Le prime parole famose

I sottoscritti, consapevoli dei gravi rischi che incombono sulla vita democratica della nostra Regione in conseguenza dell’abnorme accumulo di potere che si è realizzato nelle mani dell’attuale gruppo dirigente dell’Union Valdôtaine divenuto vero e proprio terminale politico di spregiudicati interessi economico-finanziari determinando, di fatto, un potente ed esteso sistema di controllo sociale ed elettorale sulle molteplici attività indotte dal cospicuo bilancio regionale, si impegnano solennemente, nel superiore interesse del popolo valdostano e delle istituzioni scaturite dal dettato statutario, ad operare di stretto concerto per porre fine al sistema di potere che fa capo all’attuale gruppo dirigente dell’Union Valdôtaine. 

[Estratto dal documento politico “riservato”, in preparazione del Ribaltone, datato 2 giugno 1990 e firmato Bruno Milanesio, Pier Carlo Rusci, Alder Tonino, Maurizio Martin, Gianni Bondaz]

5 pensieri su “Le prime parole famose

  1. E se, tanto per capire, mettessimo in relazione quanto avvenuto nel 1990 con il momento storico di allora? Era il momento in cui spadroneggiava rollandin (assimilato tout court al “gruppo dirigente dell’Union Valdotaine”), senza ostacoli di sorta: si faceva gli affari suoi e degli amici (“vero e proprio terminale politico di spregiudicati interessi economico-finanziari”: basti citare l’affaire trasporti e, perché no? la costruenda clinica di Saint-Pierre di cui Milanesio conosceva vita, morte e miracoli) mediante un “potente ed esteso sistema di controllo sociale ed elettorale sulle molteplici attività indotte dal cospicuo bilancio regionale”.
    Milanesio, che di queste cose se ne intendeva e se ne intende, faticava a stare ai margini, soprattutto perché i suoi interessi venivano invece in parte ostacolati (a Séez di Saint-Pierre, ad es.).
    Altrettanto Bondaz, che aveva in mente un albergo rifugio in alta valle di Cogne (poi realizzato), ed un ipermercato a Saint-Christophe (non andato a buon fine).
    Si vuole cioè, in poche parole, sostituire un “sistema di potere” con un altro “sistema di potere”, Rusci e Tonino consenzienti e scienti (cioè che sanno e hanno coscienza di quello che fanno).
    Una vera “congiura dei boiardi” in somma, dietro alle nobili e “democratiche” parole.
    Sono passati, da allora 19 anni.
    Cosa è avvenuto in tanto tempo (un ventennio)?
    Rusci e Bondaz sono annegati strada facendo.
    E Rollandin, Milanesio e Tonino?

  2. Tonino è quello stesso Tonino consigliere comunale del Pd (normalizzato da Donzel-Mastella-de-nosatre) che il 27 ottobre non ha partecipato a una votazione in comune su un Pud al quartiere Dora di cui lui è tra i progettisti e che viene appoggiato arrogantemente dalla maggioranza malgrado una sfilza di pareri negativi (Arpa, Regione, Cogne spa), per via della vicinanza eccessiva a reparti pericolosi di un’industria siderurgica?

  3. certo, come ben sai (a meno che, come per bruno milanesio, si tratti di un’omonimia). Suo zio, se non erro, era già trapassato, e, comunque, non si occupava più di politica.
    Un PUD a me (UV) in viale Chabod, e un PUD a te (PD), al quartiere dora. Siamo sì o no alla vigilia delle elezioni?

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