Di Pietro Tafazzi?

Riguardo al possibile ingresso di Roberto Louvin nel parlamento europeo la domanda da porsi è:  Antonio Di Pietro può avere interesse a sacrificare uno dei suoi sette parlamentari a favore di un candidato di un’altra lista?

(Aggiornamento: Ovviamente l’Idv ha scelto di tenersi i suoi, facendo optare Sonia Alfano per il nordovest)

8 pensieri su “Di Pietro Tafazzi?

  1. io mi chiedo qual’è quella mente contorta (non può essere che un politico), che a suo tempo ha messo in piedi questo assurdo meccanismo degli apparentamenti, che ha rischiato di far andare a Strasburgo chi ha preso meno voti (Louvin), rispetto a chi ha preso più voti (Marguerettaz).
    La mia considerazione è ovviamente la considerazione di un tecnico (questi tecnici così bistrattati), e non ha nessuna valenza o sottinteso politico.
    Mi chiedo comunque cosa riuscerebbero a combinare i politici senza i tanto bistrattati tecnici (nella mia esperienza personale ho avuto modo di concludere che i politici sono in genere dei falliti, un po’ come i militari di carriera, che nella vita sociale di tutti i giorni non saprebbero fare gran che, e tanto meno il mestiere per il quale hanno studiato.

  2. Louvin non va a Stasburgo , bene così . Il quesito di Vincenzo tratteggia un Di Pietro padre padrone che potrebbe imporre rinunce , ma al massimo lui pilota le scelte di collegi . Louvin quinto : Di Pietro primo non contava , De Magistris e Alfano avevano più opzioni e solo l’Alfano ha scelto questa circoscrizione . Non l’avesse preferita , comunque Vattimo non poteva optare per altrove essendosi presentato solo qui . Ergo Louvin entrava solo se Vattimo si fosse candidato per gioco . Ma per fortuna non è stato così e la domanda di Vincenzo non andava manco posta .

  3. sarebbe stato un risultato al limite del ridicolo (ma i politici non hanno in genere senso dell’umorismo, né del ridicolo), se Louvin o Marguerettaz fossero approdati a Strasburgo non per scelta degli elettori, cioè in base ai risultati elettorali così come usciti dalle urne, ma per scelte imputabili a Di Pietro o a Berlusconi.

  4. Guardando i risultati stavo valutando che se la lista Vallée d’Aoste si fosse apparentata con il “Carroccio”, come era stato ipotizzato in un primo momento, Marguerettaz sarebbe stato il primo escluso e con la rinuncia di Bossi adesso sarebbe Europarlamentare …

  5. Bravo Emilio , però le chiavi del forziere con cui rimpinguare le casse valdostane le detiene il PdL e non il Carroccio .

  6. … e adesso, dopo averci riempito la testa (senso del dovere, ecc. quando si tratta di andare a votare per le loro sedie e le loro poltrone), i politici son già lì a dirci di lasciar perdere i referendum, indetti dal popolo, e quindi quanto di meglio si può aspettare da un regime democratico.
    Non ascoltiamoli, qualunque sia la nostra idea. Andiamo a votare per far loro un meritato dispetto, in attesa dell’abolizione del quorum.
    Vorrei aggiungere che, in occasione dei referendum vari, i partiti NON dovrebbero permettersi di condizionare le scelte degli elettori, e dovrebbero pertanto astenersi NEL MODO PIU ASSOLUTO di esprimere una loro posizione, ufficiale o meno.
    Sono infatti trooppi, in questo paese, quelli che votano per disciplina di partito, in altri termini per “lavaggio di cervello”.
    Ci lascino almeno liberi di pensare e di valutare in occasione dei referendum.
    L’unica ad avere cittadinanza, in queste occasioni, dovrebbe essere una corretta informazione.

  7. non ti credere … faccio l’ingenuo … ma ho seguito le alte e nobili motivazioni con cui si è arrivati all’apparentamento con il PdL …😀

  8. la mia voleva essere solo una chiave di lettura … tutti dichiaravano di volere un rappresentante valdostano in Europa; ognuno il proprio quello è sottinteso e così tutti a bocca asciutta … ancora oggi su La Stampa nella “Posta dei Lettori” leggo una lettera firmata (non da me o da un mio amico come potrebbe insinuare qcn …) di un cittadino che si interroga sul perchè non ci sia stata la volontà di arrivare ad individuare un candidato espressione di tutti i valdostani … praticamente la “scellerata” (sempre secondo alcuni) proposta del PD valdostano che nessuno ha preso in considerazione …

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