La Torre inclinato

arrocco

Riassunto della giornata valdostana:

La Torre fa l’arrocco.

8 pensieri su “La Torre inclinato

  1. SPERIMENTARE, Sì SPERIMENTARE…., evitando le buche più dure, senza per questo cadere nelle tue paure…

    Et voilà, via l’inceneritore (brutta parola) e avanti con il combustibile da rifiuti, Ah, beh, però!! stavolta si brucia SPERIMENTANDO, ovviamente, il che cambia i termini di tutta la questione!! e poi con tecnologie INNOVATIVE: vuoi mettere, il potere delle parole?

    (ANSA) – AOSTA, 25 GIU – Avviare al più presto la sperimentazione della produzione del combustibile da rifiuti per dare una risposta al problema dello smaltimento. E’ la raccomandazione che l’assessore regionale all’ambiente, Manuela Zublena, ha fatto al Consiglio Valle chiamato ad esprimersi sull’abbandono del progetto per la costruzione di un inceneritore e sull’avvio della costruzione di un impianto di pre trattamento meccanico.

    Nella sua relazione l’assessore ha fatto riferimento alla valorizzazione energetica dei rifiuti – senza procedere per il momento allo smantellamento della discarica regionale di Brissogne. L’Esecutivo regionale ha deciso di percorrere vie diverse da quella prevista per la costruzione di un termovalorizzatore che sarebbe stato alimentato anche con i rifiuti già stoccati in discarica.

    “Tecnologie innovative ma già sperimentate – ha sottolineato Manuela Zublena – permettono oggi di produrre combustibile da rifiuti (Cdr) a basso contenuto di agenti inquinanti”. La proposta della Giunta è stata condivisa, seppure con sfumature diverse, da tutti i gruppi del Consiglio Valle, anche se – per Enrico Tibaldi (Pdl) – l’ipotesi di inceneritore non è da escludere a priori “visto che in numerose città vi sono impianti ecocompatibili”. In particolare Gianni Rigo (Pd) e Roberto Louvin (Vda Vive-Rv) hanno evidenziato che la scelta è stata operata anche per “le pressioni dei cittadini a seguito di confronti svolti nel corso degli ultimi mesi”.

    Per Dario Comé (Sa) il provvedimento “dà corpo alle future strategie regionali in materia di gestione dei rifiuti con la realizzazione di un impianto tecnologicamente innovativo, per la produzione di un combustibile da rifiuto (CdR) di alta qualità da destinare alla valorizzazione energetica anche in impianti di cogenerazione e teleriscaldamento, ed è necessario, comunque, il potenziamento delle attività finalizzate a perseguire livelli importanti di raccolta differenziata”. (ANSA).

  2. Tengo a precisare che lo smantellamento della discarica è solo sospeso “per il momento”, non c’è quindi nessun abbandono dello smantellamento in futuro.
    A proposito, era stato dato a suo tempo un incarico specifico, su indicazione del Consiglio, per conoscere lo stato attuale del materiale contenuto in discarica.
    Zublena dovrebbe già essere in possesso dei risultati di tali indagini. Qualcuno ne sa qualcosa? Non ne sento parlare. Non vorrei che la scelta della Giunta sia stata dettata più dai risultati di tali indagini che non dalle pressioni dei cittadini, come invece tutti tendono a sottolineare.

  3. Come Bruno, faccio notare quel “per il momento”, contenuto nella delibera e nella relazione dell’assessore. Possono sempre cambiare idea strada facendo, no? Se un giorno i Cdr non fossero sufficienti magari… (la centrale termoelettrica di Aosta, travestita da teleriscaldamento, richiede molto combustibile…)

  4. ho anch’io il forte dubbio, come Vincenzo, che lo smantellamento della discarica, apparentemente uscito dalla porta, rientrerà domani, a piccoli passi (o meglio, a piccole dosi), dalla finestra.
    Anche questa mossa (subdola) si potrebbe chiamare “arrocco”, come quella di La Torre?
    Non ho ancora capito se i nostri beneamati consiglieri (che dio li abbia in gloria), soprattutto quelli di minoranza, siano:
    1) complici
    2) ingenui
    3) incompetenti ed impreparati, o semplicemente
    4) furbetti di montagna.

