Europee: un commento felino

La mia gatta ne ha azzeccate molte, ma non tutte. Vediamo i risultati delle europee in Valle, confrontati con le sue previsioni (tra parentesi):

Lega Nord 4,3 (2)
LD 01 (0,1)
Popolo delle Libertà14,5 (13,7)
Vallée d’Aoste 37,1 (43,2)
Partito Comunista 0,5 (0,6)
Radicali 2 (2,9)
Udc 2 (2,6)
Fn 0,2 (0,2)
Rifondazione Comunista 2,2 (1,8)
Italia dei Valori 4,1 (3,9)
Galletto 18,5 (19,6)
La Destra 0,2 (0,6)
Sinitra e Libertà 0,8 (0,8)
Partito Democratico 12,8 (7,9)
Fiamma Tricolore 0,3 (0,2)

Cosa si può dire? La gatta, che pure ha mostrato di saperla abbastanza lunga, ha sopravvalutato il risultato di Vallée d’Aoste. Ha sottostimato la percentuale di elettori unionisti che avrebbe votato Lega Nord, e anche quella che avrebbe preferito il Partito Democratico al Galletto. Una parte di elettori “ulivisti” non ha ritenuto di premiare il Galletto, forse perché nelle sue apparizioni televisive Louvin è parso troppo impegnato ad attirare anche il voto degli elettori di centrodestra, mostrandosi ambiguo rispetto ai due poli nazionali. Il voto europeo non risente troppo delle dinamiche locali, e molti elettori, per dare un voto contro Berlusconi hanno preferito affidarsi al simbolo del Pd, che perde qualcosa rispetto al 2004 (l’Ulivo aveva il 13,6%) ma sostanzialmente “tiene”.

8 pensieri su “Europee: un commento felino

  1. Il Pd perde i pezzi in vista delle prossime elezioni europee … così iniziava un’ANSA del mese scorso e mi sta bene …
    MA adesso posso aggiungere che GUADAGNA VOTI e far intendere che questi sono semplicemente un “travaso” di voti unionisti è un tantino ingeneroso nei confronti di chi da tanto tempo si da da fare per creare consenso intorno a questo nuovo partito.

  2. Il voto alle europee risente ovviamente molto delle dinamiche nazionali (giusto che sia così, d’altronde). Moltissimi di coloro che hanno votato Pd in Vda non l’hanno fatto certamente per premiare le scelte locali recenti (questa interpretazione è pura mistificazione) ma in base a un riflesso di appartenenza a un’area e per dare un segnale di antiberlusconismo. Se non sapessi come stanno in realtà le cose in quel partito, sulla base di considerazioni nazionali l’avrei votato anch’io. Sicuramente anche elettori che alle regionali hanno votato Uv, ma che guardando alle vicende nazionali si sentono di centrosinistra, in questa occasione hanno votato Pd, a maggior ragione vista l’alleanza a destra del loro partito. Questo intendevo.
    Alle europee del 2004 la lista “Uniti nell’Ulivo”, anticipazione del Pd, prese il 13,6%, senza neppure fare campagna elettorale (quindi senza nessun bisogno di gente che si desse da fare per creare consenso), perché allora Ds e Margherita fecero la scelta di non ostacolare l’affermazione della lista apparentata. Gli elettori andarono comunque a votare quel simbolo con motivazioni di schieramento ideale a livello nazionale.
    L’interpretazione che adesso Donzel vorrebbe dare di questo voto, e che tu fedelmente supporti qui ripetendo a pappagallo la nuova parola d’ordine – “abbiamo guadagnato voti” – è indicativa del personaggio.

  3. chi vuole dare un segnale di antiberlusconismo vota idv …
    non dire che il risultato era così scontato, altrimenti la tua gatta non avrebbe detto 7.9%; il risultato del PD nonostante la “campagna contro” del Deputato e di diversi “leaders” o presunti tali non ha sortito gran effetto … cmq fermo restando che secondo te chi ha votato prima Ulivo e ora PD alle Europee sono solo un branco di pecoroni che votano un simbolo senza farsi troppe domande, gli oltre 3600 voti di preferenza personale a Donzel rappresentano una chiara condivisione della linea politica locale: nel 2004 neanche dei “Guru” come Santoro o Bersani avevano preso lo stesso numero di preferenze … cmq per essere precisi il mio non è un riportare il pensiero di Raimondo, ma sono delle valutazioni che si sono fatte insieme in sala stampa domenica notte … il nostro gruppo è l’unico ad aver tenuto duro fino alla fine e per ripagarti con la stessa moneta noi non abbiamo bisogno come te di aspettare un’ANSA di Belardi o Louvin per capire come sono andate le elezioni …
    in ultimo come blogger non ci sai proprio fare, vai a farti un corso di Netiquette … sei proprio antipatico, la butti sempre sull’offesa personale, sul gettare discredito sul tuo interlocutore sul fatto che venga imbeccato … non è la prima volta … così perdi commentatori … un blogger dovrebbe vedere nei propri commentatori una ricchezza qualsiasi cosa dicano purchè nei limiti della decenza e che non si scada nell’offesa personale, ma quando è il blogger per primo ad abbassarsi a certe nefandezze …

