per il resto. Forse Favre e Courthoud possono venirmi(ci) in aiuto…

  11. Intendevo proprio la macchina Talpa.
    Quella con le teste d’acciaio tipo Goldrake.
    Secondo voi chi è che ce l’ha dalle nostre parti un simile aggeggio?

  12. P.S.
    Mi scuso per le differenze cromatiche associate al mio nick ma mi sbaglio spesso e volentieri la digitazione della mia mail. (Faccia che sorride).

  13. Scusa ho appena ricevuto da un comune un’autorizzazione per la propaganda indiretta in .doc intitolata “MARGUERETTAZ”.

    Finisco di ridere per questo, poi comincio a ridere per la metropolitana, poi, se mi rimane tempo, commento.

    Avete mai visto la puntata dei Simpson sulla monorotaia a Springfield?

  14. Pingback: 48a Cartolina. Prossima Fermata: Plebiscito. « Cartoline da Marte

  15. senza aver approfondito, io ho l’impressione che, appalto o non appalto, le cose non cambino molto. Gli appalti da anni si gestiscono ormai come si vogliono. La CVA e le infinite società dei “maitres chez nous” che costruiscono centraline (infinite le società, non i costruttori), ormai hanno una grande esperienza nel bucare le montagne, quindi non faticheranno a trovare la talpa più adatta.
    Ne approfitto per trascrivere quanto segue da La Stampa odierna, per rendere l’idea di come chez nous si produce la cosiddetta “energia pulita” con “metodi sporchi” (siamo a Courmayeur):
    “Non c’è UN SOLO ATTO, regionale o comunale, della procedura che ha autorizzato l’uso delle acque e della costituzione della ditta MBe (le sigle ormai non si contano più, i pubblici e privati son però sempre della stessa famiglia: nota mia), Mont-Blanc énergie (a capitale misto) che sia immune da illegalità”.
    Conclusione: “Il Comune ha ereditato un debito tra i 5 e i 12 milioni): e chi lo pagherà?
    Posso dire che, in assenza della cosiddetta riforma della pubblica amministrazione, un fatto del genere sarebbe stato INIMMAGINABILE?

    Posso dire, assieme all’economista Ricossa, che scriveva sulla Stampa fino a qualche anno fa ed il quale faceva ragionamenti di tipo economico e non certo moralismo, che la revisione del cosiddetto spoil-system, o come cacchio lo chiamano, è in Italia, la riforma più URGENTE per cercare di risanare l’economia?

    Intanto in questa valle continua ad infuriare la guerra dell’acqua, come ai tempi dei Salassi, o meglio la guerra delle centraline, guerra sporca, un colpo basso dopo l’altro, a colpi di VIA e pareri vari, al soldo dei “politic(h)iens. Intanto qualche funzionario confessa che nell’ambiente domina la paura, la diffidenza reciproca.

    La metropolitana di Aosta è solo un corollario di questa guerra sporca per l’energia pulita: gli attori son sempre gli stessi.

    Intanto bla, bla, bla …. europa…. autonomia…. federalismo…. antifascismo… voto INUTILE …

  16. postilla
    comunque, se la regione ascolterà i cittadini di aosta (e non lo dubito), come a suo tempo ha ascoltato i cittadini di Dolonne, capitanati dall’arch. favre dello studio Inart di courmayeur, i quali erano preoccupati perché la futura autostrada doveva “sottopassare” alcuni edifici di Dolonne, e questo nonostante le rassicurazioni dei tecnici della costruenda autostrada i quali facevano presente che ormai le tecniche e le talpe erano a tal punto perfezionate da garantire le costruzioni da ogni pericolo in fase di esecuzione dei lavori (e adducevano ad esempio proprio la costruzione di alcune metropolitane), regione la quale provvide a far modificare e allontanare da dolonne il pericolo del sottopasso, penso proprio che si possa rimanere tranquilli, ossicini romani o meno.

    Un funzionario del comune di aosta indagato per abuso di ufficio? ma che strano …

  17. per vincenzo
    l’ultimo tratto dell’autostrada Aosta-Courmayeur doveva passare originariamente, in galleria, sotto l’abitato di Dolonne, o meglio, sotto alcuni fabbricati alla periferia di Dolonne.
    Gli abitanti di Dolonne costituirono un comitato e si opposero a tale soluzione, paventando pericoli, in particolare nella fase di esecuzione dei lavori, per la stabilità dei fabbricati medesimi, e, più in generale, per l’abitato di Dolonne.
    I progettisti dell’autostrada rispondevano al comitato fornendo ampie garanzie e portando ad esempio, se non erro, i lavori per la costruzione della metropolitana di Napoli, allora in fase di realizzazione, ed i relativi metodi di avanzamento degli scavi, lavori particolarmente delicati perché non molto profondi rispetto alle fondazioni degli edifici.
    Dopo un lungo tira e molla, la regione ascoltò gli abitanti di Dolonne ed il tracciato dell’autostrada, sempre in galleria, fu allontanato dall’abitato.
    A parte l’aumento dei costi di costruzione, vi erano perplessità nel modificare il tracciato previsto originariamente in quanto un tracciato alternativo in galleria avrebbe potuto interferire con le falde delle acque termali di courmayeur, rischiando di pregiudicarne una futura utilizzazione, come sottolineavano e non escludevano tutte le relazioni geologiche.
    Se la regione, a suo tempo, ha ascoltato i cittadini di Dolonne …

