Il y a des peuples (2)

«Abbiamo dimostrato che il modello valdostano funziona: in tempi di crisi abbiamo retto meglio di altri, ma alla fine se non arrivano i soldi non si va da nessuna parte. Bisogna guardare in faccia la realtà: qual è il punto centrale del federalismo fiscale? Quali saranno i riparti per le regioni? L’economia regionale senza finanziamenti non cammina da sola!»

(Augusto Rollandin, sabato 9 maggio 2009 al cinema De la Ville, in occasione del comizio di apertura della lista Vallée d’Aoste, spiega le spinte ideali e i valori che hanno portato l’Uomo Nuovo Valdostano all’alleanza con il PdL. Fonte: Gazzetta Matin)

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13 pensieri su “Il y a des peuples (2)

  1. Il detto ” fare i finocchi con il fondoschiena altrui ” andrebbe , per qualcuno in Valle , modificato in ” fare i federalisti coi soldi altrui ” .

  2. La resistenza a questa crisi è direttamente proporzionale al grado di penetrazione che i dipendenti statali, parastatali o comunque legati all’amministrazione pubblica hanno all’interno della comunità.
    Una situazione pirandelliana.
    Oltre alle invenzioni finanziarie questa crisi è una mina strutturale del nostro sistema ma per assurdo sono proprio quelle comunità più impregnate delle ragioni che determinano la crisi quelle che meglio si salvano.
    L’Italia è il terzo paese al mondo per debito pubblico ed uno di quelli con la più alta % di dipendenti pubblici.
    La Valle è poi, all’interno dell’Italia, una di quelle che ha il primato di persone impiegate nella pubblica amministrazione considerando anche le consociate, collegate, partecipate ecc.ecc.
    Noi sopportiamo meglio di altri la crisi perchè il buco di porduttività non ci interessa poi molto perchè poco è legato all’effettivo cuore pulsante dell’economia.
    Noi viviamo su una nuvola e crediamo che il rigenerarsi dei vapori possa sorreggerla all’infinito.
    Il problema è che quando cadremo, essendo su una nuvola, cadremo dall’alto.
    I tempi sono ormai quasi maturi.

  3. Giancarlo … adesso che sei nel PDL e sei automaticamente alleato dell’UV perché continui a dileggiarne le persone utilizzando argomenti che usi da almeno 3 anni (la foto della montagna sul Peuple, x esempio)?

  4. PdL e UV hanno stretto un patto per le europee , punto . Tutto è sorto da una foto su FB che di valdostano nulla aveva e vista l’assonanza di tale gruppo con certe tesi rossonere che il PdL non ha fatto proprie con l’accordo elettorale , limitato , preindicato , il ricordo non di una sola foto ma di varie calzava a pennello come stimolo a interessarsi di un importante aspetto della regione . Non è che uno si debba mettere il bavaglio , uno pungola per superare le anomalie , è proprio degli spiriti liberi , non irreggimentati , come tu stesso del resto sottolinei nel tuo nome qui , o freeOliver .

  5. In effetti, come dice rollandin, in tempi di carestia, è più facile resistere se altri ti forniscono grano in abbondanza ed anche gratuitamente.
    Fin che la barca va … come dice ghianda

  6. Spero di non essere considerato off topic : d’altro canto una visione mercantile della politica e il ritenere i propri elettori sensibili agli aspetti commerciali dell’agire a Strasburgo è in linea , non fuori tema rispetto alla pratica della questua posta da Vincenzo a pilastro centrale di questa discussione . Premetto : quando una persona scrive , il risultato finale può essere più o meno soddisfacente . Sicuramente è comunque voluto se si tratta di poche righe poste in un manifesto elettorale . Invito a leggere quello di Marguerettaz : certo conosce i suoi elettori , sicuri e potenziali . Se ha scelto tale messaggio , solo formalmente diverso da quello di Rollandin al De La Ville , è perchè lo ritiene incisivo verso l’elettorato . Non credo però che tutti i residenti apprezzino il contenuto del manifesto , ma penso che , come messaggio personale del candidato , secondo molti andava privilegiato il riferimento al tipo di Europa che si auspica o l’anticipazione del connotato con cui si vorrà caratterizzare la nostra regione al consesso europeo , senza ricordare che qualcuno ha ottenuto/migliorato il computer con la partita di giro pecuniaria Stato/Regione . Leggere per commentare . Aggiungo , per freeOliver come per il padrone di casa che mi giudicò svicolante : accordi tecnici elettorali non impongono di adattare il proprio pensare a quello del prossimo se non condiviso . Il pensiero unico è la morte della democrazia e il diritto di critica è la premessa per qualsiasi miglioramento . E in Valle di miglioramenti auspicabili non c’è sicuramente carenza ….

  7. Non ho ancora visto il manifesto elettorale di cui parla Borluzzi: però già in una dichiarazione effettuata ad un giornalino locale (non mi ricordo più quale), subito dopo la nomination, Marguerettaz affermava prosaicamente che la presenza della VdA a Strasburgo avrebbe permesso di accedere più facilmente alla cassaforte europea.
    Viva la sincerità, ma a questo punto mi auguro sinceramente che il rappresentante della VdA rimanga a casa: i mendicanti teniamoli chez nous.

  8. Vedi Giancarlo, io sono da sempre un liberalsocialista, quindi un illuminista, un umanista. I temi della Giustizia e della Libertà sono sempre stati al centro del mio pensiero, sin da quando mi sono avvicinato alla politica, e da sempre mi hanno messo in contrasto con le realtà plurali che frequentavo. Vincenzo ricorderà che 30 anni fa stavo nella sezione Lexert del PCI col suo simpatico padre, quello che non conosce sono le mille discussioni in cui mi sono sempre opposto a tutto ciò che sapesse di burocratismo, autoritarismo eccetera. Questo per dire che non sarò certo io quello che negherà mai la possibilità dei un dialogo anche tra i soggetti più diversi. Però, Giancarlo, che chi guida l’U.V. metta al centro dell’attenzione la questione real-cinica del bilancio e persegua un buon rapporto con chi comanda a Roma è comprensibile, meno comprensibile è la tua appartenenza a un soggetto politico che accetta di sposare tale causa. Con stima. Corrado

  9. @ freeOliver . Non ti capisco . Il PdL è un partito nazionale , non regionale . In quanto tale deve pensare al bene di 20 regioni , laddove un movimento regionale , fisiologicamente , si concentra sull’utile particulare guicciardiniano . Il PdL nazionale ovviamente si è espresso per un punto e a capo relativo ai trasferimenti finanziari tra Stato e le 20 regioni italiane . In generale , io sono in linea con tale orientamento . Il mio post qui sopra stigmatizza un certo comportamento che nulla ha a che spartire con quanto detto : cioè nel contempo fingersi federalisti e poi essere perennemente col cappello in mano . Sono due cose diverse , l’adesione a una rivisitazione logica dei rapporti finanziari tra Roma e periferie è doverosa ( e la Valle dovrà sicuramente spuntare pro capite più della Lombardia o del Veneto per varie ragioni ) , il definirsi asciutti quando si gronda acqua è comico . Con doppia stima . Giancarlo .

  10. “Le Giornate della Civilizzazione Italiana rafforzano l’Identità (Italiana)”.
    No, non siamo tornati al Ventennio e non è Mussolini che sobilla gli Italiani.
    Sostituite Italiana con Valdostana e siamo nel 2009 ed è il pargolo Laurent Viérin che sobilla i valdostani.

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