  4. Mi pare questo sia il blog più seguito e commentato in Valle, o almeno “uno dei più”, ma si può sempre migliorare. Quando apri il corso di netiquette avvertimi che corro a iscrivermi.
    Per il resto, ho interrogato la gatta, la quale ha confessato di aver sottostimato il Pd per pura invidia. L’ho punita negandole la solita razione di crocchette, costringendola anche a un’altra seduta oracolare. Con i baffi puntati verso l’antenna televisiva e gli occhi sbarrati in stile Carfagna ha miagolato quanto segue: “Il Pd valdostano ha un grande e luminoso futuro. Il suo indiscusso leader è amatissimo dal popolo e farà una lunga e soddisfacente carriera. Sul partito pioveranno cadreghe.”
    Buon teleriscaldamento a tutti.

  5. non ho mai messo in dubbio che il tuo blog sia seguito, ma se trattassi tutti i commentatori come tratti me, dopo delle gran litigate, resteresti ben presto da solo … io non pretendo che unifichi il tuo pensiero al mio, ci mancherebbe altro … se vengo a visitare il tuo blog è perchè so di trovare un’altra versione delle cose … e io a mia volta cerco di portare il mio punto di vista e per questo gradirei di non essere messo in ridicolo, offeso o etichettato come quello che parla in nome di qcnaltro … non c’è un mandante, non mi dice nessuno di venire a scrivere sul tuo blog, anzi in genere mi chiedono perchè vengo a “perdere” il mio tempo qui … io non lo trovo tempo perso, ma se do fastidio posso anche astenermi dal commentare …

  6. scusate se mi intrometto: io sono personalmente ben felice che il vecchio PCI, poi PDS, poi DS, ora PD, qui in VdA si stia riprendendo, abbia fatto chiarezza al suo interno, abbia eliminato gli elementi perturbatori, ecc.
    Quel che non gli perdono è tutto il gran casino che ha fatto per arrivare a questo (primarie, partito nuovo, plurale, società civile, assemblee costituenti, ecc.), quando era già chiara l’intenzione di cambiare tutto per non cambiare niente. Tutte palle, come poi si è visto e si vede ogni giorno di più.
    La politica in VdA continua imperturbabile il suo corso. Nessuna novità in vista, anzi: aurea mediocritas. Nessuna speranza, nessuna illusione.

  7. @Bruno
    Non ti intrometti, è anche affar tuo visto che eri stato coinvolto in quella fase di costruzione del partito a ridosso delle primarie. Purtroppo, come hai potuto constatare di persona, invece di un partito riformista è venuto fuori un partito conformista. Un partito che non vede, non sente e non parla. Non vede il regime, non sente la questione morale, non parla dei guasti di una classe politica corrotta che opprime (o ha già ucciso?) le migliori energie della società valdostana. Per il Pd in Valle d’Aosta non ci sono problemi, e se ci sono arrivano da fuori (la crisi economica) o sono astratti (i repubblichini che notoriamente ancora infestano le nostre vallate). Non esprime opinioni sui fatti e misfatti di oggi (metropolitana, teleriscaldamento, ampliamento ospedale, eccessivo consumo del territorio, proliferazione delle società partecipate, ecc.) e se lo fa non è per contrastare, ma per spalleggiare i comitati d’affari che li propugnano. Negando o ignorando le colpe, non indica mai i responsabili di nulla. In Valle d’Aosta, per il Pd, tutto accade per autogenerazione. Non ci sono nomine clientelari, consulenze d’oro, corruttela diffusa, nepotismo, sprechi di risorse pubbliche. Rollandin non esiste, l’Union Valdotaine è un’invenzione. Il partito non prende posizione su nulla. Discute solo di se stesso, di grandi sistemi teorici, di fuffa. Guai a disturbare il manovratore. Meglio tacere, dare meno fastidio possibile, per ottenere qualche concessione dal regime.

  8. se vogliamo fare un confronto con il 2004:
    nessuno ha fatto caso che il PdL è passato dai quasi 13500 voti del 2004 agli 8103 di questa tornata elettorale??? solo Forza Italia nel 2004 poteva contare su 9569 voti a cui vanno sommati i 2882 voti di AN, gli 835 della Mussolini e i 125 dell’UDEUR (la lista Rauti sono indeciso sul conteggiarla o meno ) … un bel ridimensionamento se si pensa all’avanzata della destra in tutta Europa.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...