Il vizio del comizio (-6)

Per chi fosse interessato a incontrarmi, oggi alle 18 sarò al comizio del PD a Rhêmes-Saint-Georges (bar Le Solitaire) e stasera alle 20.30 a quello di Pollein.

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4 pensieri su “Il vizio del comizio (-6)

  1. Inserisco qui una mia domanda circa una cosa di cui sono completamente ignorante e ti ringrazio in anticipo per l’eventuale risposta.
    I partiti o movimenti politici che siedono e siederanno in Consiglio hanno/avranno un finanzamento pubblico?
    A quanto ammonta/ammonterà per le varie forze e come viene stabilito?

    I partiti hanno dei dipendenti stipendiati all’interno della loro organizzazione?

    Saluti.

  2. C’è un rimborso elettorale per le liste che accedono al Consiglio regionale, pari a circa un euro a voto. E’ largamente insufficiente a coprire le spese della campagna elettorale.
    Un rimborso elettorale più consistente lo hanno le coalizioni che hanno partecipato alle elezioni nazionali.
    In questo momento non ho sotto mano le leggi relative, per cui non sono in grado di darti le cifre esatte, però ti posso dire che sono molto più elevate rispetto a quelle per il Consiglio regionale.

    I partiti nazionali, nelle sedi centrali, hanno molti dipendenti stipendiati, in proporzione alla loro forza elettorale e quindi ai “rimborsi elettorali” ricevuti.
    A livello regionale li hanno solo alcuni: quelli che se lo possono permettere.

  3. Ho seguito un pò di campagna elettorale partecipando, ovviamente da spettatore, ad alcuni comizi.
    Il distacco della popolazione da questi appuntamenti è davvero impressionante.
    Nei piccoli comuni lo si avverte maggiormente e credo che il modo di proporsi vada rinnovato.
    Ormai i casi in queste piccole realtà dove gli oratori superano gli “uditori” sono diventati all’ordine del giorno.
    In altri dove apparentemente c’è una buona partecipazione fai fatica a trovare fra le sedie occupate persone che siano del paese dove il comizio si svolge.
    Ci sono state due tattiche. Quella del riempiamo la sala con parenti e amici che non “osano” dire di no e quella del vada come vada ed è evidente notarne i divari nelle due scelte anche se in realtà poco cambia da un punto di vista oggettivo.
    Serate per lo più asettiche dove talvolta partono applausi preconfezionati, sorrisi ironici per lo sbottonamento sull’onda dell’euforia di qualche candidato.
    Il divario si fa grande e malgrado tutto mi stupisce che la soglia dell’astensione sia solo del 20%, stando alle ultime votazioni.
    Le stesse serate, negli stessi saloni su qualsiasi altro argomento di discussione raccolgono molte più persone di quelle che vediamo oggi.
    Credo rimanga molto lavoro per attirare quel minimo di interesse indispensabile per poter definire “partecipazione” quello che avviene nella nostra vita politica quotidiana.

  4. 2 tattiche diverse.
    Una vuole far vedere la forza, la potenza e si pone con arroganza.
    L’altra umilmente crede in un progetto nuovo per governare la Valle d’Aosta e punta tutto sulla forza delle idee.
    Per quello che riguarda l’astensionismo credo che non sarà così evidente, questo perchè spesse volte nella nostra “petite patrie” contano le persone, i favori ricevuti, …
    Ti assicuro però che vale la pena fare un comizio anche solo per una persona. In questo mese ho imparato moltissime cose, nelle sedi più diverse e alcune di queste vorrei dirtele:
    – molti sindaci parlano di svuotamento di competenze alla faccia del principio di sussidiarietà
    – tanti giovani agricoltori sono preoccupati per il loro futuro
    – i consiglio comunali lamentano una poca partecipazione
    – gli albergatori, con dati alla mano, propongono alternative
    – i giovani chiedono un’Università migliore
    – gli abitanti di Brusson sono preoccupati per la costruzione di una centralina idroelettrica
    – tecnici espongono tesi per un’energia pulita
    – diverse donne vorrebbero più tate familiari
    -…
    ci sono poi anche
    – anziani che si lamentano per la musica delle balere
    – sportivi che vorrebbero le aree per correre illuminate
    Questo per dirti che a parte i comizi delle clac dove non esce nulla, in altri è veramente bello potersi confrontare e su ognuno di questi temi il PD si è espresso nel suo programma. ECCO LA FORZA DELLE IDEE….
    Ora bisogna aspettare per vedere se saranno premiati quelli che passano le giornate a chiamare, bussano dai capi bastone, nel loro programma non hanno il coraggio di dire che sono per la costruzione di un inceneritore, non propongono di tagliare mezzo euro ai consiglieri, si riempiono la bocca della parola Autonomia, utilizzano come slogan MODERATI NEL METODO o quelli che credono in un progetto diverso per governare la Valle d’Aosta e che soprattutto un progetto ce l’hanno.
    Et maintenant à toi, à vous le choix!!!!!

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