  18. personalmente ho anche l’impressione che i nostri furbetti di montagna si stiano preparando per il prossimo confronto con lo stato in materia di federalismo (il cosiddetto tavolo concordato con Fitto) cercando di allungare e gonfiare il carnet delle spese considerate “necessarie e inderogabili” in materia abnorme ed ingiustificata, per cercare di “mantenere le posizioni”, cioè i cosiddetti “diritti acquisiti”.
    Ovviamente, in questo modo, tutto è giustificabile.
    Ma non credo che questo sia sufficiente per truccare le carte ed ingannare chi ha già detto (e probabilmente è verosimile, aspettiamo numeri) che un riparto equo e rispettoso di un federalismo fiscale più corretto del “fédéralisme global, mais local” (puro egoismo, o egocentrismo, o micronazionalismo, chiamiamolo come vogliamo) è grossomodo quello del Friuli-Venezia-Giulia, tenuto conto delle rispettive competenze.

    Servirà ancora meno per ingannare i notri vicini di casa (ad esempio biellesi, canavesani, cuneesi, ecc.), che dispongono di risorse molto più modeste pur avendo territori montani e disagiati quanto i nostri (se non erro, Biella ha molti più abitanti di Aosta ed è attualmente sede di Provincia).

    Mi pare che grossomodo, un riparto più equo, dovrebbe almeno prevedere la soppressione degli introiti exIva da importazione e la riduzione da 9 a circa 7/10 la percentuale del riparto.

    E’ evidente a tutti che appellarsi a diritti acquisiti, seppure in questo momento del tutto legittimi, è una mera posizione di chi ora gode privilegi e pertanto se ne infischia degli altri (chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato) e pertanto insostenibile in un contesto serio sul federalismo fiscale.

    L’altro versante su cui si sta premendo l’acceleratore è quello delle competenze. Non a caso si vogliono accelerare i lavori della commissione paritetica, col fine evidente di mettere in carniere più competenze possibili, da porre sul tavolo al momento delle trattative.

    In ogni caso bisogna anche prepararsi al peggio, non si sa mai …
    A questo scopo serve la battaglia con lo stato (attualmente rappresentato dall’ENEL) per avere una maggioranza regionale anche in seno alla Deval. A questo punto l’energia idroelettrica prodotta in valle (energia pura e pulita) diventerebbe l’atout per incrementare le nostre entrate e per eventualmente puntare su operazioni di ricatto.
    E’ però necessario, contestualmente:
    1) aumentare la produzione con la costruzione di centrali e centraline nuove
    2) garantirsi che questa produzione rimanga in mani formalmente private, ma di fatto controllate e controllabili da parte della regione.
    Da qui, l’attuale guerra delle centraline (il libero mercato non fa per la VdA, meglio chiudersi sempre più a riccio).

    Se poi tutte le manovre andassero in porto, beh, l’Imperatore sarebbe veramente l’Imperatore: Augusto I.

    p.s. la previsione di un nuovo Palazzo Regionale rientra perfettamente in questo disegno Imperiale, molto più di un nuovo ospedale.

    sapevate che per l’attuale palazzo regionale, a suo tempo, vi era l’intenzione di contattare un oscuro ed anonimo architetto francese di nome Le Corbusier, a cui però i politici hanno poi preferito un famosissimo architetto nostrano (se non erro biellese), di cui non ricordo il nome, ma di certa e sicura fede democristiana?

    sapevate che l’ampliamento del casinò era stato in un primo tempo progettato dal famoso studio Belgioioso-Rogers di Milano, ma che il relativo progetto è stato buttato alle ortiche perché, in seguito ad un rimpasto di Giunta, occorreva accontentare i nuovi entrati ed un architetto locale a loro fedele?

    qualcosa di simile è avvenuto per la ristrutturazione dell’exBrambilla.

    Non ho mai capito perché tanti architetti locali, di cui i nostri politic(h)iens riconoscono le indubbie capacità, non abbiano però mai sfondato oltre Pont-Saint-Martin!

    Adesso il più gettonato è, pare, l’ing. Pallù, il quale, non essendo riuscito a costruire il grattacielo Telecom dalle parti del Tesolin, si è vendicato con le torri a ridosso della città, in viale Federico Chabod.

    A seguire lo studio Tonino, al quartiere Dora.

    Il fatto che l’uno sia presidente della commissione edilizia cittadina e l’altro abbia le mani in pasta nella politica della stessa cittadina è ovviamente puramente casuale.

    E parliamo di Europa?

  19. oggi Guglielminotti-Gaiet, assessore fantasma al comune di aosta, ammette che la metropolitana (?) di aosta è qualcosa di più di una boutade. Ma non ci dice se il movimento politico cui appartiene è favorevole o contrario: problema di niveaux?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...