La paghetta

Di ritorno da un luogo lontano, dove sono stato senza contatti con l’Italia e il blog, cerco di capire cosa sia successo negli ultimi giorni.

Dalla Stampa mi pare di capire che il Pdl valdostano stia dando lezioni di opposizione in Consiglio regionale. Mentre Pd e Vda Vive si dilettano con le ronde (opposizione costruttiva), Alberto Zucchi e compagni (ehm) fanno ciò di cui avremmo bisogno davvero: l’opposizione come cane da guardia di questo governo regionale tronfio e trionfante. Rollandin e Marguerettaz, colti in castagna, reagiscono con imbarazzo (per modo di dire). Veniamo addirittura a sapere, grazie a un’interrogazione di Enrico Tibaldi, che per il nostro ineffabile imperatore i compensi dei dirigenti del casinò sono affari privati, da non divulgare in ossequio alla privacy. Privacy? Ma non sono soldi nostri? Il casinò non è al cento per cento pubblico? Fino a che punto può arrivare la tracotanza di questa giunta?

Leggo anche della reazione di Rollandin alla trasmissione di Rai Tre Ballarò, nel corso della quale il ministro Roberto Calderoli ha detto, messo alle strette da Giovanni Floris, che le regioni a statuto speciale sono privilegiate, e che la pacchia con il federalismo fiscale dovrà finire. Augusto Rollandin oggi sulla Stampa reagisce con il solito piagnisteo del figlio mantenuto: papà, non mi devi ridurre la paghetta, perché ho così tante spese…

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Cercasi intelligenza disperatamente

Il governo Rollandin, dal quale molti si aspettavano messianicamente risolutezza, decisionismo e (chissà perché) intelligenza, si sta invece distinguendo per assenza, indecisione e imbecillità. 
Da imbecilli, infatti, le scelte annunciate su inceneritore, ospedale a est, aeroporto, metropolitana, ma anche queste opzioni sono portate avanti con mille ambiguità e persino con inaspettati rallentamenti.
Nulla si sa dei piani di lavoro per l’aeroporto, né dell’obiettivo finale.
Nulla si sa dell’ampliamento dell’ospedale, se non che sembrano essersi accorti dell’improponibilità del progetto Fosson e lo vogliano drasticamente ridimesionare, dopo aver sostenuto persino una durissima campagna referendaria (nella quale, ricordo, hanno vinto i no, visto che non è dato sapere come avrebbero votato gli astenuti). 
In quanto all’inceneritore, l’assessora all’inceneritore Zublena nelle interviste dice che andranno fino in fondo, anche se le analisi del materiale in discarica (che si fanno solo adesso!) dovessero sconsigliarlo, ma in Consiglio regionale dà risposte ambigue.
Nulla si sa della metropolitana in centro città (!?!), se non che Rollandin l’ha annunciata sia nel giorno del suo insediamento, sia in due interviste alla Stampa.
E il casinò? Doveva arrivare entro fine ottobre il piano di sviluppo del manager indipendendentissimo Luca Frigerio, ma non ce n’è traccia.

Allora: l’intelligenza non si scorge, si farà vivo almeno il mitico decisionismo?