Civilisation valdôtaine

Scandalo bestiame: perché, qualcuno si è scandalizzato?

8 pensieri su “Civilisation valdôtaine

  1. hanno tutti fatto finta di scandalizzarsi e di cadere dalle nuvole.
    normale amministrazione delle bagues de nos atres.

  2. Mai sentito parlare dei sepolcri imbiancati? In questi giorni sento un silenzio assordante. I nostri giornaletti hanno venduto qualche copia in più, se ne è parlato in fila al mercato del martedì…e poi tutto è finito come al solito in VdA. Avanti con le richieste di contributo e con i piaceri al potente di turno.

  3. E l’Union di che cosa discuterà nell’imminente congresso? forse che parlerà dello stato dell’agricoltura, che, a parte l’ennesimo scandalo, fa acqua da tutte le parti, come correttamente ha messo in evidenza anche Bortot con una lettera sulla Stampa pochi giorni fa? Noooo. Il congrès de nos-atre disquisirà di rapporti dei cittadini con la pubblica amministrazione!!! Non è che per caso di questo dovrebbe essere proprio la pubblica amministrazione a farsi carico? E un partito così radicato come l’UV non dovrebbe invece interrogarsi sull’economia e sulla società che dovrebbe governare, sui problemi più pesanti della Valle, tra cui sicuramente l’agricoltura che sta navigando a vista (o alla cieca) da almeno sei anni? Ecco il dispaccio ANSA in merito:

    Data: 26/11/2009
    11:44 UV: PERRON, FACILITARE RAPPORTI CON PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
    (ANSA) – AOSTA, 26 NOV – Come facilitare i rapporti tra i cittadini e la Pubblica Amministrazione? E’ la domanda alla quale cercherà di dare una risposta il congresso tematico annuale dell’Union valdotaine, convocato per sabato prossimo al Grand Hotel Billia di Saint Vincent.

    “Tutti i giorni – spiega Ego Perron, presidente del movimento, nel suo editoriale pubblicato dal Peuple Valdotain – ci rendiamo conto delle difficoltà che incontrano i cittadini, gli imprenditori, le società a rapportarsi con la Pubblica amministrazione”. Per questo Perron si dice certo che il congresso sarà “la prova che il Movimento è capace di riflettere con gli eletti a livello nazionale, regionale e comunale, di discutere e di confrontarsi tutti insieme anche su quello che è stato fatto e se sia il caso di migliorarlo e perfezionarlo”.

    Il congresso, sul tema ‘Meno burocrazia, piu’ autonomià, si aprirà alle 9 con la relazione di Perron cui seguiranno gli interventi del senatore Antonio Fosson, del presidente del Consiglio Valle, Alberto Cerise, e del presidente della Regione, Augusto Rollandin. Prenderanno poi la parola i rappresentanti delle forze sociali, economiche e sindacali, mentre alle 14,30 si aprirà il dibattito. (ANSA).

  4. la civilisation valdotaine de nos atres ha però anche aspetti divertenti, per non dire comici ed esilaranti (peccato che dalle nostre parti, cioè chez nous, il senso del ridicolo manchi quasi del tutto).
    Eccone un esempio (un altro è il sopra accennato tema del prossimo congresso dell’union de nos atres che meriterebbe un lungo discorso).
    Se fossi un sindaco de nos atres a fine mandato, mi sarei incazzato come pochi nel leggere l’ordine del giorno del consiglio regionale e il successivo invito di rollandin a non ripresentarsi nella qualità di vicesindaco, per evitare di portare discredito (esco dalla porta e rientro dalla finestra) all’alto senso etico e morale dei nostri enti locali.
    Ma come: proprio rollandin viene a dirmi queste cose, lui che:
    1) ha trattato a pesci in faccia Cesal, presidente del suo partito, decretandone la fine politica, quando costui lo ha invitato a non candidarsi alle elezioni regionali viste le sue plurime condanne per reati amministrativi, mentre io, pur a fine mandato, non sono mai stato condannato;
    2) ha candidato e sponsorizzato con pluricordate il medico lanièce, pur sapendo che era, con quasi assoluta certezza, INELEGGIBILE per legge.
    3) lo ha voluto ad ogni costo al suo fianco ad ogni costo come assessore, in barba a qualsiasi sentenza e lamentela interna al suo partito, rimandata al mittente con poco riguardo.