  5. Bruno, la terza e la quarta che hai detto: incompetenti e furbetti del veuladzo. La giunta ha spedito al consiglio anche un secondo disegno di legge “divora-suolo”: dopo quello relativo all’aumento di volumetria del 40% per gli alberghi (votata all’UNANIMITA’ dal consiglio) ora si passa all’aumento di volumetria IN DEROGA alle leggi urbanistiche e ai piani regolatori, rispettivamente del 35% per le case private e del 45% per capannoni artigianali o industriali. Berlusca in confronto fa ridere col suo misero 20% del piano casa. Noi sì che siamo avanti. E tutti tacciono, proprio tutti…. E i consiglieri, complici e/o interessati e/o incompetenti votano a favore. Chissà se ci hanno la faccia di votare anche questa seconda legge urbanistica porcata? Selon moi, “es claro que sì!!! ” Salutammo la bella compagnia.

  6. la prima, del tutto inutile (le deroghe alberghiere esistono da una vita) per risolvere il problema e senza credibili garanzie per il mantenimento della destinazione d’uso, se non sbaglio, è passata all’unanimità.
    Come ha recentemente detto (qualche mese fa) Ferruccio Fournier all’assemblea di quegli degli impianti a fune, la misura che si impone con urgenza per il nostro turismo (aggiungo, e per il nostro territorio) è questa:
    STOP ALLE SECONDE CASE
    nelle nuove costruzioni.
    Contrariamente a quanto gli ha risposto Rollandin, dandogli praticamente ragione, (è un argomento che devono affrontare i singoli comuni con l’adeguamento dei PRG), una risposta seria ed efficace non può cge essere presa a livello regionale (sull’argomento mi piacerebbe comunque ritornare).
    Non vi era invece (guarderò comunque meglio il problema) nessun bisogno di intervenire in favore delle deroghe alberghiere.

    Per quanto concerne le ultime novità, me le guardo bene, e poi dico qualcosa di un pò più preciso.

    In ogni caso c’è un’affermazione di principio da fare: in materia di urbanistica abbiamo competenza PRIMARIA ED ESCLUSIVA, quindi quel che fa Berlusconi a noi proprio non interessa PER NIENTE.

    Evidentemente quel che vuol fare Berlusconi è un paravento per giustificare un regalo agli imprenditori nostrani (non si tiri in ballo la crisi, il blocco delle seconde case renderebbe appetibile il recupero dell’esistente, tra l’altro).
    Ripeto, d’accordo con Fournier e, trasversalmente, con Rollandin:

    BASTA NUOVE SECONDE CASE.

  7. Pro. Ges. e cooperative: ti denuncio per diffamazione.
    Emerge un’unica necessità: basta commistioni tra politici e funzionari; basta politici e sindacalisti “camuffati” da funzionari.
    Grimod la smetta di ricordarci gli aurei principi, quando tutti siamo invece al corrente della meno aurea pratica quotidiana.
    Ognuno torni a fare il suo mestiere: i politici i politici, i funzionari i funzionari.
    p.s. tra l’altro il comune di aosta, che non è l’ultimo dei comuni valdostani, non aveva ben chiara questa distinzione neanche prima della cosiddetta riforma della pubblica amministrazione: ha sempre avuto funzionari con una voglia matta di fare cose di competenza dei politici. E politici che non erano in grado di metterli in riga.

  8. “la politica non può interferire con gli appalti”, pare abbia detto grimod.
    Intanto ha sbagliato verbo: avrebbe dovuto dire ” non deve” invece di “non “può”; noi, più prudentemente, molto più prudentemente, diciamo “non dovrebbe”.
    Ma siamo sicuri che sia così? Neanche un piccolo aiutino nel trovare una sede ad Aosta (mi pare che sia obbligatoria per legge ed è già un obbligo che vuole tagliare le gambe agli appaltatori esterni) da parte dell’Assessora e delle relativa madre (notizia La Stampa, che riporta frasi di Ettore Viérin)?
    Ma sì, va bene così, una mano lava l’altra, e tutte due lavano il viso.
    Siamo in Italia, no?

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