    Vallo a spiegare a me sindaco che (altra cosa ridicola) ha dovuto dare un contentino a quelli di FI pur di non cancellare la norma sul numero dei mandati e che si trova costretto a dire così pur di accontentare FI (son le cose che mi racconterà personalmente e privatamente prima delle elezioni comunali quando verrà a trovarmi qui nella madrassa di …) di cui ha assoluto bisogno quando deve andare a roma a mendicare.

    Rollandin che dà lezioni di etica ai sindaci, proprio lui!

    Quando ricandidarmi come vicesindaco è perfettamente legittimo!

    Io mi ricandido!

  5. Non vi siete scandalizzati per avere 4 presidenti della regione condannati, cosa volete che sia tutto il resto?
    Ordinaria amministrazione….

  6. E che dire, a proposito di soldi rubati allo stato o all’Unione europea, delle infinite altre piogge di denaro per improbabili progetti europei, fatti male o a metà, e pagati quasi sempre per intero, alla faccia di tutti coloro che faticano per arrivare al fine mese facendo un lavoro onesto o alla faccia di quelli che hanno perso o perderannoil lavoro? Ci sono consulenti – o pseudo tali – in valle, (generalmente buoni per tutte le stagioni o maggioranze governative, e di cui tutti sanno “les noms et les cognoms”) che si beccano centinaia di migliaia di euro all’anno in questo genere di affari, nei quali sono ritenuti maestri, pur scopiazzando qua e là sempre gli stessi studi, le stesse analisi, e sommando infiniti “studi di fattibilità”, “coordinamenti”, “coinvolgimenti (?!!?!) degli attori locali”, “organizzazioni di eventi”, “gestioni di gruppi di lavoro”, “comunicazioni dei risultati del progetto”, “diffusioni degli stessi” , e via dicendo, fatturando ore e ore di lavoro come se lavorassero 24 ore al giorno per più di 365 giorni all’anno… ma nessuno si scandalizzza! Se si oasa obiettare qualcosa nelle sedi opportune, la risposta ricorrente è: i soldi devono “girare” . A me gira qualcos’altro invece… E anche a molti altri che però subiscono in silenzio e si accontentano delle briciole che cascano, de temps en temps, dalle laute tasche di questi Supermen.

  7. E’ interessante e nello stesso tempo drammatico come nessuno abbia voluto lasciare due parole, riguardo questo argomento, anche nelle risposte date.
    I luoghi comuni e le facili prese di posizione sul mondo agricolo sono talmente radicate che è difficile argomentare sull’argomento senza cadere in facili slogan triti e ritriti e senza eccedere nella presa di posizione tutti a favore o tutti contro.
    Le frasi di rito che si sentono sono le solite:”Ma perchè non lo sapevi?”
    “Ma queste cose si son sempre fatte e sempre si faranno” “E’ un colpo basso di chi vuol colpire l’Union” “Han tirato troppo la corsa” ecc.ecc.
    Ho molti amici nel mondo agricolo e vedo molta tristezza.
    Non dimentichiamo che i grandi cambiamenti sono quasi sempre partiti da questo mondo apparentemente coccolato ma in realtà lasciato allo sbando e mai valorizzato per quello che avrebbe potuto diventare.
    Lì risiiedono le grandi famiglie; le portatrici della continuità; i fedeli.
    Ora molti sono veramente stanchi.
    Lo spazio fra il loro lavoro e quello che viene normalmente considerato e valutato si è amplificato in modo enorme negli ultimi anni.
    Trattati alla stregua di faccendieri da 4 soldi gli agricoltori sono stata una merce di scambio molto prelibata; ma l’uomo che si alza alle 4 del mattino ha tempo per pensare.
    Qualcuno se ne sta rendendo conto.

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